Alimentazione a dieci mesi

 

Buongiorno gentile dottoressa,

le scrivo perché vorrei che mi desse qualche indicazione utile circa l’alimentazione di mia figlia che ha dieci mesi.

La mia pediatra non è mai stata molto precisa al riguardo fin dall’età dello svezzamento avvenuto a sei mesi. Mi potrebbe fornire uno schema alimentare di massima? Ad esempio: quante volte alla settimana dare la carne, il pesce o i formaggi? Mi trovo in difficoltà anche sulle quantità dei singoli alimenti: quanti grammi di legumi, cereali, carni ecc. Posso introdurre l’uovo?

E per quanto riguarda il prosciutto? La pediatra mi ha consigliato di dare il cotto, ma ho notato che ci sono molti conservanti…

La mia bimba, inoltre, non gradisce molto i legumi e poco i formaggi di conseguenza, se il giorno a mangiato carne o pesce, alla sera non so proprio cosa farle mangiare! Un’ultima cosa: per il momento continua a mangiare semolino, crema di riso, cereali misti perché della pastina non ne vuole sapere, forse perché ancora non ha i dentini, devo forzarla o aspettare?

Grazie

A dieci mesi i bambini di solito fanno quattro pasti al giorno, due minestrine e due pasti a base di latte o derivati.

Mattina, di solito, attorno ai 230-250 ml di latte di proseguimento, ma anche di meno, con un cucchiaino di cereali e, volendo, un cucchiaino di biscotto; a metà mattina frutta frullata o grattata o schiacciata attorno ai 60, 80 gr cioè mezza mela grande, oppure mezza banana o poco più o un vasetto di omogeneizzato.

Attorno a mezzogiorno circa 200 gr di brodo vegetale con tutte le verdure di stagione, due cucchiai da tavola di passato delle stesse verdure, 30, massimo 40 gr di carne bianca o rossa (due volte a settimana manzo o cavallo e quattro volte a settimana carne bianca, coniglio, pollo, agnello, tacchino). Due volte a settimana il brodo vegetale può essere sostituito da brodo di carne magra filtrato, sgrassato e anche in questo caso va aggiunta la carne perché il brodo di carne non la sostituisce.

La quantità di cereali, semolino, pastina, sarà all’incirca due cucchiai da tavola misurata cruda, in grammi attorno ai 40 gr circa, più uno o due cucchiaini di olio evo e il cucchiaino di parmigiano sarebbe facoltativo se nella pappa vi è anche la carne.

Di pesce se ne possono dare anche 60 gr, anche tre o quattro volte a settimana, di prosciutto – io preferisco quello crudo magro, ma va bene anche il cotto senza conservanti e polifosfati, se ne danno massimo 20 gr una o due volte a settimana e di formaggio come stracchino, formaggino ipolipidico, emmenthal, gruviera, caciotta, stessa quantità del prosciutto mentre di ricotta di mucca anche 40, 50 gr. Il formaggio può essere dato quattro volte a settimana.

I legumi vanno inizialmente dati assieme alle altre verdure servite per preparare il brodo vegetale in quantità di un cucchiaio da minestra e in tal caso nella pappa ne arriverà molto meno perché le verdure si frullano e se ne mettono nel brodo solo due cucchiai nel loro complesso, mentre piano piano si potrà abituare il bambino a mangiare i cereali con i legumi al posto della carne e allora se ne prepareranno una quindicina di grammi pesati da crudi secchi che, una volta lasciati 12 o più ore nell’acqua e cotti corrisponderanno a circa 60 gr.

Si parla sempre di legumi decorticati perché la cuticola andrà rimossa passando i legumi con il passaverdure a mano e non frullandoli o omogeneizzandoli.

La merenda sarà costituita da uno yogurt o una baby merenda o un biberon di latte ai quali potrebbe essere aggiunta un po’ di frutta fresca.

La pappa della sera sarà simile a quella del giorno variando la pietanza, cioè formaggio se di giorno si è dato pesce o legumi, carne se di giorno si sono dati i legumi. L’uovo è meglio darlo per la prima volta dopo il primo anno, però, volendo, il tuorlo sodo in piccole quantità può anche essere introdotto ora. La seconda volta sarà un po’ meno cotto e un po’ più abbondante fino a dare l’uovo alla coque intero escludendo però, l’albume che non va mai introdotto prima del compimento del primo anno.

Con il tuorlo si possono preparare frittatine sbattendo tuorlo latte e un po’ di parmigiano cotte al forno o in padella antiaderente, ma solo quando il bimbo imparerà a masticare, ovviamente.

Nessuna forzatura per aumentare la grandezza della minestrina, solo qualche granellino di pastina più grosso ogni tanto per abituarlo, nell’insieme della solita pappa.

Un caro saluto, Daniela