Dermatite atopica o altro???

Gentile Dott.ssa sono un papà de una bellissima bambina di 3 anni e 4 mesi,da qualche tempo circa 1 anno io e mia moglie abbiamo notato una specie di allergia che ha avuto sfogo sulle braccia,sul dorso dei polsi più su del pollice sul fondoschiena e sul collo della nostra piccina,all’inizio non abbiamo dato peso alla cosa,dopodichè ci siamo rivolti al pediatra che ci ha consigliato prove allergiche ma non quelle alimentari alle quali è risultata a quasi tutte negativa…allora ci siamo rivolti ad un dermatologo che ci ha parlato di un allegia atopica…e ci ha prescritto delle pomate,sciroppo e saponi…ora dopo qualche mese notiamo che sotto gli occhi della nostra bambina è diventato tutto rosso-violaceo…sinceramente ci stiamo preoccupando e una dermatologa dell’ospedale ci ha detto ufficiosamente che potrebbe avere un infezione del sangue (ci siamo allarmati ancora di più anche perchè se facciamo una ricerca sul web ci porta sempre alla stessa cosa che non oso nemmeno scrivere).Le dico oltretutto che a luglio 2011 dopo che la bambina aveva rimasto le dita in un cancelletto di ferro abbiamo notato dopo qualche giorno una strisciolina marrone sul mignolo,credevamo fosse un piccolo ematoma ma vedendo che si ingrandiva sempre di più l’abbiamo portata all’ospedale da una dermatologa che ci ha detto che è un neo sotto l’unghia e che la sctrisciolina marrone è un pigmento del neo che si forma con il crescere dell’unghia,l’ha misurata,ha scattato una foto e ci ha detto di controllarla ogni 6 mesi,non sappiamo se tra le 2 cose ci sia un nesso,la mente ci fa fare pensieri strani ma noi vediamo che questa specie di dermatite atopica che la bambina non sopporta e le da prurito in continuazione forma delle crosticine…non sappiamo che pensare prima e siamo davvero preoccupati,pensavamo di farle fare delle analisi del sangue…lei cosa ci dice in merito e che consigli ci può dare…la ringrazio…Donato




Per quanto riguarda la dermatite della tua bimba: da come me la descrivi, sembra proprio trattarsi di dermatite atopica. La dermatite atopica dipende da una alterata reattività del sistema immunitario nei confronti di alcuni stimoli o allergeni che di solito non provocano nessuna reazione nei soggetti non atopici. Alcuni soggetti con dermatite atopica hanno degli alti livelli di immunoglobuline E e possono presentare concomitanti allergie ad alimenti o pollini, altri soggetti atopici hanno normali livelli di IgE e i loro sintomi, di solito, si limitano a quelli classici presenti sulla cute. Nei soggetti atopici, la cute sotto gli occhi può presentarsi più scura, bluastra o rossastra, a volte in concomitanza con una congiuntivite allergica – dato il periodo attuale di forte concentrazione di pollini nell’aria – altre volte indipendentremente da manifestazioni allergiche sovrapposte. La cura della dermatite atopica è quasi esclusivamente locale e a base di creme e saponi emollienti ad effetto barriera. Utile è l’assunzione di omega 6 e omega 3, di creme a base di vitamina E e A. Sole e acqua di mare sono ottimi rimedi ma il bambino non deve trovarsi in una fase di riacutizzazione della dermatite. La dermatite atopica, infatti, spontaneamente e quasi sempre indipendentemente da diete o terapie antiallergiche, si caratterizza da fasi di remissione spontanea alternate a fasi di riacutizzazione spontanea senza che si riesca quasi mai a capire se vi sia un fattore scatenante che potrebbe causarne la riacutizzazione. Per quanto riguarda la macchia nerastra sotto l’unghia: solo un dermatologo può dire se si tratta di un semplice nevo sottoungueale, benigno e bisognoso solo di controlli periodici per valutarne sia la crescita nel tempo – crescita che, all’inizio, può anche essere fisiologica e che viene chiamata maturazione fisiologica del nevo – sia un eventuale cambiamento delle sue caratteristiche che potrebbe indurre a sospettare una trasformazione maligna in melanoma. Ma la semplice prescrizione di controlli nel tempo fa proprio pensare che si tratti di un nevo benigno. Dopo un anno dal fatto, è assolutamente improbabile che ci sia un nesso tra la macchia scura dell’unghia, che, nel frattempo, sarebbe risalita e scomparsa con la crescita e lo schiacciamento nel cancello. Quindi, anche dal punto di vista del nevo, starei piuttosto tranquilla.