Frequenti grastroenteriti

Gentile Dottoressa,
ho un bambino di quasi 23 mesi che nel corso della sua vita ha già avuto ben due gastroenteriti piuttosto forti ed altri due casi di virus che gli hanno attaccato l’intestino in forme meno gravi.
Poiché nella mia famiglia si seguono regole igieniche piuttosto ferree (sino a suscitare l’ilarità di molti nostri amici), mi chiedo come mai il piccolo sia tanto soggetto a queste forme virali e ne concludo che evidentemente deve essere molto delicato a livello di pancia. Il pediatra mi ha confermato che tutto ciò è molto probabile.
Stando così le cose, esiste qualche cura che può aiutare la pancia di mio figlio a "rafforzarsi", perdendo questa propensione a cadere vittima delle gastroenteriti?
Inoltre, come posso evitare che il bambino perda peso durante i periodi in cui è colpito da queste diarree (che durano fino a 3 settimane) ed inevitabilmente rifiuta i cibi che vengono prescritti dalla necessaria dieta alimentare che ne consegue?
Le sarò grata per ogni consiglio in merito.
Cordialmente,
Laura

Quattro gastroenteriti in due anni non sono eccezionali per un bambino così piccolo se si considera che almeno una volta l’anno le epidemie di rotavirus, virus diffusissimo soprattutto tra i bambini che frequentano l’asilo e che tra l’altro persiste molto a lungo nell’intestino prima di essere eliminato potendosi così trasmettere per settimane attraverso le feci e le mani di chi cambia il bambino oltre che con gli alimenti, mietono un gran numero di vittime, tanto quanto l’influenza, che il virus stesso può reinfettare per alcune volte lo stesso soggetto sia nello stesso periodo epidemico, sia l’anno successivo e che vi son molti vari altri virus che possono essere responsabili di gastroenteriti nei bambini.

Uno stesso bambino, quindi, dopo una prima gastroenterite, molto probabilmente dovuta al rotavirus, vista la sua diffusione, può riammalarsi dopo alcune settimane o mesi o anche l’anno successivo perché gli anticorpi che forma dopo la prima infezione possono essere labili o non del tutto protettivi nei confronti delle reinfezioni successive. Di solito, comunque, le successive reinfezioni danno luogo a gastroenteriti molto più lievi della prima volta e dopo alcune volte il soggetto finisce col produrre una adeguata quantità di anticorpi e non è più destinato a riammalarsi. I virus, poi, sono spesso resistenti sia ai comuni detergenti che a molti disinfettanti e questo spiega la difficoltà di arginare o fronteggiare l’infezione anche adottando le più scrupolose norme igieniche, norme che comunque vanno sempre adottate perché non esiste altra via, oltre alla vaccinazione, per prevenire questa malattia. Anche un ph gastrico inadeguato, cioè una acidità non sufficiente dei succhi gastrici potrebbe rivelarsi poco protettiva nei confronti del rotavirus visto che la via di diffusione dela malattia è oro fecale, oppure una relativa scarsità o inefficacia della flora batterica comunemente presente nell’intestino, oppure una scarsa efficacia dei meccanismi immunitari locali dell’organismo.

In realtà, oltre alla vaccinazione e alle norme igieniche, che devono anche essere prese con i cibi e non solo pensando di lavarsi accuratamente le mani o sterilizzare tutto, non esistono altri sistemi di prevenzione se non, forse, la somministrazione continua di probiotici e di vitamina C specialmente nei mesi invernali e la scelta di una alimentazione basata su alimenti biologici, cosa difficile da attuare. Però, ripeto, il peggio, per il tuo bimbo, credo sia gà passato, in quanto se non dopo il primo episodio ma dopo il secondo o il terzo, l’immunizzazione contro questo tipo di virus si completa eliminando così almeno la causa più frequente e diffusa di gastroenterite in età pediatrica specialmente dei lattanti e dei bambin sotto i due anni di vita.

Un caro saluto, Daniela