Coxite o sinovite transitoria

Salve Dottoressa,
sono Daniela, ci siamo già scritte per un consiglio sul Broncho Vaxom.
Adesso volevo chiederle un’altra cosa, molto piu’ importante.
Ieri mattina, mio figlio alzandosi dal letto, ha cominciato a zoppicare, abbiamo chiamato subito il pediatra che ha diagnosticato una lieve coxite al lato destro.
Già l’anno scorso si era manifestato lo stesso problema al lato sx, che era passato da solo. Facemmo una radiografia che non rilevò nulla.
Il pediatra mi ha detto che non è di notevole importanza, e che puo’ essere ereditaria.
Dato che anche io dalla sua età, 3 anni, ai 14, ho sofferto di questo disturbo (o meglio avevo gli stessi sintomi, che sono passati da soli) volevo sapere se è reale l’ereditarietà.
E soprattutto, che ne pensa sulla cura? Mi ha prescritto l’aspirinetta 2 volte al giorno per 10 giorni, già oggi cammina normalmente.
Grazie anticipatamente.
Daniela

Cara Daniela,
le cause di coxalgia nel bambino sono più di una e si differenziano in base all’età di insorgenza dei sintomi e alla loro durata.
Di solito, se il sintomo è transitorio, è molto facile che si tratti di sinovite transitoria, cioè infiammazione alla guaina che riveste l’articolazione coxo-femorale.
Di questa sindrome non si conoscono bene le cause ma molto spesso, nella storia recente del bambino c’è un episodio febbrile pochi giorni o settimane prima.
Alcuni bambini, ogni volta che hanno alcuni giorni di febbre, dopo poco accusano dolori all’anca, una volta ad un’anca, un’altra volta dalla parte opposta. Può esserci famigliarità o predisposizione.
Nelle coxiti e nelle sinoviti transitorie si consiglia riposo, osservazione dell’andamento dei sintomi e blandi antinfiammatori come aspirina o altri antinfiammatori non steroidei.
Però, se dopo 7, massimo 10 gg, il dolore non è scomparso del tutto, è opportuno fare in prima battuta una ecografia dell’anca per escludere altre cause più importanti come, per esempio, la malattia di Perthes che è un processo degenerativo necrotico dovuto a cattiva vascolarizzazione ossea, che compromette l’accrescimento dell’epifisi del femore, cioè dell’estremità superiore del femore (testa del femore).
Ne vengono colpiti soprattutto i maschi, in età compresa prevalentemente tra i 3 e i 10 anni, soprattutto 4-5 anni.
Ma in questo caso il decorso è molto più lungo e la limitazione dei movimenti dell’anca molto più evidente. Si prende in considerazione questa ipotesi, assieme ad altre, solo quando il dolore e la limitazione motoria sono ancora presenti dopo 10 gg dall’esordio dei primi sintomi di quella che molto facilmente è solo una coxite fugace, assolutamente benigna e transitoria.
La zoppia da coxite fugace, che sarà sicuramente il caso del tuo bimbo, non è da limitazione dei movimenti della gamba ma da rifiuto di compiere quei movimenti che scatenano il dolore: è solo una zoppia antalgica.
Nella coxite fugace può far male anche il ginocchio omolaterale e vi può essere febbricola.
Se vuoi sincerarti ancora di più che il tuo bimbo abbia soltanto una coxite benigna e transitoria, puoi metterlo supino sul letto lungo disteso e fargli alzare in flessione sul pancino la gamba controlaterale (gamba flessa sulla coscia, coscia flessa sull’addome e sul torace), quella dove non ha dolore, fino a che il ginocchio non tocca il torace o quasi.
Con questa manovra, se vi è limitazione dei movimenti che interessano l’anca dolente, il bambino solleverà e fletterà un po’ anche la gamba controlaterale nella impossibilità di tenerla perfettamente stesa sul letto.
Riportando il bambino in posizione stesa supina, con gambe unit,e e cercando di fargli divaricare le gambe tenute sempre stese a contatto con il materasso, la gamba interessata non riuscirà ad allargarsi e a discostarsi dalla posizione allineata col tronco come l’altra gamba non interessata dalla patologia. Così come, messo il bambino in posizione prona, facendogli prima sollevare le gambe in verticale, poi cercando di allargargliele, quella interessata si sposterà meno dell’altra dalla linea verticale e riuscirà a piegarsi di meno lateralmente.
Se tutte queste tre manovre, che il tuo medico penso abbia controllato, sono alterate e lo restano ancora dopo 7-10 gg anche se il bimbo non zoppica più, io ti consiglierei una ecografia dell’anca e, in base alla risposta, eventualmente altri accertamenti sia radiologici che ematochimici.
Ma se quando leggerai questa risposta sarà tornato a saltellare come un grillo, trascorri pure un sereno Natale e non pensare a niente di più preoccupante.
Un caro saluto,
Daniela