Ecografia alle anche

 

Gentile dottoressa Daniela,

 

vorrei prima di tutto ringraziarla per i suoi sempre preziosi consigli e per la disponibilità.

 

Prima di porgerle la mia domanda di oggi tengo a dirle che Valentina, che non mangiava abbastanza a causa del catarro e dell’antibiotico assunto, ora è tornata in forma ed è tornata anche a crescere di peso (in quelle due settimane di malattia non era cresciuta), prendendo 200 g in meno di una settimana; questo mi rende molto felice.

 

Il mio quesito odierno riguarda l’esito dell’eco anca, che la piccola ha eseguito pochi giorni fa.

Purtroppo l’eco ha evidenziato un problema all’anca sinistra; le riporto per intero il referto: "il tetto osseo acetabolare è normoconformato, con ciglio cotiloideo angolato a destra; si segnala sfuggenza del tetto acetabolare di sin; la misura degli angoli alfa e beta secondo Graf colloca l’anca di dx in uno stadio di normalità e l’anca di sin in uno stadio II A; utile controllo a distanza.

 

Appena ho avuto il referto l’ho portata dalla pediatra, che ha giudicato la situazione abbastanza seria:mi ha chiesto se in famiglia c’era qualche precedente per displasia dell’anca, spaventandomi moltissimo. Alla mia risposta che non ci sono casi precedenti, mi ha detto di metterle un rinforzo nel pannolino per un mese e poi di ripetere l’esame.

 

Non soddisfatta,perché non l’aveva neppure visitata, l’ho portata dal neonatologo che la segue dalla nascita per la sofferenza perinatale e lui le ha fatto la "Manovra di Ortolani (credo che si chiami così), rassicurandomi perché non sentiva alcuno scricchiolio dell’osso, anche se le pieghe delle gambine non erano speculari.

 

Ha concluso suggerendomi il doppio pannolino, un rinforzo o la mutandina rigida e di ripetere l’esame a quattro mesi, anche se nella sua esperienza le anche II A si normalizzano sempre.

 

Ora sono un po’ meno agitata, ma vorrei che mi desse un parere prognostico anche lei.

 

Cosa potrebbe accadere se l’anca non si sviluppasse per il meglio? Dovrebbe subire un intervento chirurgico?

 

La ringrazio anticipatamente.

 

A presto, Grazia.

 

 

 

 

Concordo pienamente con il parere del tuo neonatologo. Secondo me si tratta soltanto di un ritardo di maturazione della conformazione del tetto acetabolare per il quale non vi è altro da fare che attendere che avvenga con il tempo.

 

Nel frattempo, però, essendo l’acetabolo ancora poco concavo, cioè sfuggente, è bene mantenere il più a lungo possibile la testa del femore in posizione corretta al centro della cavità acetabolare facendo assumere per varie ore al giorno alla bimba una posizione molto divaricata delle anche con doppio pannolino, mutandina rigida, utilizzo del marsupio, tenendo anche in braccio la bimba nel modo particolare che ti avranno senz’altro spiegato, cioè tenendola sul tuo fianco, con una coscia in avanti verso il tuo addome e una posteriormente verso la schiena a livello dei reni sostenendo la bimba sotto i glutei (spero di essermi spiegata).

 

Fra uno o due mesi rivaluterai il problema ma siccome la manovra di Ortolani è risultata negativa non vi è dislocazione dell’anca, cioè della testa del femore è ben posizionata al centro della cavità acetabolare, quindi non è necessario intervenire chirurgicamente perché l’intervento è indicato proprio quando è necessario fissare la testa del femore nella posizione corretta al centro dell’acetabolo, testa che, tendendo a sfuggire verso l’esterno, provoca il caratteristico scatto quando con la manovra sopra indicata si cerca con le mani di riportarla in posizione corretta.

 

Puoi, quindi, stare tranquilla.

 

Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.