Difficoltà ad addormentarsi nonostante l’utilizzo di Nopron

 

Buongiorno dottoressa,

dopo aver somministrato il Nopron per circa un mese con buoni risultati, la mia bambina ha ripreso i suoi soliti 2-3 risvegli per notte, pur non avendo difficoltà al momento dell’addormentamento.

Io vorrei evitare di somministrarle ancora lo sciroppo, anche perché mi rendo conto che in teoria 2-3 risvegli non sono poi così tanti. In pratica, il problema è però che, a volte, impiega anche ore a riaddormentarsi, infatti continua a lamentarsi e piagnucolare senza riuscire a riprendere sonno. A questo proposito, mi chiedevo se il Nopron può essere somministrato una volta ogni tanto, solo nel caso in cui la bambina manifesti grandi difficoltà a riaddormentarsi.

Infine, leggevo di un farmaco a base di 5-idrossitriptofano, che talvolta viene usato per curare i disturbi del sonno. Pensa che nel nostro caso potrebbe essere utile?

Grazie

Non mi precisi l’età della bimba quindi non posso darti una risposta completa.

Il Nopron, comunque, non è un sonnifero e non va somministrato ogni tanto, anche perché deve essere preso mezz’ora prima di addormentarsi, quindi quando ancora non si sa se quella sera la bimba si sarebbe addormentata da sola o meno.

Il triptofano, quale precursore metabolico della serotonina, può essere utile nei disturbi del sonno correlati con tutte le patologie che comportano una riduzione della sintesi della serotonina, sia che siano di natura psicologica o psichiatrica come la depressione, di qualsiasi grado sia, sia che si tratti di malattie più prettamente neurologiche come il Parkinson. Pertanto il farmaco va dato a ragion veduta perché solo in casi particolari e sotto parere medico e del neurologo o psichiatra.

Si tratta di tutt’altra cosa rispetto al Nopron che è un semplice antistaminico. Il Nopron non da assuefazione e può essere assunto per alcuni mesi continuativamente per poi scalarlo con gradualità e non di colpo sospenderlo. Ma, ripeto, non mi precisi l’età della bimba quindi non posso dirti molto di più.

Un caro saluto, Daniela