A tre mesi continua ad ammalarsi

 

Buonasera dottoressa,

sono la mamma di un bambino nato il 01/12/2008.

A fine dicembre ha iniziato a tossire, è stato ricoverato dopo 2 pronti soccorsi in ospedale, il 10 gennaio è stato curato con 4 aerosol al giorno con Clenil a poi Broncovales e antibiotico Klacid.

È uscito dall’ospedale molto agitato, ma poi sembrava stesse bene. Ai primi di febbraio siamo riandati all’ospedale Bambin Gesù di Roma dietro consiglio della pediatra la cui diagnosi era laringotracheite. La diagnosi è stata rincorfermata al pronto soccorso e ci hanno rimandati a casa con la cura di cortisone Bentelan più aerosol con Pulmaxan ed antibiotico Klacid.

Ora il bimbo ha un’altra volta la tosse come prima. Io sono disperata.

Grazie, Domenica Raucci

Purtroppo, quando la prima malattia di un neonato o lattante si manifesta molto precocemente, cioè nei primi mesi di vita e, in generale, prima del compimento del primo anno di vita, gli esiti sono di due tipi: una grande facilità ad avere recidive proprio dello stesso tipo anche frequenti, perché rimane quella che tecnicamente viene chiamata meiopragia d’organo, cioè una relativa debolezza dell’organo colpito che lo rende più vulnerabile alle infezioni e una tendenza anche in seguito, diciamo nei primi anni di vita, ad avere infiammazioni proprio nella stessa sede.

La relativa debolezza di quell’organo può, però, anche essere costituzionale (chiedere a genitori e suoceri se voi due genitori, da molto piccoli, vi ammalavate dello stesso problema). Bisogna avere un po’ di pazienza e non sentirsi disperati perché col tempo il problema verrà superato.

Adesso l’inverno sta finendo e le malattie respiratorie saranno sempre meno frequenti, pertanto il bimbo si ammalerà di meno.

Io ti consiglio di organizzarti e di programmare un periodo di tempo da trascorrere con il bimbo in una località salubre e soleggiata dove i contatti che il bimbo può avere sia con altri bambini sia con aria inquinata sono minimi.

Puoi trascorrere una o due settimane in montagna quando la temperatura aumenterà di qualche grado e questa estate al mare per tutto il tempo che ti sarà possibile. Non credo che il bambino abbia un problema particolare, deve soltanto passare un po’ di tempo, compiere il primo anno di vita e, se possibile, essere allattato al seno il più a lungo possibile.

Inoltre – ma è possibile che il pediatra che segue il bimbo abbia già preso in considerazione questa ipotesi – può essere che il bimbo soffra di un reflusso gastroesofageo anche minimo, senza che esso dia i classici sintomi dell’esofagite peptica, perché la continua irritazione dovuta al contatto delle alte vie respiratorie con una quantità anche minima di succhi gastrici refluiti e rigurgitati può ridurre le normali difese immunitarie locali delle mucose rendendo così più facile l’attecchimento di virus e batteri. 

Cerca di evitare gli antibiotici se non sono più che necessari.

Un caro saluto, Daniela