Allattamento misto a dieci settimane

Buongiorno,

sono la mamma di Alice, una splendida bimba di 10 settimane.

Alice, dimessa dall’ospedale con allattamento artificiale per assenza di montata lattea, era passata dopo pochi giorni, e fino a due settimane fa, ad allattamento HU esclusivo. Ha sempre avuto la tendenza a saltare la poppata notturna, allungando il periodo di sonno da 5 a 6 ore, anche 6 ore e mezza. Di giorno invece veniva allattata 6 volte (una ogni 3 ore o 3 e mezza).

Improvvisamente ha cominciato a manifestare insoddisfazione e rabbia dopo le poppate pomeridiane e serali; per ovviare ho provato a tirare il latte dopo la prima poppata del mattino e offrirglielo la sera, ma ben presto la quantità di latte rimasta nel seno dopo la poppata mattutina è calata, mentre aumentava la frustrazione di Alice nel pomeriggio.

L’aumento di peso, nella media durante il primo mese e mezzo, si è quasi fermato, perciò la pediatra mi ha consigliato di aggiungere latte artificiale alle poppate pomeridiane e serali. Leggo però che questo sistema misto potrebbe ingenerare confusione nella bimba a causa delle diverse tecniche di suzione; come dovrei comportarmi?

L’insufficiente apporto di latte potrebbe essere dovuto all’abitudine di Alice di saltare la poppata notturna? Fra tre settimane riprenderò a lavorare: come regolarsi fra latte naturale e artificiale? Mi dispiacerebbe sospendere del tutto l’allattamento al seno, ma riuscirò a protrarlo ancora?

Cordiali saluti

Valentina


L’allattamento misto non può che essere un sistema di alimentazione transitorio e prima o poi, le circostanze stesse e il comportamento del bambino portano a dover prendere per forza una decisione in un senso o nell’altro.

Il tuo ritorno al lavoro non facilita l’ipotesi di provare a stimolare al massimo l’allattamento al seno, perché, per fare ciò, la tua bimba, oltre a non ricevere nemmeno una goccia di latte artificiale, dovrebbe stare attaccata al seno tutto il giorno o quasi e non credo che tu te lo possa permettere.

Allora ti consiglio di allattare la bimba una volta completamente al seno e la successiva completamente artificiale, anche se, per via del lavoro, le poppate al seno, forse, rimarranno quelle della mattina e del pomeriggio.

In ogni caso, qualsiasi sia il sistema di allattamento misto che sceglierai, bisognerebbe sapere, orientativamente, quanto latte riesci ancora a dare alla bimba, perché l’allattamento misto, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, ha un senso finché il latte materno copre almeno il 50% del fabbisogno giornaliero della bimba, altrimenti meglio sarebbe sospenderlo e calcolare tutte poppate artificiali, salvo, poi, ad attaccare la bimba al seno, magari, ancora per un po, la mattina, quando il latte, di solito, è piuttosto abbondante o durante la notte, qualora ce ne fosse ancora.

Nei primi tempi di allattamento, anche attaccare un bimbo al seno tre volte al giorno non basta per stimolare la montata lattea e se per stimolarla bisogna tenere il bimbo attaccato ogni due ore o anche più spesso, non si possono integrare così spesso le poppate al seno con artificiale e se, nella stessa poppata, viene dato latte materno e artificiale, la bimba non amerà il cambio tra capezzolo e tettarella e si sentirà disorientata.

Però, se l’allattamento materno fosse esclusivo per più della metà delle poppate, con quantità di latte ogni volta soddisfacenti, per una o due poppate serali l’aggiunta non dovrebbe creare troppi problemi alla bimba. Di notte, comunque, se dorme a lungo bisogna rallegrarsene e non bisogna svegliarla per non stranirla.

Quindi, in ultima analisi, la decisione sul tipo di allattamento da fare è la tua perché solo tu puoi sapere quanto latte riesci a dare al seno ad ogni poppata, quanta disponibilità di tempo ti lascerà il lavoro quando lo avrai ripreso e come si comporta la bimba con un tipo di allattamento piuttosto che un altro.

Sappi, comunque, che se, per miracolo, riuscissi a dare tutto latte materno, per la bimba sarebbe un bel vantaggio anche se la crescita in peso dovesse soffrirne un po’: se la bimba è nata di peso normale e non eccessivo, infatti, basterebbe una crescita mensile di 500-600 gr anziché 800-1000, come da manuale, per essere comunque contenti e non sentire la necessità di aggiunte, sempre che la bimba sia soddisfatta dopo ogni poppata e non dia segni di fame o di irrequietezza.

Quindi, io ti consiglierei questo: finché sei a casa, allattamento al seno anche ogni due ore e mezzo, senza aggiunte se la bimba, dopo la poppata, si mostra serena e sazia, con aggiunte calcolate in base alla quantità media di latte che prende al seno nelle ore serali se la bimba si dimostra insoddisfatta.

Al tuo ritorno al lavoro, ovviamente, alcune poppate dovranno essere saltate e da quel momento, se, nel frattempo, il tuo latte non sarà miracolosamente aumentato (qualche volta i miracoli avvengono), inizierai con l’allattamento alternato (prima poppata al seno, seconda artificiale e così via) e, settimana per settimana, ti regolerai in base al comportamento della bambina e del tuo latte.

Se l’irrequietezza pomeridiana e serale della bimba dipendesse dalle coliche, invece, bisognerebbe pensare a qualche farmaco o ad un cambio di alimentazione con latte HA o altro (immagino che HU voglia dire humana, ma non ho capito bene).

Un caro saluto,

Daniela