Dermatite atopica e sonnellini

Salve Dottoressa,

Le scrivo per dirle che a quanto pare (il giorno della visita non aveva quasi nulla, per una strana legge di Murphy), il mio bimbo di 16 mesi soffre di dermatite atopica che con il sole estivo dovrebbe scomparire, pertanto mi hanno prescritto una cura anti infiammatoria nel momento in cui ricomparirà in forma acuta.

È una malattia che va a cicli ma mi chiedevo perché compare (come nel caso di mio figlio) solo sulle guance? Quando guarirà definitivamente? 
Per quanto riguarda il sonno, Le vorrei chiedere se è normale che si sveglia una, due volte a notte, più o meno sempre agli stessi orari, piangendo disperato, richiedendo solo il ciuccio, e che poi si riaddormenti come se nulla fosse.

Secondo Lei sono nella norma anche i sonnellini nell’arco della giornata che sono, sommati, di 2 ore e mezza?
Come sempre, grazie del tempo che mi/ci dedica.

Serena


Cara Serena,
sì, è proprio la caratteristica della dermatite atopica essere intermittente e anche remittente, cioè presentarsi a periodi e scomparire senza una motivazione apparente come cambio di alimentazione o altro.
Per questo non si considera la dieta particolarmente responsabile del problema: oltre ad eventuali allergeni alimentari, infatti, possono stimolare la dermatite anche alcuni funghi o batteri presenti sulla pelle, la polvere di casa, alcuni allergeni respiratori o semplicemente alcune polveri che vengono a contatto con la cute e riescono a penetrarvi all’interno a causa dello scarso potere barriera che ha la cute del bambino atopico perché molto spesso è sempre molto secca, ruvida e ipercheratosica, priva di quello strato lipidico che rende morbida e mantiene integra la pelle normale. Perché si manifesti proprio sulle guance e in altri punti caratteristici non è dato sapere, come non si sa perché, per esempio, la dermatite seborroica, che può manifestarsi, a volte, in modo simile, venga soprattutto in altri punti caratteristici e spesso è solo la sua ubicazione particolare a permettere la diagnosi.
Probabilmente la dermatite tende ad esacerbarsi quando vi è la coincidenza di più fattori, cioè cibi particolari in concomitanza con la presenza di una quantità maggiore di funghi sulla pelle o di allergeni che il bimbo può avere respirato, ma, in realtà, non si riesce quasi mai a capire, quando compare, perché compare e quando scompare spontaneamente senza farmaci o terapie locali, perché scompare.
Si sa che col tempo i fenomeni si attenueranno e evidenti miglioramenti si possono avere dopo il primo o il secondo anno, a volte terzo. Ciò non toglie che vi sono dermatiti atopiche che persistono fino alla pubertà o si riacutizzano alla pubertà dopo essere scomparse per anni e soggetti che, alla scomparsa della dermatite, verso il terzo anno, iniziano ad avere riniti o asma per uno spostamento dalla cute alle vie respiratorie della espressività delle manifestazioni allergiche o iperreattive.
Per quanto riguarda, invece, i risvegli notturni, visto che penso stia iniziando a camminare, quindi a staccarsi dalle tue braccia e, magari, a fare i primi capitomboli, probabilmente di notte rivive queste situazioni ansiogene nei sogni. In ogni caso due risvegli per notte, soprattutto se ad intervalli molto regolari, sono fisiologici ed è possibile che avvengano in un momento di passaggio tra una fase di sonno e un’altra: di solito tra la fine di una fase di sonno tranquillo e profondo e l’inizio di una fase di sogni.
Fai bene a non svegliarlo e a non portarlo nel lettone ma a limitarti solo ad assecondare la sua voglia di ciuccio. Il momento passerà. Il sonno diurno, all’età del tuo bimbo, è ancora costituito da due sonnellini, la cui durata dipende da quanto dorme di notte e da quando si sveglia di mattina, oltre che dalla sua costituzione. Visto che, di solito, durano dai 30 ai 60 minuti l’uno, mi sembra che il bimbo si comporti proprio bene.
Un caro saluto,
Daniela