Broncopolmoniti ripetute

Salve Dottoressa,
sono la mamma di una bimba di 3 anni e mezzo, frequentante la scuola materna a cui è stato trovato un focolaio nell’arco di due mesi. Il primo episodio a dicembre, curato con amoxicillina, il secondo a febbraio in cui, dopo tre giorni di amoxicillina senza miglioramenti, si è poi passati all’augmentin. Dopo 10 gg, la pediatra, ascultando la bambina, l’ha ritenuta guarita, tant’è che non ha ritenuto necessario effettuare altre lastre per accertare la scomparsa del focolaio (in entrambi gli episodi sempre nel polmone dx). In quest’ultimo caso è stato fatto anche un prelievo che ha riportato i seguenti esiti:

  • emoglobina 11,
  • ematocrito  35,7
  • neutrofili  35,00
  • linfociti  56,00
  • VES  39,0
  • anticorpi IgG  42,8
  • anticorpi IgA  5,1
  • anticorpi  IgM  3,9
  • ricerca anticorpi antivirus respiratorio sinciziale IgG 1,42

chiedevo spiegazioni in merito a tali risultati e come mai due episodi così ravvicinati di polmonite: non è stata curata bene la prima volta? E’ necessario un controllo da uno pneumologo più accurato? E’ possibile una qualche prevenzione?
Aggiungo che anche l’anno scorso al nido, ha avuto un focolaio nel mese di dicembre e un episodio di broncospasmo in aprile curato con Bentelan.
Grazie per la disponibilità, a presto.
Federica

 

Per rispondere compiutamente avrei bisogno di altre informazioni: per esempio, dovrei sapere se i due focolai, o tre se si considera l’episodio di quando la bimba era più piccola, avevano una corrispondenza radiografica, erano, cioè, sovrapponibili o erano semplicemente situati genericamente nel polmone destro ma con immagini radiografiche differenti sia per sede, che per caratteristiche, per estensione, ecc. Nel primo caso, oltre a premettere che in seguito ad una infezione polmonare, la zona o il lobo polmonare colpito può essere, per un certo periodo, più soggetto ad essere reinfettato a causa di eventuali alterazioni anatomiche o funzionali residue che possono risolversi anche dopo molto tempo, si potrebbe ipotizzare una malformazione anatomica a livello dei bronchi corrispondenti o del parenchima polmonare corrispondente che renderebbe più facile l’attecchimento di germi o virus proprio in quella zona. Se, invece, le ripetute lastre, se effettuate, non avessero mostrato corrispondenza se non per il fatto che il focolaio era situato nello stesso polmone, si dovrebbe pensare ad infezioni ripetute ma di diverso tipo e questo è possibile così com’è possibile che un bambino contragga tonsilliti a ripetizione o otiti a ripetizione, magari con impegno sempre nello stesso lato. Se la bimba, poi, presentasse una sintomatologia allergica, un broncospasmo, ecc., le patologie polmonari sarebbero statisticamente più frequenti dei bambini senza manifestazioni allergiche. Solo due episodi di polmonite o broncopolmonite insorti nei mesi invernali, anche se ravvicinati fra loro, in una bimba di tre anni e mezzo che fino a quel momento non aveva presentato patologie infettive di particolare gravità non solo polmonari ma anche in altri organi, non fanno pensare ad un deficit immunitario. Le analisi che mi riporti non hanno il riferimento in mg/dl o altra scala di misurazione, quindi non riesco a valutarle. Stando al rapporto fra loro ipotizzo che siano più o meno nella norma anche se sui valori bassi ma i valori di riferimento, espressi, per quanto riguarda le immunoglobuline, in mg/dl, sono distanti dai valori da te riportati. Le IgG, per esempio, hanno un valore medio, a tre anni, di 889 mg/dl, le IgA di 68 mg/dl, le IgM 119 mg/dl, valori troppo diversi da quelli che mi riporti per riuscire ad intuire il riferimento. La mia ipotesi, comunque, è che la piccola, guarita clinicamente dal primo episodio di dicembre ma non ancora perfettamente normalizzata dal punto di vista anatomico (le radiografie del torace possono normalizzarsi anche 10-20 gg dopo la guarigione clinica, per questo non si ripetono alla fine della malattia) si sia semplicemente ripresa una seconda infezione, dovuta probabilmente ad un germe diverso o ad un virus, non posso saperlo senza conoscere le lastre e questa seconda infezione abbia trovato terreno fertile con minori difese proprio nella zona della prima infezione polmonare. Se da ora in poi non si ammalerà più o comunque non più in quella sede, non penso che sia necessario approfondire le indagini (anche se non ho una risposta certa dal punto di vista immunologico per mancanza di grandezze di riferimento sui valori delle analisi). In caso contrario, ripetute infezioni polmonari, specie se accompagnate da una tosse prolungata, dovrebbero suggerire approfondimenti.