Diarrea: intolleranza o celiachia?

Gentile dottoressa,

il mio bimbo di 18 mesi da qualche giorno si scarica male, malfatto, come mal assorbito, con odore acido.

Inoltre ieri si è scaricato otto volte tra notte e giorno, oggi già tre volte. I denti mi sembra li abbia tutti, gli do il latte Zymil nel biberon alla mattina e alla sera prima di dormire (250 al matt e 250 alla sera); ho iniziato ieri con i fermenti lattici una volta al giorno ma non sembra diminuire, sta seguendo dieta con riso, brodo di carote, carne e mela al pomeriggio ma non sappiamo più cosa fare.

Secondo lei dovrebbe cambiare latte in questi giorni? Quale latte (non in polvere) si può dare in casi di dissenteria?

Michele a gennaio aveva già avuto problemi di dissenteria che tra l’altro era durata 3 mesi (avevamo fatto esami e sembrava ci fosse esito celiachia, però stiamo ancora verificando con esami periodici per capire se è vera celiachia o intolleranza a qualcosa, poiché dopo 3 mesi di dissenteria tutto era tornato normale -cioè si scaricava normalmente, anzi a volte con fatica-).

Tenga presente che è un bimbo florido, per nulla magro, cresce bene -tranne nei periodi di dissenteria- ha solo la pancia sempre piuttosto tonda da quando è nato.

Sinceramente non so se pensare se è intollerante al latte o è celiaco. Abbiamo già tolto il latte intero e dato Zymil da circa 6 mesi e sembrava tutto bene, ora da 3 giorni è tornato il problema.

Grazie per la sua gentile risposta


In realtà, la dissenteria vera e propria è una particolare forma di diarrea di origine infettiva, causata da alcuni batteri enteropatogeni come, per esempio, le shighelle, quindi, non conoscendo la causa di una diarrea, non bisognerebbe usare il termine dissenteria che, di per sé, è già una diagnosi.

Alcune diarree di origine virale, poi, possono essere all’origine di disturbi intestinali come diarrea o feci molli per un periodo anche molto prolungato, di alcuni mesi, dopo la fase acuta e di solito i virus responsabili di questa diarrea prolngata sono i rotavirus, quando non eliminati del tutto dopo un episodio di diarrea acuta di alcuni giorni.

Altra complicazione che una enterite virale può portare è una intolleranza prolungata al lattosio per carenza dell’enzima intestinale che serve a digerirlo, la lattasi. Pertanto, spesso, i bambini che hanno avuto una diarrea da rotavirus, per settimane se non mesi dopo la fase acuta dell’infezione, continuano a presentare diarrea o dolori addominali dopo l’ingestione di latte che contiene lattosio.

Questo è la ragione che induce a prescrivere un latte privo di lattosio come lo Zymil. Lo Zymil, però, non è esattamente un latte totalmente privo di lattosio: in realtà lo contiene ma in forma predigerita, quindi più digeribile anche da chi è intollerante al lattosio per mancanza della lattasi intestinale.

Ora il tuo bimbo ha di nuovo la diarrea e la prima cosa da fare è quella di eliminare il latte, Zymil incluso e sostituirlo con un latte idoneo per i bambini che hanno diarrea, qualsiasi sia la causa di questo disturbo: potresti, quindi, preparargli due biberon al giorno, mattina e pomeriggio, con HN25, un latte privo di lattosio e di proteine del latte vaccino che si prepara come tutti i latti in polvere diluendo un misurino raso ogni 30 gr di acqua bollita.

Gli altri due pasti della giornata potrebbero essere costituiti da minestrina con brodo vegetale preparato solo con carota e patata, due cucchiai di passato di queste verdure oppure, se riesci a separare i pezzi delle verdure, passato di sole patate aggiungendo, magari, alla pappa, un liofilizzato di carote, 50 gr di carne bianca di coniglio, agnello o tacchino (la carne andrebbe aggiunta solo alla fine della fase acuta della diarrea) e crema di riso come cereale, almeno per i primi due giorni, più olio extra-vergine di oliva, senza parmigiano.

Sono esclusi dalla dieta, quindi, latte vaccino e derivati come yogurt e latticini e anche i formaggi stagionati, il pomodoro, l’uovo, i legumi e le verdure a foglie larghe come bieta, scarola, ecc.

Se il bimbo dimostra di gradire il sapore dell’HN25, oltre ai due biberon liquidi della mattina e del pomeriggio, potresti proporgli sempre HN25 sotto forma di pappa da mangiare con il cucchiaio diluendo la polvere in metà dose di acqua, cioè due misurini ogni 30 gr di acqua. Durante il giorno può mangiare banana e mela, ma meglio soltanto la banana.

So che mi hai chiesto di non menzionare il latte in polvere, ma non dando l’HN25 dovresti dare due minestrine come sopra più frutta e biscottini senza proteine del latte tipo privolat il pomeriggio e thè con biscotti e crema di riso la mattina, mentre una confezione di HN25 ti risolverebbe il problema per i primi due o tre giorni senza ridurre le calorie dell’alimentazione del piccolo.

Finita la fase acuta della diarrea, cioè dopo due, massimo tre giorni di dieta, si possono gradatamente reintrodurre tutti gli altri alimenti, uno al giorno e anche il latte vaccino, Zymil o altro che sia, purché con molta gradualità, prima in piccole quantità tipo 50 gr poi, piano piano, sempre di più fino alla quantità che era abituato ad assumere il bimbo.

Contemporaneamente i fermenti lattici vanno somministrati regolarmente per almeno tre settimane e se, dopo questa dieta attenta, il bimbo si scarica di nuovo regolarmente, io non approfondirei nessuna analisi.

Ma se dovesse continuare ad avere disturbi dell’alvo, cronici o ricorrenti che fossero, comincerei con la valutazione sistematica di tutti i motivi che possono provocare diarrea in un bambino, cominciando, come prima cosa, a valutare se nella sua alimentazione quotidiana vi siano errori o eccessi di qualcosa, per passare poi alla ricerca di eventuali allergie alimentari, alla celiachia o ad altre forme di malassorbimento alimentare, alla intolleranza al lattosio o ad altri disaccaridi, alla presenza di parassiti intestinali inclusa la giardia e via discorrendo…

Un caro saluto,

Daniela