Controllo nella emissione delle urine

Buongiorno, il mio bambino di 3 anni e mezza di notte ha ancora il pannolino e la mattina e’ inzuppato..premetto che e’ un bambino che beve molto; da circa due settimane gli scappa sempre il goccio di pipi’ anche durante il giorno e mi dice che non si accorge: e’ normale?

 

Il controllo notturno della emissione delle urine, nei bambini, avviene senza dubbio più tardi rispetto al controllo diurno e il fatto che il bimbo, a 3 anni e mezzo, si bagni  la notte non può ancora essere considerato patologico a meno che non sia una enuresi secondaria, cioè a meno ché il bimbo, in precedenza, avesse già imparato a trattenere le urine di notte per poi ritornare enuretico dopo alcuni mesi, ma non mi sembra il tuo caso. Fino a 5-6 anni, solitamente, non si fa altro che aspettare in quanto a sei anni più del 15% dei bambini si bagnano ancora di notte e a poco più di tre anni la percentuale è ben maggiore.Il fatto di non trattenere le urine durante il sonno può dipendere da vari fattori: il bambino può non avere ancora una sufficiente secrezione notturna di ormone antidiuretico, responsabile della fisiologica riduzione di produzione di urina durante il sonno notturno (la prima urina del mattino è, solitamente, molto concentrata e ha un odore forte proprio per questo); il bambino può avere ancora un sonno notturno molto profondo, tale da non permettere il risveglio anche quando è presente lo stimolo ad urinare emesso dalla distensione della parete vescicale quando la vescica è piena; può trattarsi, come dici tu, di un bambino che beve molto durante il giorno e soprattutto dal pomeriggio in poi: si tratta spesso di una semplice abitudine ma anche quando si tratta di vera sete, i tessuti dei bambini trattengono più acqua di quelli degli adulti, quindi capita che anche se un bambino beve molto, non per questo nelle ore immediatamente successive, urina molto, come di solito avviene negli adulti e i liquidi trattenuti nei tessuti vengono poi rilasciati di notte favorendo così il riempimento vescicale. Vi sono poi i disagi psicologici, gli stress emotivi, ecc. che possono favorire l’enuresi, solitamente notturna ma nache diurna (arrivo di un fratellino, inserimento a scuola, separazione dei genitori, trasloco con abbandono della propria cameretta, ecc.) Fino all’età di 4 o 5 anni, di solito non si prendono provvedimenti se non quello di cercare di fare bere un po meno il bambino e soprattutto di non farlo bere molto dal primo pomeriggio in poi, di fargli svuotare bene la vescica prima di andare a dormire e, se si ha pazienza, di portarlo al bagno dopo 4-5 ore di sonno (pratica a volte efficace ma molto faticosa e noiosa soprattutto per i genitori che devono rimanere svegli o devono svegliarsi dopo poche ore di sonno). Quanto alle perdite di piccole quantità di urina durante il giorno: di solito dipende da instabilità vescicale, cioè dal fatto che la vescica, anche dopo essersi regolarmente svuotata, ogni tanto, riprende qualche breve contrazione pur non essendo ancora piena e queste contrazioni brevi possono spesso essere asintomatiche oppure produrre una sensazione di bisogno urgente di minzione (bambino che stringe e flette le cosce per cercare di non perdere le urine), in ogni caso, però, portano ad emissione di una piccola quantità di urine che diventa quasi impossibile trattenere. Anche per questa instabilità vescicale non si prescrivono immediatamente cure (oxibutinina che provoca rilassamento elettivo della muscolatura della vescica) ma si può tentare una educazione alla minzione suggerendo al bimbo di andare in bagno ogni tre ore anche se non sente lo stimolo, concentrarsi un po e fare pipì. Di solito, comunque, per completezza, si consiglia almeno un esame delle urine ben fatto per escludere che vi sia una cistite che potrebbe manifestarsi con sintomi analoghi come desiderio imperioso e improvviso olte che frequente di urinare anche se la vescica non è piena oppure per escludre un disturbo elettrolitico od ormonale.