Gola arrossata


Buongiorno,

mio figlio di 26 mesi frequenta il nido e da ormai quasi 2 mesi, ogni 2 settimane a causa di raffreddori ricorrenti (è stata diagnosticata anche una ipertrofia alle adenoidi, ma pensavo fosse normale durante un raffreddore) ma in questo ultimo caso senza alcun raffreddore, ha la gola rossa con conseguente febbre, max a 38,5.
La prima volta è stato curato con Nureflex, la volta successiva con Bentelan + aerosol, poi essendo presente anche molto catarro la terza volta è stata prescritta 1 cura ciclica con Zitromax. 3 gg ogni settimana, per le prime 2 volte, poi dopo 10 gg. il 3° ciclo e dopo 12 gg il 4° ciclo.
Questo ultimo episodio di gola rossa è insorto oggi, dopo 2 gg dalla fine del 2° ciclo di Zitromax.
Ma questo antibiotico non è a lento rilascio e quindi non dovrebbe avere effetto anche per i 2 gg successivi alla cura?
La cura consigliata questa volta, visto che la gola non è rossissima, è con Nureflex.

Cosa ne pensa?
grazie
saluti

Penso che quando si visita un bambino di età prescolare e specialmente attorno al secondo anno di vita, l’80% delle volte ci si deve aspettare che abbia almeno qualcosa di più grosso del normale, che sia la gola, che siano le orecchie, le narici, le congiutive o quant’altro. Questo non significa per forza sempre malattia ma reazione dell’organismo al contatto con sempre nuovi – per il bimbo – agenti patogeni. Se questi sono batteri, l’antibiotico, in linea di massima, dovrebbe aiutare ad averne ragione, ma se si tratta di virus purtroppo anche il più efficace degli antibiotici, che sia a lento rilascio o meno, non può proprio nulla.

Pertanto è molto probabile che un bimbo che attraversa, magari, un periodo non troppo felice di depressione del sistema immunitario, abbia un episodio infettivo sovrapposto al precedente anche sotto terapia antibiotica così com’è possibile che l’antibiotico scelto non sia idoneo al 100% a contrastare i batteri che si intende eradicare. Ma propendo per la prima ipotesi.

Pertanto quanto ti è stato consigliato, cioè soltanto una terapia sintomatica, è più che giustificato.

Un caro saluto, Daniela

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