Ha il reflusso e mangia poco

 

Buonasera Dott.ssa,

sono rimasta molto colpita dalla completezza e dalla gentilezza di tutte le sue risposte a noi mamme e ho deciso di sottoporle anche il caso del mio Alessandro, 5 mesi e 1 settimana 6400 Kg, nato di 2810. Dopo tre mesi di pianti continui e sconsolati inizialmente imputati a ipertono e ipersensibilità gli è stato diagnosticato un reflusso senza traccia per il quale è in cura con peridon 4 volte e ranidil 2 volte al giorno.

La situazione anche se con alti e bassi è migliorata: è molto più sereno e, anche se paradossalmente rigurgita di più, non mostra di provare dolore o essere infastidito dopo i pasti. Il problema rimane invece la quantità di latte che assume ad ogni pasto, mai più di 80 grammi di latte esclusivamente materno, che assume 7 volte al giorno. Abbiamo provato ad aumentare l’intervallo ma Alessandro assume comunque i suoi 80 grammi e, pur non lamentandosi per la fame, cresce chiaramente molto meno. Il pediatra mi dice di non preoccuparmi perché probabilmente è un bambino che si autoregola e non riesce a mangiare di più. Ci terrei molto ad avere un suo parere, pensa che la scarsità dei suoi pasti possa essere effettivamente dovuta al reflusso?

La ringrazio in anticipo per la sua risposta

Cinzia

Il bimbo è cresciuto in media 700 gr a settimana, poco più, poco meno, quindi in modo perfettamente normale e, tra l’altro, si attacca al seno un numero di volte, si, elevato, ma non esagerato, visto anche il suo problema di reflusso. Quindi io mi chiedo: dov’è il problema? E soprattutto, perché continui a pesarlo ad ogni poppata per sapere quanto latte prende e a spaccarti la testa con inutili interrogativi? Tra l’altro, dopo il primo trimestre, la velocità di crescita ponderale di tutti i bambini diminuisce e un bambino che nei primi tre mesi cresceva 700 gr, fatalmente, nel secondo trimestre, qualsiasi cosa mangi, aumenterà attorno al mezzo chilo, non di più e forse anche di meno: è una legge di natura.

Il reflusso, poi, suggerisce a chi ne soffre di alimentarsi più spesso perché il latte ingerito e l’aumento di produzione di saliva dovuto alla deglutizione e alla suzione diluiscono i succhi gastrici e ne riducono l’acidità. Pertanto il tuo bimbo, come vedi, si sa regolare e curare molto bene istintivamente da solo. Il suo peso non è eccessivo, quindi io non avrei fretta a svezzarlo anche se si tratta di un bimbo reflussante.

Io, l’unico consiglio che posso darti per ora è quello di buttare o restituire la bilancia e di andare avanti come stai facendo, con l’allattamento libero e senza preoccuparti della crescita del piccolo per un altro mese. Poi si deciderà se iniziare o meno lo svezzamento. Non pesare il bimbo più di una volta al mese e quando avrà raggiunto l’ottavo mese, anche solo ogni due mesi. La salute e il benessere di un bambino non si misurano soltanto con la velocità di crescita: vi sono altri ben più importanti parametri.

Per quanto riguarda il reflusso: continua pure con la terapia, magari provando a sospendere il procinetico, cioè il peridon, o comunque a diminuirlo per vedere se il bimbo continua a non avere problemi mantenendo soltanto l’antiacido, cioè il ranidil, due volte al giorno. Se il ranidil fosse sufficiente, il farmaco verrà continuato da solo per circa due o tre settimane, poi, al compimento del sesto mese, si potrà, a mio parere, provare a dimezzarne il dosaggio, fino ad eliminarlo del tutto se questo fosse possibile; altrimenti, se i disturbi dovessero ricomparire, la terapia rimarrà invariata anche al momento dello svezzamento.

Un caro saluto, Daniela