Circonferenza cranica e vitamina D

Gent.ma Pediatra,
vorrei chiederle un consiglio riguardo l’assunzione di vitamina D.

La mia bimba, che ora ha 16 mesi, è nata a 36+2 per IUGR.
Le scrivo le varie misurazioni prese dalla sua Pediatra:

NASCITA: 2315 g, 44 cm, CC 32,5 cm
1 MESE: 2850 g, 50 cm, CC 33.5 cm
3 MESI: 5100 g, 59 cm, CC 39 cm
6 MESI: 6850 g, 68.5 cm, CC 42.5 cm
8 MESI: 7650 g, 73 cm. CC 43,5 cm
9 MESI: 7820 g, 73,5 cm, CC 44 cm
10 MESI: 8200 g, 76 cm, CC 44 cm
12 MESI: 8650 g, 77, 5 cm, CC 44 cm

Come vede dal 9 al 12 mese la CC è rimasta ferma a 44 cm.
La pediatra ha suggerito un periodo di osservazione di 3 mesi, in seguito alla quale avremmo valutato una TAC. Nel frattempo abbiamo sospeso la vitamina D, perché la fontanella era quasi chiusa. Abbiamo anche portato la bimba da un neurochirurgo pediatrico (nella famiglia di mio marito c’è stato un caso di plagiocefalia alla nascita più chiusura precoce della fontanella quindi ci siamo un po’ allarmati), il quale non ha notato nulla di strano nella conformazione della testolina.
Non ha voluto esprimersi senza una TAC 3D, ma secondo lei la testa era simmetrica e la fontanella era ancora un po’ aperta (c’era una fessurina).
A metà dicembre abbiamo ricontrollato la CC con la Pediatra ed è 45 cm (altezza 81,5 cm, peso 9320). La pediatra dice che va bene. Non ha un “capoccione”, ma è vispa e intelligente. Cammina da un mese, anche se dice solo 1-2 paroline.
Possiamo riprendere l’assunzione della vitamina D? O è meglio aspettare che la CC cresca ancora un po’?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

 

 

Non potendo vedere la bimba devo per forza stare ai fatti, cioè ragionare sulle misurazioni regolari del primo anno di vita e sono arrivata a questa conclusione: prima di tutto ho aggiustato fin verso i dieci mesi cronologici l’età della bimba tenendo conto del suo mese di prematurità e ho valutato i percentili calcolando un mese in meno o quasi, poi ho ragionato sull’accrescimento nei suoi vari parametri ed ecco la conclusione. La piccola, a un mese di vita, cioè più o meno nel momento in cui sarebbe dovuta nascere, aveva un peso più o meno al 23-25° centile, una lunghezza al 50° centile e una circonferenza cranica al 25° centile, cioè lo stesso del peso: una bimba nel complesso minuta di costituzione ma in buono stato di salute e nutrizione. Nei mesi successivi la sua lunghezza ha fatto un percorso autonomo ed è aumentata moltissimo attestandosi prima al 60° centile dopo neanche due mesi, poi addirittura sopra al 90°, un vero gigante che ad un anno si è calmato ritornando attorno al 90° percentile. Evidentemente uno dei due genitori è molto alto. Il peso ha seguito un percorso diverso: è partito in svantaggio rispetto all’altezza attestandosi attorno al 25° centile, si è dato molto da fare fino al settimo mese raggiungendo e superando a volte il 50° ma poi, dopo il settimo mese, passato il periodo di massima floridezza che hanno tutti i lattanti attorno al sesto mese, ha rallentato la sua corsa ed è tornato a valori, cioè a percentili più simili a quelli di nascita. Una bimba snella e molto alta. La circonferenza cranica, nel suo complesso, si è comportata proprio come il peso: era al 25° centile o giù di lì al primo mese, è aumentata nei mesi successivi fino a raggiungere il 50° centile nel periodo di maggiore floridezza, poi, come il peso, è tornata al suo percentile di origine, coerente con il peso. A questo punto sarebbe bene conoscere i percentili dei genitori o almeno del genitore al quale assomiglia di più che di solito, per le femmine, è il padre. Quale è la circonferenza cranica e quale l’altezza del padre? e della madre? Chiedo questo perché, essendo comunque, tutte le misurazioni comprese entro i limiti della normalità, io non mi sentirei affatto di ipotizzare patologie di nessun genere. Un altro dato che sarebbe opportuno valutare è quello delle dimensioni della fontanella bregmatica alla nascita: si sa che attorno al nono mese la fontanella inizia a chiudersi ed è logico prensare che se alla nascita fosse già stata piuttosto piccola per costituzione, sarebbe stato facile per lei fare combaciare i bordi ossei che la delimitano. Questo, però, non significa ossificazione completa ma solo avvicinamento dei bordi. Anche affiancate, infatti, a nove mesi le cartilagini continuano a crescere, non vi è ancora ossificazione definitiva. Nonostante ciò, è giusto sospendere la vitamina D per non stimolare ed accelerare troppo questa velocità di ossificazione. Altro dato importante da valutare sarebbe la circonferenza toracica. Se fosse anch’essa piuttosto modesta, simile come accrescimento alla circonferenza cranica, denoterebbe una costituzione longilinea ma minuta, non robusta. Si può notare questo anche dalle mani, dalle dita e dai polsi: se sono minuti e le dita sono lunghe e affusolate, la tua bimba da grande potrebbe anche fare la modella, se lo vorrà perché, qualora la sua altezza e il peso si mantenessero sullo stesso percentile, potrebbe addirittura superare il metro e settantacinque con un peso inferiore ai 60 kg. Ma è meglio non avventurarsi troppo nelle previsioni.Una volta inquadrata la crescita della piccola paragonando il percentile della circonferenza cranica dei genitori o del genitore dal quale ha preso il maggior numero di connotati, a mio avviso, la piccola potrà riprendere la vitamina D, ma siccome è già nel secondo anno di vita, io la proporrei solo per i mesi invernali al dosaggio minimo e cercherei, in compenso di esporla al sole anche d’inverno, naturalmente solo il viso e parte delle braccine o anche solo le mani, mentre appena farà più caldo, fra 3-4 mesi, inizierei a scoprirla sulle gambe e sulle braccia: sono superfici cutanee sufficienti – basta esporre il 10% della superficie cutanea totale – per aiutare la sintesi di vitamina D. Durata dell’esposizione 20 minuti anche non consecutivi. In inverno i raggi solari sono sempre un po obliqui e non servono eccessive protezioni ma man mano che il sole si fa più verticale la protezione potrebbe servire e, naturalmente, è obbligatoria in estate, ma questo è un altro discorso.