Circonferenza cranica

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Gentile dottoressa Daniela,

le scrivo in merito alle misure della circonferenza cranica della mia bambina.

Ha compiuto otto mesi il 29 settembre,pesa 7,200 Kg per 67 cm di lunghezza( alla nascita era lunga 48 cm per 2,9 kg,scesi a 2,7 con il calo fisiologico). Anche se minutina di costituzione, ciò che mi preoccupa è la misura della testa, inferiore alla norma sin dalla nascita. Era infatti solo 31 cm;a tre mesi era 37 cm, a sei 40 cm e ora, a otto mesi 41,5c m.

La piccola è sana, vivacissima, dice le prime sillabe, sta seduta da sola già da due mesi (non gattona ancora), è interessata a tutto, batte le manine, fa ciao e abbraccia chi ama. Mangia tutto e ha già messo gli incisivi inferiori e superiori. Nessuno mi ha messo preoccupazione,ma le chiedo:la sua testa più piccola della norma potrà portare conseguenze future?

Grazie di cuore per la disponibilità.

Il percentile sul quale si collocava la circonferenza cranica della bimba alla nascita era decisamente inferiore a quello attuale mentre la crescita staturo ponderale della piccola è sempre stata armonica e corretta. Pertanto posso dire che, in fondo, la circonferenza cranica, pur se attualmente ha un valore inferiore a quanto ci si aspetterebbe in base al peso e all’altezza della bimba, in fondo sta crescendo anche più velocemente di peso e altezza, visto che ha saltato alcuni percentili mentre peso e altezza sono sempre rimasti sugli stessi percentili.

Il valore attuale della circonferenza cranica è appena al limite inferiore di normalità, ma pur sempre entro la fascia di normalità e così non era alla nascita. Pertanto credo che valga la pena aspettare alcuni altri mesi con ottimismo senza indagini particolari. Naturalmente sarebbe opportuno conoscere la circonferenza cranica dei genitori perché è molto probabile che sia una caratteristica costituzionale e per nulla patologica. Cerca, inoltre, di evitare si somministrare calcio alla piccola in modo da non accelerare troppo l’ossificazione delle fontanelle e delle suture craniche.

Un caro saluto, Daniela

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