Bronchite persistente

 

Salve dottoressa.

Ci siamo scritte un paio di mesi fa circa la mia bimba di 21 mesi.

Dall’inizio di ottobre, dopo un po’ più di un mese di frequenza del nido, si è ammalata di bronchite con broncospasmo (zimox + aresol con broncovaleas), seguita da un altro episodio di broncospasmo (broncovaleas). A metà novembre altra bronchite (Augmentin + brocnovaleas) aggravata in broncopolmonite (Klacid).

Ritiro la bimba dal nido dal 10 novembre e la reinserisco il 7 gennaio. Nel frattempo, a casa, altro episodio di raffreddamento con tosse preso dalla sorella di 3 anni (glitosol per aereosol). Oggi, dopo 4/5 gg di raffreddore e qualche colpo di tosse (solo fisiologica), presenta un po’ di alterazione e un tossone fastidioso che non la fa riposare: bronchite asmatiforme da curare con klacid + broncovaleas. Non posso ritirare la piccola dalla comunità più di tanto e poi, comunque, ha la sorella che porta a casa.

Mi chiedo: sono necessari tutti questi antibiotici? Si farà comunque le difese immunitarie e posso sperare in una sua condizione di salute prossima più stabile e fortificata? Che mi suggerisce?

Grazie, come sempre, per la Sua gentilezza e disponibilità.

Molto probabilmente la bimba ha iniziato ad ammalarsi in autunno contraendo infezioni virali, non esclusa l’influenza pandemica e ogni volta è rientrata in comunità prima che il suo bagaglio di anticorpi si fosse reintegrato completamente, pertanto tutti gli altri virus e/o batteri circolanti negli ambienti scolastici hanno avuto in lei gioco facile. La sorella può averle reso la vita più difficile, ma penso che sia nell’ambiente scolastico o nel reparto chiuso dell’asilo che la bimba ha l’opportunità di respirare il maggior numero di agenti patogeni.

Pertanto, oltre ad un sostegno vitaminico, sempre opportuno e ad una buona alimentazione, credo proprio che la decisione migliore sarebbe quella di ritirare la bimba momentaneamente dall’asilo per alcune settimane almeno. Se questo non ti è proprio possibile, dovresti prepararti ad affrontare di buon grado le frequenti malattie almeno fino alla fine del periodo più freddo. Vaccinala, comunque, se non l’hai ancora fatto, contro lo pneumococco.

Io non so se siano proprio necessari tutti gli antibiotici che il tuo pediatra ti prescrive perché non potendo visitare la bimba e non conoscendo la sua costituzione sarebbe scorretto e irragionevole azzardare un’opinione: fino a tre anni almeno, si sa che circa l’80% delle infezioni respiratorie dei bambini riconosce un’origine virale, pertanto sarebbe ragionevole pensare che ad un bambino molto piccolo l’antibiotico andrebbe prescritto solo circa una volta su 5 episodi catarrali.

Ma tali episodi si possono complicare nel corso dei giorni con una sovrapposizione batterica e le statistiche a questo punto non avrebbero più senso. D’altra parte i sintomi iniziali di un’infezione dovuta a batteri sono molto simili a quelli di un’infezione virale: le diagnosi differenziali, pertanto, sono sempre dubbie e si finisce col prescrivere antibiotico per maggiore sicurezza. Di più non posso dire.

Un caro saluto, Daniela