Idronefrosial rene sinistro

 

Salve dottoressa,

avrei bisogno di delucidazioni riguardo la situazione del mio piccolo e anche un suo illuminato parere.

Ho un bimbo di due mesi al quale già al quinto mese di età gestazionale è stato diagnosticato una grave idronefrosi al rene sinistro.

Ora la situazione è questa: eco alla nascita, rene destro, presenza di dilatazione del bacinetto (diametro ap 12mm) con visualizzazione dei calici. Rene sinistro, numerose cavità cistiche in comunicazione con una cisti centrale riferito al bacinetto molto dilatato. Configurato quadro di idronefrosi di grado severo. Parenchima residuo visibile circa 0.4 cm .

Ora ha già fatto una scintigrafia dinamica che conferma tutto, questa mattina ha rifatto l’eco che ha confermato la stabilità del problema.

Quello che non abbiamo capito è se possiamo sperare che non debba subire un intervento, a che cosa andrà incontro il nostro bambino in futuro e di cosa avrà realmente bisogno.

La ringrazio anticipatamente. Distinti saluti, Silvia Errico

Se la dilatazione del bacinetto renale è dovuta ad un ristagno di urina per impedimento anatomico al suo deflusso in vescica, bisogna capire dove si trova questo impedimento, di che natura è e se esso crea un ristagno stabile e non progressivo senza che la struttura del parenchima renale sia compromessa o eccessivamente compromessa.

Se la funzionalità renale è conservata, se il rene controlaterale è normale e normofunzionante, di solito ci si orienta sull’osservazione e non sull’intervento chirurgico o comunque non sull’intervento chirurgico immediato.

Il rene sinistro può essere compromesso dal punto di vista funzionale a causa della destrutturazione e dell’appiattimento del parenchima renale, cioè del tessuto renale funzionante dovuta alla presenza delle cavità cistiche, ma vi è comunque l’altro rene funzionante che, con il tempo, può ipertrofizzarsi per compensazione e in ogni caso un intervento chirurgico non potrebbe fare molto e non aumenterebbe il parenchima renale residuo, già poco sviluppato alla nascita.

Quindi l’atteggiamento di attesa che attualmente viene preferito (quando non ci sono reflussi vescico ureterali che provocano continue infezioni alle vie urinarie, e se l’ostacolo al deflusso di urina è alto e non basso vicino allo sbocco dell’uretere in vescica) dipende dal fatto che qualsiasi sia la malformazione renale o alle vie urinarie evidenziata, l’importante è che la funzionalità renale complessiva sia conservata e che la malformazione stessa non provochi complicazioni infettive o di altra natura.

L’idronefrosi, certo, può essere trattata chirurgicamente e in questo caso è possibile sia rimuovere l’ostacolo che impedisce all’urina di defluire correttamente in vescica sia rimodellare fino ad un certo punto le dimensioni del bacinetto renale dilatato, ma una struttura renale molto alterata non potrà essere ricostruita e tanto meno potrà essere ricostruito il parenchima renale atrofizzato.

Quindi il trattamento più opportuno dovrà essere deciso caso per caso dall’urologo pediatra e dal chirurgo pediatra. Se l’intervento chirurgico non promettesse risultati non ci sarebbero indicazioni alla sua effettuazione, soprattutto finché il bimbo non presenta sintomi come ematuria, infezioni, dolori addominali tipo colica renale.

Difficile dire a cosa potrà andare incontro il bimbo senza conoscere a fondo il suo problema. Il bimbo potrebbe continuare a rimanere asintomatico e con una buona funzionalità renale grazie alla compensazione del rene controlaterale, con morfologia e dilatazione del bacinetto in questione non evolutiva tanto da non necessitare interventi, oppure potrebbe avere sangue nelle urine, dolori vari e progressiva dilatazione del bacinetto del rene in questione tanto da decidere per un intervento più o meno risolutivo o più o meno palliativo secondo le condizioni del rene compromesso.

In ogni caso difficilmente sono interventi che richiedono una procedura di urgenza ed è per questo che attualmente si sta aspettando per il tuo bimbo e lo si sta controllando a fondo e periodicamente. Più precisa di così, purtroppo, non posso essere.

Un caro saluto, Daniela