A cinque mesi non riesco a cominciare lo svezzamento

 

Dottoressa buonasera,

leggo sempre i suoi consigli, ma questa volta ho deciso di scriverle.

La mia bambina è in fase svezzamento, il 26 di giugno compirà 5 mesi e al momento pesa 7,4 kg e già da molto tempo sta seduta sul seggiolone, anche se ancora non si tiene su da sola.

Venerdì 12 per merenda ho iniziato con la mela grattata, ma non ha preso un solo cucchiaino così son passata all’omogeneizzato. Stessa cosa. Oggi ho provato con la pappa (brodo vegetale e farina di mais), forse un paio di cucchiaini li ha mangiati, ma poi mi son arresa al biberon

L’atteggiamento della mia bimba è normale? Devo sospendere e riprovare tra qualche giorno? Eppure ha già altri gusti visto che prende il biscotto nel latte. Dimenticavo, ma non so se sia importante, che siamo anche passati al latte di proseguimento.

La ringrazio e saluto, Nimeha

La tua bimba non ha ancora compiuto cinque mesi e non ha ancora raggiunto gli otto chili. Per di più sta già passando al latte di proseguimento. Perché tanta fretta di farla crescere anche in gusti e abitudini?

Io avrei aspettato tranquillamente il sesto mese con il latte numero uno arricchito, magari, con uno o due cucchiaini di cereali, poi avrei iniziato la frutta a metà mattina, poi la prima pappa, poi, eventualmente, quando i pasti giornalieri fossero diminuiti a quattro più il minipasto a base di frutta di metà mattina, avrei iniziato la sostituzione del latte numero uno con il numero due, ma sempre con molta gradualità.

Io credo che il problema sia proprio la fretta, a mio parere ingiustificata, che hai avuto nel proporre tutti questi cambiamenti, tentandone uno successivo quando ancora il precedente non era stato accettato completamente. Si tratta, quindi, a mio parere, di avere meno fretta, di rispettare di più tempi e gusti della bimba e di osservare, comunque, sempre una gradualità nelle novità rispettosa del bisogno di tutti i bambini di non avere troppe sollecitazioni o troppi cambiamenti tutte assieme o troppo ravvicinati.

C’è un tempo anche per l’accettazione dei pasti somministrati con il cucchiaino e questo tempo arriva quando matura nel bambino la capacità di accettare qualcosa di rigido in bocca, come il cucchiaino, pieno di un alimento di consistenza diversa da quella liquida che lo obbliga, per deglutire, a tutta una sequenza di movimenti coordinati tra muscoli delle guance, della lingua, del faringe, di posizioni del palato ecc. che potrebbe non avere ancora maturato e che sono ben diversi da quelli messi in atto durante la suzione, che sia al seno o al biberon.

I rifiuti del cibo, quindi, potrebbero non essere dovuti soltanto al suo diverso sapore rispetto al latte, ma anche alla sua consistenza e alla modalità di deglutizione. 

Un caro saluto, Daniela