Difficoltà a dormire a 9 mesi

Gentile dott.ssa,
ho una bimba di 9 mesi compiuti.
Nell’ ultimo mese ha dei problemi nel dormire. La sera, una volta messa a letto, si addormenta subito, poi dopo un’oretta la troviamo seduta nel lettino e piange disperata. La notte si sveglia ogni due orette e si lamenta finchè non la prendo e la faccio riaddormentare, così via fino al mattino verso le 5, quando sono stremata e la porto a dormire con me.
Io allatto ancora, vorrei sapere se è il caso di smettere, se questa cosa (l’allattare) puo’ creare dipendenza di notte alla mia bimba, cioè l’addormentarsi dopo aver poppato.
Cosa devo fare?
Saluti
Monica

Cara Monica,
la tua bimba è ancora molto dipendente da te: data l’età mi sembra normale.
I bambini dovrebbero entrare nel loro lettino ancora svegli e addormentarsi con la mamma vicino che li carezza, racconta una fiaba o canta una ninna nanna, ma se la tua bimba ha ancora bisogno del contatto fisico non ti resta che pazientare un po’.
E’ un’età difficile, comincia a gattonare e ad allontanarsi da te, forse la notte rivive queste sue emozioni. Non so se di giorno la lasci a qualcuno o la porti al nido, magari part-time, ma ora riconosce che l’estraneo che la accudisce non sei tu e fa la differenza sviluppando un senso di angoscia se non ti vede. Prova a tenerla nel suo lettino ma a fianco a te, così appena si lamenta, anche nel dormi veglia, puoi cullarla o ripristinare un contatto con la tua mano: forse questo può bastare per farla di nuovo scivolare nel sonno senza svegliarsi del tutto.
Altrimenti, se non ti crea problemi o angosce varie e se non hai paura di schiacciarla nel sonno, tienila ancora per un po’ nel lettone, ma solo se anche a te fa piacere, altrimenti dormiresti comunque male e non risolveresti nulla. Se hai ancora molto latte, svezzarla proprio ora sarebbe un peccato e, per la bimba, un secondo motivo di disagio dovuto ad un altro tuo distacco.
Quello che dovresti fare, però, è non abituarla a consolarsi col seno così spesso di notte: questo comportamento favorisce i risvegli notturni. Dalle il seno non più di una o  due volte, agli altri risvegli cerca di individuare altre modalità di consolazione, ma in ogni caso non accendere la luce, non cambiare la sua posizione prendendola in braccio frequentemente, oppure un po’ nel lettino un po’ nel lettone, un po’ al seno un po’ col ciuccio e così via.
Scegli una strategia che ti sembra più efficace e mantienila uguale tutte le notti. Armati di pazienza prima di tutto, poi di fiducia sia in te stessa, nelle tue risorse residue anche in mezzo alla più grande delle stanchezze – una mamma non crolla mai, se cominci adesso che hai appena cominciato che ne sarà di te più avanti visto che i problemi non finiscono mai? – e comincia a sperimentare, oltre al guanto di velluto e alla completa disponibilità, anche il pugno di ferro e i tuoi primi "no". Stai tranquilla che la bimba capirà molto di più di quanto ora pensi.
Un caro saluto,
Daniela