Assunzione di Peridon per aumentare il latte

 

Salve Dottoressa,

le scrivo per avere delle informazioni sul farmaco Peridon. Ho saputo che come effetto collaterale ha un aumento della secrezione lattea. Non oso chiedere informazioni dirette al mio pediatra perché è "anti‑farmaco", perciò sono andata direttamente in farmacia e quando ho detto loro il motivo dell’assunzione me l’hanno sconsigliato dicendomi che sempre di un farmaco si tratta e che a questo punto è meglio proseguire con il latte artificiale (la mia bimba ha 3 mesi adesso).

Leggendo il bugiardino del Peridon vedo che dice che non sono conosciuti gli effetti del farmaco sui lattanti quando il farmaco viene assunto tramite il latte materno.

Tra l’altro ho saputo che il Peridon viene a volte dato in caso di adozioni, cioè quando la mamma deve cominciare l’allattamento "da capo". Vorrei quindi sapere indicazioni su questo farmaco e se può far male alla bambina o se mi rassicura sulla sua assunzione.

La ringrazio anticipatamente. Saluti, Aida

Il Peridon è un farmaco procinetico che si prescrive, solitamente, per accelerare i tempi di svuotamento gastrico nei soggetti che soffrono di gastrite oppure anche di reflusso gastroesofageo.

I bambini anche piccoli che soffrono di reflusso possono essere trattati con Peridon in associazione con antiacidi, anche se attualmente non si prescrive più molto volentieri.

Nelle donne in allattamento hanno una azione anche sulla secrezione ipofisaria di prolattina, pertanto favorisce la produzione di latte. Il farmaco si lega in percentuale alta alle proteine plasmatiche e questa caratteristica gli permette di concentrarsi nel latte in percentuale piuttosto alta.

Gli effetti collaterali meno desiderabili che il farmaco può procurare negli adulti che lo assumono a dosaggio pieno possono essere, tra i tanti, anche alcuni disturbi neurologici extrapiramidali come vertigini o tremori o altro e sono soprattutto questi a preoccupare e a sconsigliare l’uso del farmaco nei bamibni e nelle donne in allattamento.

Però questi effetti sul lattante che assume latte da una donna che assume il farmaco non sono stati quantificati, anzi, non sono affatto noti ma solo supposti, mentre il farmaco è usato, anche se raramente, da decenni nelle donne con scarsa produzione di latte. C’è da dire, però, che tali effetti indesiderati si possono avere tanto più presumibilmente quanto più il farmaco viene assunto a dosaggio pieno, cioè anche due compresse per dose e con molta frequenza durante il giorno, cioè anche tre, quattro volte, mentre per la stimolazione della prolattina ne basterebbero solo due compresse, una per dose due volte al giorno.

L’assorbimento del farmaco, inoltre, è facilitato da digiuno e quando viene somministrato per via rettale e non per bocca perché i succhi gastrici così come il contenuto di cibo dell’intestino ne riducono l’assimilazione. Il picco massimo di concentrazione plasmatica del farmaco si ha dopo un’ora, un’ora e mezza dall’assunzione, quindi la sua concentrazione plasmatica si riduce sensibilmente dalla seconda ora in poi.

Pertanto, assumendo il farmaco per bocca e a stomaco non rigorosamente vuoto, assumendone soltanto due compresse al giorno anziché 4 o 6 o più come a volte è necessario, attaccando il bambino al seno non prima di due ore dopo l’assunzione del farmaco, cioè assumendo la pasticca alla fine della poppata, benché non siano formalmente noti gli effetti collaterali del farmaco sui lattanti che potrebbero assumerne una piccola quantità con il latte materno, io penso che tu possa con ragionevole tranquillità provare l’effetto che ti fa.

Ma questo solo se lo scarto che c’è tra la quantità di latte che produci e la quantità di latte di cui ha bisogno la bimba non è eccessivo, diciamo soltanto se il tuo latte copre per almeno due terzi il fabbisogno giornaliero della bimba, non se arrivasse soltanto alla metà, perché il Peridon ,benché piuttosto efficace, non è miracoloso.

Quindi, in conclusione, Peridon si ma soltanto due compresse al giorno alla fine di due delle poppate della bimba, meglio se alla fine dell’ultima poppata e della prima della mattina, dopo le quali, di solito, l’intervallo tra le poppate è maggiore. Teoricamente, se la bimba non mangia di notte, potresti assumere due compresse la sera e una la mattina.

Io, come ripeto sempre, non sono autorizzata a prescrivere terapie via internet e non sarebbe giusto che lo facessi, però ti ho voluto tranquillizzare spiegandoti le modalità di utilizzo del farmaco qualora tu decidessi di provare per alcuni giorni o settimane.

Un caro saluto, Daniela