A sette mesi mangia pochissimo

 

Buongiorno,

la mia bambina di sette mesi e mezzo mangia pochissimo.

Abbiamo iniziato lo svezzamento a cinque mesi e mezzo perché il mio latte iniziava a scarseggiare ed inoltre rifiutava l’aggiunta di latte artificiale. Nel primo periodo ha accettato benissimo le pappe. Poi, in maniera graduale, ha cominciato a diminuire le dosi ed ultimamente si ferma a pochi cucchiaini.

Stessa cosa con la frutta di metà mattina (ho provato sia fresca che in omogeneizzato) e lo yogurt del pomeriggio. Continua a non gradire il latte artificiale, lo rifiuta categoricamente al mattino mentre ne prende più o meno 100 ml verso le 21.30 (a quell’ora glielo propongo per integrare la poca pappa presa per cena).

In compenso ha ripreso ad attaccarsi al seno, soprattutto di notte (facendo una poppata abbastanza consistente ed una, verso le 6 del mattino, in cui però mi sembra mangiare meno).

La bambina pesa 7,700 kg (è nata 2,860 kg alla quarantunesima settimana): l’accrescimento è sempre stato soddisfacente, ma nelle ultime settimane è in fase di stallo.

La ringrazio e le invio i miei migliori saluti

Non bruciare le tappe alimentari della piccola e non pretendere che mangi quello che vuoi tu, ma rispetta le sue esigenze nutrizionali che sono per forza di cose un po’ ridotte rispetto agli schemi tradizionali proprio perché il suo peso, pur nella norma, non è molto alto; insisti al massimo con il tuo latte che credo sia stato un errore sospendere nonostante il suo iniziale ipotetico scarseggiare.

Scordati anche della bilancia e ricordatene soltanto una volta al mese e non di più. Mantieni i due pasti principali più la frutta una o due volte al giorno e attacca la bimba al seno almeno tre volte al giorno, mattina, metà mattina, se puoi e non lavori ancora, pomeriggio ed eventualmente dopo alcune ore dalla cena prima del sonno definitivo della notte senza preoccuparti di quanto latte prende.

Di notte fai come credi e allattala a richiesta, cioè solo se ne facesse richiesta. Rendi le due pappe poco voluminose con una quantità inferiore di brodo vegetale, ma comunque con la quantità di carne e cereali idonea.

Momenti di stallo nella crescita ponderale sono possibili e non devono allarmare, specie se durante lo stesso periodo il bambino cresce in lunghezza in modo corretto. Dal sesto mese in poi, come ho avuto più volte modo di ripetere, i bambini non crescono più regolarmente come da manuale, ma solo in base alla loro costituzione che, nel caso della tua bimba, mi sembra minuta.

Pertanto, nel secondo semestre, tutto deve essere rapportato ad ogni singolo bambino e gli schemi tradizionali di accrescimento devono essere messi da parte. Indipendentemente dalla crescita ponderale rivelata dalla bilancia, infatti, quello che conta è l’occhio clinico, il reale stato di nutrizione e di tonicità dei tessuti e delle masse muscolari, il comportamento generale del bambino ecc., e non un ipotetico peso ideale che non avrebbe senso ostinarsi a voler fare raggiungere ad ogni bambino.

Un caro saluto, Daniela