Come inserire bene un bimbo all’asilo

Buongiorno gentile Dott.ssa.

Mio figlio ieri ha iniziato l’asilo ed è andata benissimo. È stato tranquillo, era contento di giocare, è rientrato a casa serenissimo, anzi ha continuato a giocare da birba.

Stamattina si è svegliato che addirittura non voleva uscire (non è da lui preferire di restare a casa), non voleva andare all’asilo, ha pianto, mi ha fatto un sacco di storie fino a quando non siamo arrivati a scuola.

Lì si è calmato, mi ha salutata e si è messo a giocare con gli altri. In verità, dopo un’oretta sono andata controllarlo e stava in giardino tranquillo a mangiarsi il suo panino.

La mia domanda è questa: come mi comporto domani se mi ripete le storie di stamattina? Cosa gli posso dire? Immagino sia normale questo suo comportamento, però io vorrei essere in grado di gestire la cosa nel miglior modo possibile, ecco perché chiedo consiglio a lei.

Grazie per la sua attenzione.

La saluto cordialmente.

Angela


Semplicemente non essere prevenuta, non essere ansiosa e sbarazzati da eventuali sensi di colpa che ti potrebbero venire nel lasciare il bimbo all’asilo.

Poi abbi fiducia in lui e nelle sue capacità di adattamento a un nuovo ambiente facendo come suo punto di forza la sicurezza che avrai saputo trasmettergli con il tuo affetto sin d’ora.

Parla molto con lui e mentre lo prepari per andare all’asilo parlagli dei nuovi compagni che lo stanno aspettando, delle maestre che saranno già arrivate e staranno senz’altro organizzando un bel gioco per il suo arrivo.

Quando sarete già usciti di casa, promettigli una bella cosa quando lo andrai a riprendere, una cosa che sai che a lui piace molto, ma, mi raccomando, un giochino, un salto dai nonni o altro, non una gratificazione alimentare.

Se tutto questo non bastasse e continuasse con i capricci, mantieniti ferma ma senza sgridarlo: digli che ormai è grande come sono grandi tutti i bimbi che ha incontrato all’asilo e per questo deve andare a scuola, così come ci vanno tutti gli altri che tra l’altro, anche loro lo staranno aspettando.

Non dimenticarti il suo giochino preferito, se ne ha uno e lascia che lo porti con sè come oggetto consolatorio oppure lasciagli una tua cosa, un fazzoletto, una sciarpa, qualcosa che abbia il tuo odore se tra voi c’è ancora molta fisicità. Ma non ti lasciare intenerire dai suoi eventuali pianti.

Quando torni a riprenderlo, oltre a mantenere la promessa eventualmente fatta, cerca di farlo parlare (se ha l’età visto che non mi dici quanti anni o mesi ha il bimbo) e di farti raccontare come ha trascorso la giornata. Se, però, è molto piccolo, mostrati allegra e affettuosa come sempre e al ritorno a casa recupera la lontananza tenendotelo vicino.

Vedrai che fra meno di quello che pensi lo vedrai adattato benissimo, magari con il moccioletto al naso ma felice e da questo momento in poi a casa si annoierà.

Un caro saluto,

Daniela