Abituarlo a latte non materno

 

Salve,

sono Gianna e ho due bambini, una di 5 anni e un bambino di 11 mesi. Le scrivo riguardo il piccolo.

Ho iniziato lo svezzamento al sesto mese, ma ha sempre preso il mio latte e lo prende tuttora, ma ora ne ho ancora per molto, quindi ho provato a dargli il latte in polvere e quello della centrale, ma non lo vuole nemmeno con il biberon, sono disperata perché beve solo dal bicchierino e non troppo, vuole solo il mio latte.

La notte si sveglia anche 3 o 4 volte. Vorrei un consiglio.

Grazie, a presto.

La mattina puoi dare uno yogurt con un cucchiaino di miele e un cucchiaino o due di biscotto solubile: un vasetto da 120-125 gr corrisponde a circa 160-180 gr di latte, oppure la mattina puoi continuare a dare il tuo latte, finché ne hai e spostare lo yogurt al pomeriggio.

Dopo la seconda pappa serale, di solito, a 11 mesi, i bambini non prendono più altro cibo fino alla mattina e il fatto di attaccarsi al seno così spesso di notte non mi sembra legato ad esigenze nutritive, ma ad una abitudine del bimbo e al semplice desiderio di succhiare.

D’altra parte, finché troverà latte quando si attacca al seno, difficilmente avrà voglia di fare a meno del seno.

Quindi, qualsiasi quantità di latte riesca a prendere al seno, sia la mattina che di notte, se hai ancora voglia di allattarlo e intuisci che il bimbo ha veramente bisogno di questo contatto con te, continua pure ad allattarlo per qualche altro mese (vedrai che quando il latte sarà scomparso del tutto il bimbo non richiederà più il seno così spesso), ma se ti senti stanca e non più disponibile ai frequenti risvegli notturni, non devi più attaccarlo, nemmeno la mattina.

Io ti consiglio un po’ di pazienza ed un passaggio lento e graduale dal biberon al seno. Se pensi di avere veramente poco latte, attaccherai il bambino al seno la mattina poi, a metà mattina, oltre, eventualmente, alla frutta, potrai proporgli un po’ di latte, anche della centrale del latte, con il bicchierino, come integrazione della poppata della mattina, ma senza esagerare perché altrimenti non avrà fame all’ora della pappa.

Di pomeriggio ugualmente: se ti senti di avere latte lo attaccherai al seno, integrando poi la poppata con un po’ di frutta e riserverai una terza poppata al seno, se sarà necessaria, in tarda serata.

Gli altri risvegli dovrebbero essere gestiti diversamente, senza attaccare il bimbo al seno, ma la gestione dei risvegli notturni dei bambini non è affatto facile e soprattutto, quello che non è facile è gestirla dall’esterno con consigli che, non conoscendo il bambino e le dinamiche comunicative tra madre e figlio, non possono che essere generici e, magari, anche troppo codificati.

Comunque, ricorda che se un bimbo ha difficoltà ad accettare un latte diverso da quella materno, nella stragrande maggioranza delle volte dipende dal fatto che la mamma ha ancora latte, nonostante quello che crede e nella restante minima parte di bambini che, per reale mancanza di latte materno devono per forza abituarsi al biberon, l’abitudine non tarda ad arrivare, se non altro per rabbia di fame.

Quindi non metterti in ansia più del necessario, non anticipare i tempi e aspetta, se puoi, che sia il bimbo a farti capire quando è pronto per staccarsi da te.

Considera che se il bimbo continua a crescere regolarmente, non c’è nessuna fretta di prendere provvedimenti.

Un caro saluto, Daniela