Cura con Singulair

Buongiorno,

il mio bimbo 2 anni 8 mesi, lo scorso settembre era stato ricoverato al gaslini per broncospasmo con insuff. respiratoria, associata a febbre.
È stata rilevata un’iperattività bronchiale e allergia acari e gatto. Trattato in fase acuta con antibiotico, bentelan e areosol (fisiologica, budexan, naos), viene prescritto singulair per 4 mesi. A novembre ha avuto un secondo episodio, trattato con stessa cura a casa tramite pediatra. Ora a seguito di cambio residenza ho cambiato pediatra, il quale sostiene che non devo più dare il singulair al bimbo perché farmaco forte e perché si da solo per broncospasmo dovuto ad allergia conclamata. Nel caso di mio figlio avendo avuto febbre non si stabiliva che il broncospasmo era dovuto all’allergia di sicuro.
Ora ultimamente ho fatto una visita di controllo al Gaslini, dove mi consigliano di riprendere il
singulair ( da marzo per3 mesi e poi da settembre per 4 mesi).
Sono tornata dal mio vecchio pediatra che approva in pieno la cura. Il mio nuovo pediatra no.
Chiedo un parere.
Inoltre il mio vecchio pediatra dice che a settembre prossimo dovrebbe fare anche il vaccino antiinfluenzale, invece il nuovo pediatra dice che non serve.
Mi potete dare un consiglio?
Grazie ancora

Il Montelucast, il cui nome commerciale è Singulair, di solito viene prescritto per lunghi periodi nei soggetti che presentano asma, cioè negli asmatici conclamati, sia quando la terapia con broncodilatatori ad azione rapida non risulta sufficientemente efficace e non risolve del tutto l’episodio acuto, sia quando gli episodi di broncospasmo o le crisi asmatiche si ripetono troppo frequentemente, diciamo una o più volte a settimana. Si tratta di un farmaco prescritto prevalentemente come preventivo più che curativo. Da quello che mi dici, visto che il secondo episodio di broncospasmo importante si è verificato dopo due mesi e non dopo una settimana, se anche il secondo episodio, quello di novembre, si fosse verificato in concomitanza di un episodio febbrile e fosse anch’esso di tipo infettivo e non francamente allergico, tenderei ad essere della stessa opinione del secondo pediatra.

Però vi sono alcune cose che non so: non so come si sono comportati i bronchi del bimbo nel periodo compreso tra i due episodi di broncospasmo importante, cioè se auscultando il torace era presente un broncospasmo residuo o meno, non so se il bimbo è stato sottoposto a spirometria e altre indagini per valutare la sua funzionalità respiratoria al di fuori degli episodi acuti di broncospasmo e quale risultato hanno eventualmente dato questi accertamenti. Se anche quando il bimbo sta apparentemente bene al torace fossero presenti fischietti, sibili o altri segni di irritazione e spasmo bronchiale, se la spirometria avesse dato risultati alterati e anche se lo stato di insufficienza respiratoria al momento del ricovero fosse stato importante, penso che una protezione con singulair sia prudente continuarla, altrimenti avrei alcuni dubbi in merito.

Però, come ripeto sempre, non conoscendo il bambino, mi è veramente difficile dare un giudizio in merito a quanto prescritto da chi lo ha conosciuto.

Un caro saluto, Daniela