Capricci estremi nella fase dei Terrible Two

Gentile dottoressa,

mia figlia ha 2 anni e da qualche mese fa capricci su tutto. So che questa è l’età del "no" e dell’affermazione dell’IO, ma lei è esagerata.

Ho anche un’altra figlia di 5 anni e lei non mi ha mai fatto così tanti capricci. Con la piccola è tutto un NO: non vole vestirsi, non vuole cambiarsi, non vuole mangiare, non vuole mettere a posto i giochi ed è testarda e, se la sgrido o mi impunto, lei inizia a urlare e a piangere e si butta per terra e fa delle scenate pazzesche.

Non ubbidisce nemmeno quando io la sgrido severamente o le dò delle sculacciate o magari minaccio di punirla togliendole qualche suo giochino…Ho provato di tutto, non so come fare, con lei tutto è una lotta e la mia dolcezza e i miei sorrisi a nulla servono e tantomeno le mie urla.

Vorrei sapere: è normale ciò? Ci sono bambini così tanto capricciosi e testardi? Passerà prima o poi questa fase?

La ringrazio dottoressa.


Questa fase passerà ma tu devi imparare a gestirla nel modo migliore: troppi urli o troppi sorrisi non servono, ci vuole una fermezza calma ma risoluta.

Un suo capriccio è un modo per metterti alla prova e capire, non solo chi detiene il potere, ma anche cosa è male e cosa è bene e fin dove può spingersi. I bambini, crescendo, hanno estremo bisogno di limiti, di capire cosa è bene e cosa è male e lo fanno mettendo alla prova i genitori.

Il sadismo dei bimbi spesso gode quando il genitore si arrabbia perché vive questo come il successo di avere saputo attirare l’attenzione su di se e il tutto alimenta il suo senso di illusoria omnipotenza.

Al momento del capriccio, invece, ti devi mostrare calma ma ferma come una roccia e soprattutto molto dispiaciuta per come si comporta: la bimba deve percepire il pericolo che, comportandosi così, potrebbe perdere l’affetto della mamma e sarebbe la punizione peggiore.

Quando si comporta male, quindi, non darle troppa importanza al momento, senza con questo dimostrare di preferire la grande che non fa più capricci o di volere più bene alla grande; lasciala sfogare per un tempo ragionevole poi, se non bastasse, cambia espressione del viso e diventa molto seria e dispiaciuta, fredda, lontana e poco affettiva finché la piccola non scenderà a più miti consigli.

Quando si sarà calmata, per quello che la sua tenera età ti consente, cerca di parlarle con calma spiegandole che tu non puoi continuare a volerle bene come prima se si comporta male e che i suoi capricci ti rendono triste.

Contemporaneamente, cerca di aumentare l’autostima della piccola quando si comporta bene e gratificala con complimenti e ricompense adeguate quando fa qualche progresso di qualsiasi tipo che tu enfatizzerai ogni volta a dovere. Questa fase passerà quando il suo linguaggio sarà più ricco e compiuto, cioè dopo il terzo anno, ma parte della sua personalità di fondo continuerà a esprimersi nel modo che le è caratteristico, perché nessun bambino è uguale a un altro.

Un caro saluto,

Daniela