Coalescenza piccole labbra o sinechia

Salve dottoressa,

Le scrivo per chiederle un parere: la nostra pediatra durante la visita di controllo ha riscontrato che la nostra bimba di 4 mesi ha una la vagina completamente chiusa, ha scritto "coalescenza piccole labbra". Ci ha detto di non preoccuparci, di darle una pomata con ossido di zinco (noi già la usiamo sempre ad ogni cambio di pannolino) e ha detto che valuteremo la situazione più avanti e se sarà il caso di farla vedere da un chirurgo.. io mi sono un pò preoccupata, c’è qualcosa che possiamo fare per far sì che la situazione si normalizzi? È possibile che sia nata così e che nessuno se ne sia mai accorto oppure può essersi presentata dopo?
Grazie per la gentile risposta.

La coalescenza delle piccola labbra della vagina o sinechia è una evenienza molto frequente nelle lattanti e piuttosto frequente anche nelle bambine in età pre pubere. Difficilmente si nota sin dalla nascita, benché possa essere già presente, in quanto il problema dipende dall’assenza di ormoni estrogeni nell’organismo della bambina: alla nascita possono essere presenti estrogeni di origine materna e l’epitelio vaginale può avere subìto l’influenza degli estrogeni materni durante la vita fetale. Gli estrogeni hanno la proprietà di fare maturare l’epitelio vaginale rendendolo meno sottile, più resistente e meno soggetto a microabrasioni durante gli inevitabili movimenti di sfregamento tra le piccole labbra. Ogni minima abrasione esita in microcicatrice e se i bordi delle due labbra, al momento della microabrasione, erano contigui e collabivano tra loro, è facile che il processo di cicatrizzazione le faccia saldare l’una con l’altra in quel punto. Moltiplicandosi le microabrasioni da sfregamento si moltiplicano i punti di saldatura e il tutto può esitare in sinechia o coalescenza completa o quasi delle labbra.

Questa evenienza non comporta problemi soltanto se lascia un punto di apertura della vagina sufficientemente ampio, diciamo maggiore di un centimetro o giù di lì, per permettere al getto urinario di fuoriuscire agevolmente senza incontrare ostacoli e senza che nemmeno piccole quantità di urina ristagnino all’interno della vagina con il rischio di provocare infezioni. Se questo avviene, il problema non si pone e si può tranquillamente attendere che la produzione di estrogeni al momento della pubertà faccia maturare l’epitelio delle piccole labbra permettendo il loro scollamento spontaneo senza ricorrere né a terapie locali con pomate né a manovre di scollamento di nessun tipo. Se, invece, la coalescenza è tale da lasciare uno spazio troppo esiguo nei dintorni del meato uretrale esterno con presenza di ristagno di urina, di frequenti o costanti arrossamenti vaginali o, peggio ancora, con impossibilità dell’urina a fuoriuscire, è necessario provvedere allo scollamento, prima applicando per alcuni giorni consecutivi una pomata a base di cortisone in quantità corretta per fare maturare la struttura dell’epitelio delle piccole labbra, ripetendo, eventualmente, la somministrazione dopo alcune settimane di sospensione qualora il primo ciclo di applicazioni non fosse stato efficace per un massimo di altre due volte, poi, al limite, scollando manualmnete con una manovra molto delicata le piccole labbra stesse, sempre dopo il ciclo opportuno di terapia topica.

Se anche questa manovra risultasse difficile sarebbe necessario il parere di un ginecologo per stabilire con esattezza se si è di fronte ad una semplice sinechia delle piccole labbra o se si è, invece, in presenza di un vero e proprio setto vaginale che necessiterebbe di una eliminazione chirurgica. Su questo argomento, comunque, ho già avuto modo di rispondere dettagliatamente su questa rubrica negli anni precedenti.

Un caro saluto, Daniela