Feci chiare

Gent.ssima dott.ssa,

mio figlio ora ha 3 anni e mezzo, tra i 2 e i 3 anni ha attraversato un periodo difficile nel fare la cacca a causa di una ragade interna che aveva instaurato il circolo feci dure-dolore-trattengo-feci ancora più dure. Il pediatra aveva prescritto il lattulosio che si è rivelato molto utile, dopo un paio di mesi di utilizzo, probabilmente aiutato anche dalla mensa della scuola materna che ha iniziato a settembre, il bambino si è "regolarizzato" tanto che non ho più somministrato lo sciroppo. Di mia iniziativa gli do da bere mischiato nel succo alla pera una fialetta di enterogermina un giorno si e uno no perché ho notato che, indipendentemente della dieta, lo aiuta ad evacuare (quando non gliela do passano più giorni prima che si scarichi).

Due settimane fa però ho notato l’emissione di feci di colore chiaro (come la polpa delle mele), ma di consistenza normale. Ieri (dopo 2 giorni che non evacuava) ha emesso feci miste (un unico blocco), metà di colore normale e metà chiare, le prime un po’ più "dure" delle seconde.

Mi chiedevo se è un fenomeno "rilevante" o se è normale. Il bambino mangia molte mele ed è ghiotto di formaggio. Beve pochissimo latte e molto raramente. A volte le feci sono striate di sangue, segno che probabilmente la ragade non è guarita anche se rispetto ai primi tempi non sembra provare dolore. Secondo lei devo far eseguire qualche esame?

Grazie mille

Laura

Il colore delle feci dipende per più dell’80% dall’alimentazione del giorno precedente: pertanto, frutta dalla polpa bianca come mele e banane, patate, formaggi e latticini e carne bianca tipo pollo o tacchino, se non accompagnati da una adeguata quantità di alimenti di colore più scuro come verdure tipo bieta o spinaci, ecc., necessariamente daranno luogo a feci poco colorate. Per fare la prova puoi dare carne rossa e verdure intensamente verdi da mangiare al bimbo per due giorni consecutivi e vedere cosa succede.

Un colorito abnormemente chiaro delle feci deve preoccupare solo se grigiastro, color mastice, senza sfumature giallastre o verdastre dovute alla bile oltre che agli alimenti e anche se associato ad urine di colore scuro: in tal caso bisognerebbe pensare ad un problema epatico. In ogni caso, i formaggi e i latticini in genere non sono i cibi più indicati per un bambino che tende ad essere stitico in quanto i grassi e il calcio che contengono tendono a formare nell’intestino delle sostanze chiamate saponi dalla consistenza piuttosto solida che rendono, appunto, le feci meno pastose e più difficilmente evacuabili. Meglio sostituirli con carne o pesce e, naturalmente, molte verdure e molta frutta.

Per la stitichezza, un kiwi la mattina e una pera durante la giornata, possibilmente a pezzetti e non sotto forma di succo di frutta, più due buoni passati di legumi con minestra d’avena alla settimana più cereali all’avena la mattina assieme al latte o allo yogurt, molti liquidi da bere durante il giorno, mezzo arancio spremuto o mangiato a spicchi non meno di tre volte a settimana e verdure rigorosamente due volte al giorno ai pasti sono la terapia migliore. Solo dopo avere adottato uno stile alimentare corretto, se il problema dovesse persistere, si potrà pensare ad approfondire con analisi particolari il problema stitichezza.

Un caro saluto, Daniela