Antibiotico per tracheite?

Gentile dottoressa,

le scrivo perché la pediatra ha visitato il mio bimbo di 4 anni in seguito a un’influenza di tre giorni. Poiché il bimbo ha ancora molta tosse piuttosto secca (che sta curando con aerosol e sciroppo) e avendo i bronchi puliti, la dottoressa ha detto di attendere un paio di giorni e se questa non migliora, dovrà prendere l’antibiotico Amoxicillina. Dice che la sua è una tracheite.

Ma per la tracheite è necessario l’utilizzo di antibiotico?

Grazie per la sua risposta.

L’antibiotico si rende necessario quando si stabilisce che l’infezione – tracheite, bronchite, polmonite, faringite che sia – è di natura batterica e non virale. Anche una tracheite, quindi, può riconoscere una causa batterica, anche se sono di gran lunga più frequenti le cause virali. In assenza di febbre, di malessere particolare e di forte componente catarrale, dall’inizio di una forma simil influenzale si possono tranquillamente aspettare anche otto o dieci giorni prima di pensare che la persistenza della tosse dipenda da una complicanza batterica, cioè prima di prescrivere l’antibiotico, però la situazione deve essere valutata caso per caso con controlli, diciamo, ogni tre giorni o poco più fino a guarigione quando non si prescrivono medicine in quanto le complicazioni batteriche, specie nei bambini, non sono rare.

Un caro saluto, Daniela