Digrigna i denti

 

Gentile dottoressa,

ho notato che mio figlio di appena 2 anni, la notte digrigna i dentini.

Da cosa dipende questa cosa?

Grazie

 

Il fatto di digrignare i denti durante il sonno è un atteggiamento piuttosto diffuso nei bambini, specie nei primissimi anni di vita, dal momento dell’eruzione dei primi denti fino al quarto anno compiuto.  Si definisce questo disturbo, di solito, assimilandolo ad altri disturbi del sonno come enuresi, pavor notturno, crampi notturni ecc., ma esso spesso si verifica in periodi particolari dello sviluppo psicologico del bambino quando un mutato atteggiamento verso i genitori – classico il periodo dei no, dei capricci e delle sfide con le figure autorevoli genitoriali – e verso la vita in generale, con forti pulsioni verso l’autonomia in un periodo in cui il bambino non è ancora in grado di vivere a pieno il suo desiderio di indipendenza, creano stati di ansia e di tensione emotiva che vengono poi scaricati durante il riposo notturno con contratture muscolari o movimenti involontari (scatti, movimenti bruschi assimilati a dolori crampiformi, urla nel sonno, ecc.). 

 

Di solito, questo problema si risolve in alcuni mesi o al massimo in alcuni anni, diventando assai raro dopo il quarto anno, quando le migliori acquisizioni verbali permettono al bambino di argomentare più compiutamente ed esprimere, così, a parole, i suoi stati d’animo e comunque, se rimane confinato alle ore notturne e, meglio ancora, ad alcuni momenti di breve durata che si ripetono nell’arco della notte, non crea problemi a livello dello smalto dei denti. Il bruxismo, però, può essere l’unica spia di alcuni problemi di natura clinica e funzionale e non solo psicologica, come, per esempio, di infezioni del cavo orale, di uno stato di tensione generale dovuto ad allergie o intolleranze alimentari, di malocclusioni dentali e, argomento ancora cotroverso, della presenza di ossiuri nell’ultimo tratto dell’intestino.  Il bruxismo, pertanto, deve essere inquadrato non solo cercando di individuare motivazioni psicologiche, ma anche visitando il bambino dal punto di vista pediatrico e odontoiatrico.Su questo argomento ti rimando comunque ad altre risposte che ho avuto modo di dare su questa rubrica.  

 

Un caro saluto, Daniela