Dorme tanto a 3 mesi e fa solo 3-4 pasti, perché?

Buongiorno Dottoressa,

mi rivolgo ancora a Lei perché noto dalle sue risposte che Lei ha una grande esperienza rispetto alla mia Pediatra di base, che è molto preparata, ma ho spesso la sensazione che i consigli e le indicazioni provengano esclusivamente dai libri!

Mia figlia ha appena compiuto tre mesi, e viene allattata con latte formulato n. 1. Finora non ha avuto alcun particolare problema e la crescita è normale (alla nascita 2.9, ora 5.9 kg).

Da circa una settimana, con nostro sommo piacere, la bambina dorme tutta notte, ma proprio tutta la notte, addirittura 12 ore di fila. Si sveglia tutta felice e tranquilla, insomma, finalmente le notti interminabili sembrano finite. Qual è il problema? Il problema è che nelle 12 ore che restano la bambina, non riesce a fare 5 pasti ovviamente. E in questi giorni neanche 4, poiché la prima poppata inizia alle 8, poi una alle 12 o alle 13 e poi alle  17-18. Dopo di che si addormenta come un sasso (di giorno fa solo dei pisolini di mezz’ora dopo la pappa). Ad ogni poppata assume 230 cc, quindi se mangia quattro volte, 900cc, ma se mangia tre volte, solo 690!

Cosa devo fare? Devo svegliarla? E in caso affermativo, a che ora circa? Quattro pasti sarebbero accettabili? Le confesso che mi spiace svegliarla, e non per comodità nostra, ma perché quando dorme tanto lei è indiscutibilmente più serena, più "felice", al contrario diventa intrattabile quando non riesce a dormire…

Isa



Cara Isa,

che a tre mesi una bimba dorma 12 ore di fila di notte può essere una buona cosa e anche vantaggiosa per i genitori, ma che dorma tanto anche di giorno non mi sembra corretto perché questo significa scarsa partecipazione all’ambiente e tanto tempo perso per tutte le esperienze sensoriali che servono a farla maturare. Allora c’è da riflettere sul motivo di questi suoi lunghi sonni diurni che le impediscono di fare un numero ragionevole di pasti. E il motivo mi sembra semplicissimo: fa poppate troppo abbondanti per avere soltanto tre mesi.

In realtà, la piccola si regola da sola e, giustamente, con poppate di 230 gr, fa il pieno dopo la quarta, mangiando, anzi, anche troppo per il suo peso e il giorno dopo, sempre perché si sa regolare molto bene, non arriva nemmeno a fare quattro pasti perché i 920gr (230×4) del giorno prima non sono ancora stati smaltiti, visto che a soli tre mesi e con un peso di 5,900 gr, sarebbero sufficienti 850gr. Considera poi che la bimba non è nata con un peso molto grande: 2,900 gr sono più che normali per una femmina, però denotano una costituzione piuttosto minuta anziché robusta (anche se non conosco la sua lunghezza e non conosco la costituzione dei genitori) e questo mi fa supporre che la sua spinta genetica alla crescita non sia esagerata, potendosi accontentare anche di una crescita mensile di 800 gr anziché un chilo come sta prendendo ora. Naturalmente sono solo supposizioni perché non conosco la piccola, però, ad occhio e croce, ti consiglierei di rivedere l’alimentazione della bimba: a mio parere dovrebbe fare 5 poppate al giorno da 160-170 gr ciascuna, ogni 4 ore, oppure, qualora 160-170 gr non le bastassero e dovesse piangere dopo averli finiti, puoi aumentare ancora e passare a quattro pasti. In tal caso sarebbero 4 pasti da 200-210 gr massimo.

Attenzione al latte artificiale: viene assunto con maggior facilità rispetto al latte materno e un errore anche piccolo in eccesso riguardo alla quantità giornaliera, moltiplicato per giorni e giorni, settimane e mesi, porta facilmente a sovrappeso e un sovrappeso precoce, instauratosi nei primi due anni di vita, non si abbatte più se non con estremi e costanti sacrifici che condizionano la vita perché nei primi due, massimo tre anni, l’aumento di peso si traduce in aumento del numero delle cellule adipose e non solo del loro volume. Le cellule adipose o adipociti sono immortali e una volta nati si portano addosso come zavorra per tutta la vita! Allora, mi raccomando, come prima cosa valuta il peso attuale preciso della bimba e la sua lunghezza. Controlla sui percentili se peso e altezza corrispondono e sono armonici oppure se il peso supera in percentile la lunghezza. Poi calcola il 10% del peso della bimba (590 se pesa effettivamente 5,900 gr) e aggiungi 250. La somma fa 840 che sono i grammi di latte da prendere nelle 24 ore. Poi dividi 840 per 5 e trovi 168, circa 170 cioè: questa è la quantità di latte da mettere nel biberon.

Ma perché, allora, non dare, per comodità, 210×4 volte, visto che la bimba tende a dormire molto? Puoi farlo, ma meglio frazionare i pasti: la digestione del latte sarà più facile e veloce, lo stomaco non si abituerà a grosse quantità di cibo tutte assieme e non si dilaterà troppo nel tempo e la bimba rimarrà più spesso sveglia e partecipante all’ambiente e farà un po’ più di fatica a conquistarsi da mangiare, cioè brucerà qualche caloria in più. Nella tua lettera parli di pappa: voglio credere che tu ti riferissi al biberon e che la bimba non stia già prendendo pappe al cucchiaio, perché in tal caso i consigli cambierebbero radicalmente. Come fare a farle prendere 5 poppate, mi chiedi: innanzitutto se ogni poppata è più scarsa la bimba dovrà per forza avere fame prima e gli orari, molto probabilmente, verranno ristabiliti in modo naturale, ma se non si dovesse svegliare con facilità, stabilisci tu un orario ogni 3,5-4 ore, cioè inizia verso le otto la mattina e prosegui ogni 4 ore alle 12, 16, 20 e se a mezzanotte non c’è verso di svegliarla, le poppate resteranno 4 con la quantità detta prima. Per comodità, tutto potrebbe essere spostato mezz’ora prima, cioè 7,30, 11,30, 15,30, 19,30 ecc. Quindi non ti dico di svegliarla se dorme perché sarebbe una crudeltà, però, se non riesce a fare neanche quattro pasti, anche se ridotti di quantità per via del sonno eccessivo, io cercherei di capire perché dorme così tanto da non avere nemmeno lo stimolo della fame. Se, invece, tendesse a voler mangiare più del dovuto nelle prossime settimane, invece di aumentare il latte a dismisura potresti mettere mezzo cucchiaino di crema di riso nel biberon, iniziando però con molta gradualità. 

Un caro saluto,

Daniela