Antibiotico e posologia a un anno

Buongiorno dottoressa,
sono mamma di una bimba di 13 mesi che da martedi scorso sta assumendo l’antibiotico amoxina per una sindrome influenzale: Ha avuto tre giorni di febbre, poi è stata sfebbrata per un giorno e poi di nuovo per un altro.
Oltre alla febbre era satura di catarro. La pediatra mi ha dato inizialmente questa posologia: 5 ml al mattino e 5 ml la sera; la stessa notte ho dovuto andare al pronto soccorso perché aveva la gola molto irritata dato che respirava solo con la bocca e là mi hanno dato un’altra posologia (avrei dovuto iniziare il mattino seguente con l’antibiotico): 2.6 ml ogni 8 ore quindi 3 somministrazioni al giorno, e cosi ho deciso di fare, oltre agli aerosol con prontinal.
Dopo un paio di giorni porto al controllo la piccola dalla pediatra e lei mi dice di passare a due somministrazioni al giorno perché non ha senso darglielo 3 volte.
Il mio problema è che l’ultima somministrazione avviene alle 2.30 del mattino ed è molto pesante anche perché devo svegliare la bimba…
Purtroppo la mia pediatra non mi ha spiegato come passare a due somministrazioni, inoltre vorrei sapere se la dose giornaliera è sempre la stessa ma divisa per due anzichè per tre, spero di essermi spiegata.
Vorrei ancora sapere se è normale che oggi che siamo al 5 giorno di cura il nasino ha ripreso a colare.
Grazie per la risposta che vorrà darmi,
una mamma
 
 

Per un bambino che non ha ancora compiuto due anni, la dose giornaliera corretta di amoxicillina è mediamente dai 30 ai 50 mg/kg di peso da suddividere ogni 8 ore, cioè in tre somministrazioni giornaliere. Tradotto il millilitri sarebbe giusto dare mediamente 2,5 ml, cioè 125 mg 3 volte al giorno; ovviamente ml più, ml meno a secondo del peso del bambino.
Concordo quindi con la posologia indicata dal medico del pronto soccorso.
Per quanto riguarda gli orari di somministrazione, il problema dell’ultima dose in tarda serata, se non addirittura in piena notte è molto fastidioso, è vero.
Allora ti consiglio i seguenti orari, quarto d’ora più, quarto d’ora meno: 7 – 14,30 – 22.
Pazienza se non sono rispettate le otto ore di intervallo in modo cronometrico, andrà bene comunque. Al di là di tutto ciò, però, bisogna capire se nel caso della tua bimba l’antibiotico è veramente necessario. Anche una forma virale si può manifestare con moltissimo catarro e, essendo assolutamente insensibile alla terapia antibiotica, fa il suo decorso naturale in otto giorni o giù di lì, sia che tu dia antibiotico sia che tu non dia proprio nulla.
Comunque se chi ha visitato la piccola ha ritenuto di doverlo prescrivere avrà avuto i suoi buoni motivi. 
Un’ultima cosa: l’amoxicillina viene assorbita molto velocemente attraverso lo stomaco e già dopo un’ora dalla somministrazione raggiunge in circolo una concentrazione molto vicina a quella terapeutica. Nello stesso tempo, però, comincia ad essere metabolizzata ed eliminata attraverso le urine, pertanto la sua concentrazione plasmatica, lentamente, inizia a decrescere. Essa, dopo 8 ore, si mantiene ancora sufficientemente attiva e terapeutica, non così, però, dopo 12 ore. Quindi, perché in circolo vi sia sempre una concentrazione terapeuticamente ottimale di antibiotico, è bene che le somministrazioni siano più ravvicinate di 12 ore. È questo il motivo per preferire la trisomministrazione piuttosto che la bisomministrazione, anche se spesso, per comodità, si prescrivono solo due dosi giornaliere. Non è detto, però, che aumentando la quantità di queste due dosi per mantenere la stessa quantità di antibiotico nelle 24 ore si riesca a sopperire all’inconveniente della terza somministrazione: la velocità di smaltimento del farmaco resterebbe uguale e molto probabilmente se ne troverebbe solo una maggior quantità nelle urine dopo poche ore dalla somministrazione. Data la scomodità della trisomministrazione, però, per infezioni non troppo impegnative, moltissimi pediatri si fidano comunque dell’efficacia della bisomministrazione, molto probabilmente a ragione, e riservano la prescrizione ortodossa ogni 8 ore a casi particolari più impegnativi.
Comunque, dando l’amoxicillina solo due volte, ogni dose andrebbe aumentata di conseguenza calcolando sempre dai 30 ai 50 mg/kg di peso. La bisomministrazione è riservata tassativamente ai soggetti con insufficienza epatica e/o renale che metabolizzano il farmaco nel doppio o nel triplo di tempo rispetto ai soggetti normali.
Un caro saluto,
Daniela