Cure e inappetenza

 

Gentile dottoressa,

 

approfitto ancora una volta della sua disponibilità. Valentina, tre mesi il 29 Aprile, ha contratto un’infezione delle vie respiratorie con raffreddore e catarro; segue la seguente terapia: due aerosol al giorno con Libenar 20 gocce e Prontinal mezza fiala, Argento proteinato due gocce per narice mattina e sera, Augmentin 1,4ml mattina e sera per sei giorni.

 

Premesso che ora la bambina pesa 5 chili e che prima della terapia assumeva circa 700 ml di latte al giorno in 5 o 6 pasti (latte materno al biberon, tirato con tiralatte), con la terapia in atto ha ridotto la quantità di latte a circa 550/600 ml al giorno.

 

La pediatra dice di attendere qualche giorno dopo la sospensione dei farmaci perché l’assunzione di antibiotico può comportare lieve inappetenza, ma io vorrei anche un suo parere in merito. Ho notato anche che il suo comportamento durante il pasto è cambiato: beve nervosamente, spesso piange e si contorce e a volte impiega anche più di un’ora per finire il pasto (richiede il biberon di continuo, ma beve molto a fatica) prima di addormentarsi. Tende, inoltre, a dormire tutta la notte e a saltare la poppata delle due, rimanendo a stomaco vuoto anche per sei/sette ore e fare una mini poppata verso le cinque di circa 100 ml.

 

Dato che la mia pediatra non si sbilancia in nessuna spiegazione, vorrei chiedere a lei se questi comportamenti sono normali, se sono collegati alla terapia oppure se sta proprio modificando le sue abitudini. In merito all’inappetenza, crede che questa si risolverà? Come posso fare a che torni a mangiare in modo sufficiente per il suo attuale peso?

 

Grazie, un cordiale saluto, Grazia.

 

 

 

 

L’inappetenza diurna si spiega sia con il catarro che con la terapia antibiotica, ma soprattutto con il catarro, che i bimbi così piccoli tendono a deglutire piuttosto che ad espellere e che riempie lo stomaco riducendo la sensazione di fame dovuta allo stomaco vuoto e alla presenza dei soli succhi gastrici.

 

L’eliminazione della poppata notturna dipende principalmente dall’età perché dal terzo mese in poi cambiano i ritmi e i cicli del sonno, l’attività cerebrale matura e i bambini tendono a rimanere più svegli di giorno e a dormire più a lungo di notte.

 

La bimba tornerà a mangiare adeguatamente quando sarà guarita del tutto e quando sospenderà l’antibiotico. Per ora non preoccuparti più del necessario e, magari, proponile il latte un po’ più spesso, sempre senza svegliarla di notte se dorme. Vedrai che dopo una settimana dalla guarigione riprenderà tutto come prima. Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.