Gelosa della nonna

 

Salve ,

so benissimo che sto influenzando il mio modo di comportarmi e cerco di sforzarmi ad essere come mia mamma, mi spiego meglio :

da tre mesi sono mamma, ho voluto mia figlia tantissimo e ho passato una bellissima gravidanza sia con mia mamma e con mio marito (viviamo momentaneamente tutti insieme) che ringrazio sempre; tutto bellissimo , sono felice ho le persone più importanti sempre vicino a me.

Io di carattere sono sempre stata purtroppo molto " appiccicosa" e forse un po’ possessiva e sarà questo che mi farà sempre stare un pochino male nella vita, ma da quando ho notato che mia figlia appena vede mia madre sorride,si agita, grida e manifesta più contentezza a socializzare con lei, io ci sto soffrendo ancora di più.

Penso che abbia confuso chi è la mamma .

Eppure io la circondo d’amore e di tanto affetto cerco sempre di allattarla per sentirla esclusivamente mia , le parlo e so che mi vuole bene ma con mia mamma si nota proprio la differenza .

Con mia mamma ho un rapporto bellissimo ed io sono sempre sincera con tutti. Ancor di più con lei, a cui ho confidato di essere gelosa e le ho chiesto addirittura se quando la mia bimba piange di non precipitarsi da lei e di lasciarmi andare a me per far si che veda solo me come rifiugio dei suoi piantini.

Ho anche pianto e a mia mamma dispiace tantissimo e mi ha detto che è impossibile che la bimba abbia confuso .

Mi dica anche lei un parere

Grazie

Saluti

La bimba non ha confuso nulla e si rivolge ancora indifferentemente a qualsiasi figura mostri nei suoi confronti amore, attenzioni, premure e benevolenza. Il problema sei tu: ancora troppo figlia, a mio avviso, per comportarti da mamma matura. Non sei gelosa di tua figlia ma bensì, azzardo, proprio di tua madre, almeno inconsciamente, madre che, egoisticamente, vorresti ancora tutta per te così come vuoi tutta per te la bimba.

Nella vita non possediamo nulla e men che mai gli affetti: essi sono una grazia immensa della quale dobbiamo gioire e rallegrarci ogni giorno. Ognuno, però, ha un proprio spazio nel mondo e una propria strada da seguire. Finché rimarrai così tanto attaccata e dipendente dalla figura materna senza riuscire a rompere il cordone ombelicale, svilupperai o non supererai le tue insicurezze, tra le quali anche quella di non essere sufficientemente amata dalla tua bambina.

E questa paura di non essere abbastanza amata dalla tua bimba dipende dal timore inconscio di non riuscire ad essere una buona madre così come è stata per te la tua di mamma, cioè la nonna della bimba. E il tuo inconscio avrà ragione fintanto che tu non sarai capace di affrancarti dalla figura materna, cioè fintanto che non sarai capace di salutare come compiuta la figlia che è in te, che sei stata e che, ovviamente, continui ad essere, ma non più con la dipendenza di giudizio che hai avuto fintanto che sei stata soltanto figlia di tua mamma e non a tua volta mamma.

Devi assolutamente elaborare questo processo psicologico, altrimenti prevarrà in te, anche senza che tu te ne accorga, egocentrismo e dipendenza dal modo di vedere le cose di tua madre e la tua preoccupazione principale sarà di continuare ad essere al centro delle attenzioni esclusive di tua madre e di tutto il mondo affettivo che ti circonda anziché di vivere in modo maturo la maternità e imparare, così, ad amare in modo non possessivo e non egoistico. È una assunzione di responsabilità che illuminerà di nuova luce tutti i tuoi affetti familiari, incluso quello per tuo marito, visto che siete ora una famiglia che è cosa diversa da una semplice coppia.

Nel tuo cuore deve ancora trovare spazio la tua bimba: non che tu non la ami, per carità, ma devi considerarla un soggetto che ha gli stessi tuoi diritti a vivere la vita in libertà e di essere amata in modo maturo e non solo possessivo, non un semplice oggetto d’amore come può essere un giocattolo. Devi imparare a non metterti più al centro del mondo ma fare spazio alle persone con le quali condividi sentimenti e vita quotidiana. Solo così tornerai padrona della tua vita fino in fondo, sicura della qualità dell’amore che riuscirai ad esprimere in questo nuovo ruolo di madre, oltre che di moglie e ti sentirai, prima ancora che madre, finalmente donna matura e compiuta.

La tua bimba, non solo non è esclusivamente tua ma appartiene al mondo intero ora che l’hai partorita, ma anche la sua vita è esclusivamente sua e non tua anche se ora e per molto tempo ancora sarai chiamata a custodirla educarla e farla crescere nel migliore dei modi. Il vero amore materno nasce da un atto di estrema generosità nei confronti della vita.

Questo lavorare, sacrificarsi, dedicarsi e amare del tutto gratuito che non si aspetta nulla in cambio se non il sorriso felice che un bambino rivolge al mondo e solo in un secondo tempo a chi gli ha dato la vita. Ricorda, inoltre, che finché, anche inconsciamente, tua madre sentirà questa tua dipendenza da lei, questo tuo non essere completamente maturata ai suoi occhi, questo continuo bisogno di protezione filiale, sarà ben felice e gratificata di continuare a fare la madre e, più che nonna, si comporterà nei confronti della nipote come madre bis, sfumatura per nulla trascurabile anche per gli effetti futuri che questo comportamento potrà avere. E se questo succederà, la colpa sarà stata anche un po’ tua che, per pigrizia o per incapacità di assumerti in modo totale la responsabilità della tua vita e delle tue scelte, non avrai saputo recidere in modo corretto e a tempo debito questo famoso legame, perfetto fino ad una certa età, ma soffocante e spesso subdolamente soffocante da un certo momento in poi.

La maternità è una occasione d’oro per recidere questo legame in modo che possa trasformarsi in un amore e in una relazione più matura, più amicale piuttosto che solo filiale e non hai tempo da perdere prima di elaborare tutto ciò. Ricorda che anche per tua madre il nuovo ruolo di nonna è difficile da elaborare fino in fondo perché potrebbe in un certo senso farla sentire più vecchia e forse meno indispensabile: pertanto è possibile, complice anche la stretta convivenza, che faccia di tutto per sollevarti da ogni onere o pensiero o incombenza gravosa per agevolarti la vita, ma questo comportamento può nascondere il subdolo desiderio, inconscio anche a lei, di continuare ad essere importante ai tuoi occhi se non indispensabile, proprio per continuare a dare un senso alla sua vita e non sentirsi emarginata dalla nuova presenza.

Quindi attenzione: la convivenza non è una situazione facile da gestire: sarà tua responsabilità mettere dei paletti, dei confini oltre i quali non potrà andare e questo comporterà per te fatica, forse anche fatica gratuita, ma necessaria. Riprenditi la tua vita, diventa più sicura di te, in questo modo imparerai anche a "lasciare andare", cioè a lasciare che la bimba viva la sua vita e le sue emozioni in libertà senza che questo crei in te inutili e dannosi turbamenti.

Un caro saluto, Daniela