Cambio alimentazione e rigidità delle gambe

Egr. Dott.ssa,
sono un papà di una bambina di 21 mesi, oggi al momento di evaquare le feci si è sforzata per qualche minuto piangendo e restando con le gambe rigide. Le feci erano in parte dense e in parte piu solide, dopo averla cambiata io e mia moglie abbiamo notato che la bambina quando cammina lentamente tende a zoppicare con la gamba destra. Nel controllarla abbiamo notato che nella parte interna del piede dx precisamente tra tallone e pianta vi era un piccolo gonfiore. Preciso che la bambina ha continuato a giocare e a correre senza lamentarsi per tutto il pomeriggio. La sera al momento del bagnetto di solito si genuflette per raccogliere gli oggetti con cui gioca, cosa che non ha fatto stasera restando rigida sulle gambe e piegandosi solo con il busto. Dopo ha cenato tranquillamente e ha giocato come sempre. Vorrei precisare inoltre che da ieri sera abbiamo variato la sua alimentazione passando dalla carne frullata alla stesso ti po di carne ma dandogliela tagliata a piccoli pezzetti, dato che da un po a questa parte tende a voler mangiare da sola oltre che ad essere imboccata. Questo cambio di alimentazione puo’ influire sull’accaduto?
In attesa di sua risposta porgo,
Distinti Saluti.
Roberto.


La variazione dell’alimentazione, più precisamente la variazione della sua consistenza passando dalla carne frullata o omogeneizzata alla carne a pezzettini che richiede la masticazione può, al limite, avere influito sulla consistenza delle feci, consistenza che, comunque, varia a secondo della quantità di liquidi assunti, della quantità di fibre, ecc. ma questo non ha nulla a che vedere, a mio avviso, con il rigonfiamento al tallone. Per quanto riguarda quest’ultimo: senza vederlo non posso dare risposte. Si sa, comunque, che nei primi tre anni almeno, la pianta dei piedi dei bimbi presenta un cuscinetto di tessuto adiposo più abbondante che negli anni successivi. A volte questo porta a pensare erroneamente che il bimbo abbia i piedini piatti ma non è così. A vote vi possono essere degli accumuli localizzati di grasso oppure delle cisti ma, ripeto, senza vedere il piede non è possibile azzardare nessuna ipotesi. Per quanto riguarda la zoppia, poi, bisogna capire se dipende da un problema alla pianta del piede, insorto adesso e non preesistente, oppure da un problema alle ginocchia o quant’altro. Io, per ora, non farei altro che osservare la bimba nei suoi movimenti e comportamenti per alcuni giorni per poi decidere il da farsi (pediatra, ortopedico, ecc…) La deambulazione, comunque, si assesta definitivamente dopo l’eliminazione del pannolino, cioè verso e dopo il terzo anno.