Difficoltà a pronunciare alcune lettere a tre anni

 

Salve dottoressa,

mi rivolgo nuovamente a Lei per un consiglio. La mia piccola Emma (3 anni ad ottobre) ha difficoltà nel pronunciare alcune lettere: la "s" se posta in parole come "scappare","spaventare", non la dice (dice "cappae") e così pure la "r" fatica a dirla.

Alcune parole che contengono queste lettere a volte non si capiscono: è suggeribile effettuare una visita da un logopedista, oppure è preferibile attendere e vedere se acquisisce questa capacità fonologica crescendo?

Grata per l’attenzione e la gentilezza, porgo cordiali saluti, Laura

Questi piccoli ritardi nella pronuncia di alcune lettere sono piuttosto frequenti a questa età e vengono presi in considerazione solo quando persistono oltre il quarto anno di vita.

Nel frattempo si può osservare se, per esempio, viene saltata la "s" solo quando si trova all’inizio di una parola o anche quando si trova a metà parola, se viene saltata sempre o solo saltuariamente, se viene semplicemente omessa oppure se a volte viene sostituita da un’altra consonante come, per esempio, la "f" e così via.

Inoltre bisogna osservare se i denti sono ben allineati o vi è malocclusione, magari a causa dell’uso prolungato del ciuccio e infine se la bimba sente bene.

Per aiutarla nel frattempo, oltre a parlare molto con la bimba con calma e in modo corretto e non imitando i suoi stessi difetti di pronuncia come a volte succede perché la parlata infantile fa tenerezza e parlando come i bambini si ha l’impressione di essere capiti meglio da loro, bisogna ripetere la parola che la bimba sbaglia in modo corretto ma senza fargliela ripetere e senza evidenziare l’errore: i bimbi, il più delle volte, si autocorreggono ascoltando l’adulto che parla correttamente.

Anche leggere un libro di fiabe per una mezz’oretta la sera o in qualsiasi altro momento della giornata può essere una buona abitudine. Ma io per il logopedista aspetterei, ripeto, almeno un’altro annetto.

La "s", a volte, viene pronunciata male quando il bambino non ha imparato una corretta deglutizione, ma nel caso della tua bimba si tratta di omissione e non di errata pronuncia, quindi penso che la deglutizione non c’entri nulla ammenoché, quando, qualche volta, pronuncia la "s" posta nel mezzo di una parola come, per esempio, cassetto, casa, ecc. e non all’inizio, la pronunci in modo errato emettendo un suono che assomiglia ad altre lettere come, per esempio, la "f" o la "sc". Ma in questo caso l’argomento diventa molto specifico ed esula dalla competenza del pediatra entrando in quella del logopedista o dell’otorinolaringoiatra.

Un caro saluto, Daniela