Colon irritabile?


Salve dottoressa e complimenti…

Io e mio marito viviamo un incubo notturno ormai da circa un anno…
Il nostro piccolo Lorenzo che ora ha 16 mesi, ha avuto per i primi 3 mesi le classiche colichette notturne di un ora circa, sempre alla stessa ora.
In seguito il fastidio notturno è andato via via aumentando e intorno ai 6 mesi, dopo numerose visite da vari specialisti, abbiamo scoperto che era intollerante al mio latte.
In seguito ad analisi (prick e rast test) è venuto fuori che era intollerante al latte vaccino, uova e grano.
Nonostante evitiamo gli alimenti che contengono queste cose, lui continua a non star bene e la notte si agita molto, svegliandosi di frequente, dormendo male per poi essere nervoso buona parte della giornata, quando dorme poi si mette a pancia in giù.

Sembra quasi che ogni nuovo alimento gli causi dei fastidi come se il suo intestino debba prima abituarsi al nuovo alimento, infatti in alcuni casi dopo qualche giorno inizia a tollerare l’alimento nuovo mentre per altri l’intolleranza persiste.
Praticamente mangia sempre più o meno le stesse cose perché tra intolleranze accertate e quelle constatate con la somministrazione, rimangono pochi alimenti che sembra tollerare, almeno in parte.Oltre al pregomin as che mangia dai 6 mesi, gli diamo passati di verdure con patate, carote, zucca, carne, pesce oltre ad alcuni frutti sia freschi che omogeneizzati (pera, mela banana).
Prima gli davamo anche il riso ora sostituito dal miglio essendo stitico.

Dai nuovi test fatti, sembra che le intolleranze stanno via via diminuendo mentre permangono i fastidi notturni.
Come dicevo tende ad essere stitico e non  tutti i giorni va di corpo, inoltre è quasi sempre gonfio non riuscendo sempre ad espellere l’aria.

Noi viviamo in Sardegna e non essendoci nessun centro di gastroenterologia infantile, stiamo pensando di portarlo al Gaslini di Genova con la speranza che possano aiutarci a risolvere questo mistero.
Può soffrire di colon irritabile? Lei cosa ne pensa? Che consigli può dare a 2 genitori oramai disperati?
Aggiungo che io sono sempre stata ansiosa e pur cercando di trasmettere al bimbo serenità forse gli trasmetto anche un po’ la mia ansia.
Grazie per i consigli che potrà darci
Saluti Joanna

Ps a novembre arriverà anche un fratellino/sorellina per Lorenzo

Mentre le allergie alimentari possono essere scoperte con analisi del sangue come rast o test cutanei come prick, ecc.., le intolleranze alimentari, che riconoscono altri meccanismi biologici diversi dalle vere e proprie allergie, non sono rilevabili con nessuna analisi e per individuarle non resta che praticare una dieta di eliminazione molto metodica e minuziosa. Pertanto, dopo avere, ovviamente, escluso la celiachia anche occulta con le analisi specifiche, e dopo avere accertato che non abbia nemmeno intolleranza al lattosio, bisognerebbe iniziare con una alimentazione semplicissima, quantitativamente e qualitativamente corretta ma costituita ogni giorno da pochi alimenti semplici.

Il latte pregomin potrà rimanere ma ad esso potrebbero, per esempio, essere aggiunti dei biscotti che tu stessa potrai fare a casa utilizzando ingredienti semplici come farina di mais, destrosio addirittura al posto dello zucchero o del miele che sono dei disaccaridi ai quali si può essere intolleranti per semplice mancanza di enzimi specifici che li digeriscono, olio di oliva o di mais in quanto anche l’olio di oliva a volte può dare intolleranze e senza lievito o aromi aggiunti in quanto i lieviti possono essere causa di problemi intestinali.

Anche gallette o fette biscottate possono essere preparate in questo modo. Per quanto riguarda la frutta, poi, potrà essere somministrata di un solo tipo per alcuni giorni di seguito, non esagerando nella quantità e provando con mezza mela o mezza pera, poi mezza banana e via discorrendo. Per le verdure stesso discorso: non fare il brodo vegetale mischiando molte verdure assieme in quanto nei soggetti sensibili a volte anche le carote e le patate possono diventare allergizzanti così come a volte le intolleranze si possono manifestare solo in seguito all’abbinamento di due verdure assieme ma non mangiandole separatamente. La carne dovrebbe inizialmente essere di agnello o coniglio e possibilmente non bisognerebbe mischiare troppe proteine diverse durante la giornata.

Un eccesso di zuccheri o di cereali durante il giorno potrebbe favorire lo sviluppo di candida intestinale che porta a disturbi digestivi, flatulenza, ecc., pertanto, oltre al controllo della presenza di candida, sarebbe bene non eccedere in zuccheri e amidi e somministrare fermenti lattici regolarmente… Insomma, non è semplice impostare una dieta opportuna in un bambino con questo tipo di problemi intestinali.

Si dovrebbe programmare a tavolino studiando 14 pasti diversi ben abbinati tra loro da somministrare per una settimana o 28 abbinamenti alimentari per due settimane di seguito annotando poi come si comporta l’intestino volta per volta e questo lavoro può essere fatto da un buon nutrizionista affiancato ad un gastroenterologo o, meglio ancora forse, un allergologo che potrebbe eventualmente mettere in relazione alcune allergie alimentari o intolleranze con allergie crociate a pollini respiratori stagionali. Anche in Sardegna queste figure professionali non dovrebbero mancare, altrimenti un breve soggiorno al Gaslini potrebbe essere ragionevole e potrebbe anche combinarsi, perché no? con una gradevole vacanza nella bella terra ligure.

Un caro saluto, Daniela