Continui risvegli di notte e inizio svezzamento

Buongiorno,

ho un bimbo che il 10 Dicembre compirà sei mesi; il bimbo è allattato esclusivamente al seno, ogni due ore circa, e già da un mesetto si sveglia la notte ogni tre ore circa perché vuole attaccarsi al seno. Mangia e poi si riaddormenta.

Premetto che il mio bimbo è alto 70 cm per 8.400 (misure al 10 novembre); da ieri ho iniziato lo svezzamento secondo indicazioni del pediatra: ovvero sostituzione di una poppata a pranzo con: 200 g brodo vegetale, due cucchiai di crema di riso o di semolino o di pastina con un omogeneizzato intero di carne.

Ieri ho iniziato utilizzando il semolino e l’omogeneizzato di pollo, ma il bimbo non ne ha voluto sapere. Ho riprovato anche oggi ma neanche lo ha voluto. Il pediatra mi ha detto di tentare piu volte, perché è normale all’inizio che i bimbi rifiutino, sopratutto se allattati esclusivamente al seno.

La mia proccupazione è che il bimbo la notte ora si sveglia sempre più frequentemente, cosa vuol dire, che il mio latte non gli basta piu? Oltre a provare la poppata a pranzo come indicatomi dal pediatra, dovrei anche cambiare il mio latte con quello artificiale?

Sono molto dispiaciuta di questo, perché mi rendo conto che il bimbo la notte si sveglia continuamente e non riesce a dormire piu di tre ore continuative.

Oppure devo continuare con il mio latte ogni due ore e persistere nel sostituire la poppata di pranzo con la prima pappina fino a quando non la accetta?

La ringrazio per l’aiuto.

Saluti

Francesca


Nella vita, cara Francesca, la politica finisce col vincere su tutto! Allora prova a ripartire da zero, cioè un giorno solo con latte materno, come sembra desiderare e preferire il bimbo. Poi, se non ha ancora conosciuto la frutta, prova mezzo omogeneizzato di frutta da 60 gr (mela, poi pera, poi mela e pera, poi mista con banana) a metà mattina, dato con calma col cucchiaino, ovviamente e con il bimbo sul seggiolone.

Se la mangia volentieri e accetta volentieri anche il cucchiaino, prova ad aggiungere un cucchiaino raso di crema di riso nella frutta. Se tutto continua ad andare bene, prova il brodo vegetale preparato solo con verdure dal sapore dolciastro, cioè patate e carote.

Il brodo vegetale verrà filtrato e messo nella scodellina, ma meno di 200 gr, mettiamo 150 gr o giù di lì. Poi aggiungerai i due cucchiai di crema di riso, un cucchiaino di olio di oliva e basta (senza carne così da subito). Se il bambino comincerà ad accettare la pappa preparata così, dopo alcuni giorni metterai anche uno o due cucchiai di passato di patate e carote, più la solita crema di riso, olio e, volendo, un cucchiaino di parmigiano.

Una volta abituato ala sua pappa quotidiana, anche se ogni giorno ne lascia un pochino, metterai prima mezzo liofilizzato di carne (meno voluminoso dell’omogeneizzato), poi, dopo pochi giorni, un liofilizzato intero, sempre di carne bianca di agnello o coniglio.

A questo punto avrai capito i gusti del piccolo e se il suo problema sarà la quantità che non riesce a finire, basterà ridurre o mantenere poco il brodo vegetale avendo cura che, in quel poco, vi sia comunque la porzione di carne (per questo il liofilizzato è da preferire) e almeno la metà, se tutta fosse troppa, della quantità di cereali prescritti, cioè i soliti due o tre cucchiai di crema di riso o di mais e tapioca.

Si arriva a dare la pappa completa, cioè brodo vegetale, cereali, passato di verdure, carne, olio, parmigiano, solo dopo almeno 15 giorni, se non di più, dall’inizio dello svezzamento, perché non si può pretendere che il bimbo accetti immediatamente tutto un pasto, così diverso dal latte materno.

Qualora il bimbo accettasse il sapore e il cucchiaino ma non la quantità e si stancasse sempre a metà porzione, non bisogna insistere e, al limite, se ne potrebbe preparare direttamente metà dose e provare la seconda metà all’ora di cena. Ma questo, solo se dopo la pappa il bimbo riuscisse ad attaccarsi anche al seno per compensare, altrimenti, se dopo anche solo mezza porzione di pappa fosse sazio e non volesse più attaccarsi al seno, meglio sempre non insistere, ma non proporre la seconda metà di sera.

Vuol dire che al bimbo verrà data una piccola pappa dove, però sarà contenuta tutta la quantità di liofilizzato e pazienza se soltanto una parte dei cereali prescritti. I cereali che non assumerà con la pappa potranno essere in parte aggiunti all’omogeneizzato di frutta, a volte sotto forma di cucchiaino di crema di riso o mais o tapioca, a volte sotto forma di cucchiaino di biscotto. Insomma, come si dice: un calcio al cerchio e uno alla botte e vedrai che il bimbo continerà a crescere egregiamente lo stesso come ha fatto finora.

Un caro saluto,

Daniela