A 11 settimane non respira bene


Gent.ma dottoressa,

mi permetto di disturbarla di nuovo per un piccolo problema della mia bimba di 11 settimane, in quanto le indicazioni della mia pediatra non funzionano.

La piccola è da almeno sette settimane che ha il nasino tappato, non respira bene ed emette un suono molto simile al grufolare del maiale. Ogni tanto starnutisce e allora esce poco, pochissimo muco, sembra quasi che il muco sia fermo in alto. Acqua fisiologica e Narhinel non servono a nulla. Cosa posso usare? Il sonno della bimba e le poppate sono disturbate da questo raffreddore!

Non so se può avere una qualche rilevanza, ma negli ultimi due mesi e mezzo di gravidanza la bimba aveva assunto una posizione tale per cui il nasino risultava essere schiacciato verso la mia gamba destra, per intenderci, ed era impossibile vedere il viso durante l’eco. Quando è nata, grufolava spesso come un maialino quando respirava, ma mi è stato detto dalle puericultrici del nido che è normale (perché allora gli altri bimbi – compreso il mio primo figlio – non lo facevano?). Nell’attaccatura del naso con la fronte, l’aspetto della pelle del naso cambia: è più chiara e venata di blu (ma leggermente).

So che lei non ha la sfera di cristallo, ma volevo solo chiederle se posso fidarmi di quanto mi hanno detto finora o se la difficoltà nel liberare il nasino possa dipendere anche da quello…e fondamentalmente, se può consigliarmi un rimedio per stapparlo.

Grazie ancora della sua gentilezza e dell’aiuto che dà quotidianamente a tutte noi.

Buon anno.

Eleonora


I neonati e i piccoli lattanti hanno tutte le ossa del massiccio piccolo viso: solo dopo il primo anno di vita i rapporti, lentamente, cambieranno, ma prima, il naso, le fosse nasali e le coane (cavità nasali posteriori poste alla radice del naso che mettono in comunicazione le fosse nasali con la cavità della bocca posteriormente), sono piccoli e facilmente ostruibili da quantità anche minime di muco.

A questo si aggiunge che certi neonati nascono con un leggero restringimento di queste fosse (stenosi) e, molto più raramente, con una atresia congenita, cioè con una o, rarissimamente, con due coane non pervie, cioè chiuse, attraverso le quali l’aria non può penetrare. In tutti questi casi, la respirazione nasale, l’unico tipo di respirazione conosciuto e possibile nel lattante, diventa, non solo rumorosa, ma anche difficoltosa e il rumore del maialino è quasi costante. Che fare in questi casi?

Prima di tutto, visto che non vi è più, attualmente, la consuetudine di introdurre alla nascita un piccolo sondino flessibile per valutare, appunto, la pervietà delle coane nel neonato (abitudine superflua, comunque, che è un bene che sia stata dimenticata dai più), sarebbe bene accertarsi che entrambe le coane siano pervie, benché, in realtà, quando non lo sono, il bimbo, per respirare, oltre a dilatare al massimo le narici, presenta dei rientramenti al torace piuttosto significativi durante la fase inspiratoria, quando la gabbia toracica si dilata per permettere ai polmoni di riempirsi di aria e se la tua bimba non li ha vuol dire che non è presente atresia ma, al massimo, stenosi, cioè un lieve restringimento.

Poi bisogna costantemente umidificare l’aria dell’ambiente dove soggiorna la bambina, specie nei mesi freddi, quando sono in funzione i riscaldamenti, per evitare che le mucose nasali si secchino e si irritino.

Inoltre, ogni tanto, i soliti lavaggi nasali, praticati in modo corretto, cioè con la testa del bimbo, oltre che orizzontale, ruotata su un lato e la soluzione fisiologica introdotta nella narice più a monte, cioè quella che non poggia sul piano di appoggio della testa. In questo modo, se le coane sono pervie, l’acqua introdotta in profondità dovrebbe lavare la narice dove è stata spruzzata e fuoriuscire dall’altra narice pulendo bene entrambe.

Poi, al massimo una, eccezionalmente due volte al giorno, in caso di forte difficoltà a respirare, specie durante la suzione, una goccia per narice di argento proteinato o colloidale allo 0,5%, blandamente vasocostrittore e decongestionante, ma non prima di avere rimosso muco e secrezioni dal naso altrimenti esse si seccheranno creando crosticine fastidiose e ulteriormente ostacolanti la respirazione: qualcosa, in questo senso, fanno le apposite pompette aspiramuco.

Nei momenti di maggior difficoltà respiratoria, può essere utile qualche aereosol con cortisone diluito con fisiologica.

Comunque, se il grugnito è maggiormente avvertito durante le poppate, mentre durante il sonno la bimba respira silenziosamente, si tratta della normale congestione delle mucose delle prime vie respiratorie dovuta sia allo sforzo della suzione, sia alla congestione provocata dal liquido caldo ingerito e dalla iperproduzione di calore che lo stretto contatto con il corpo materno può provocare. In tal caso non ci sarebbe nulla da fare perché si tratta di un evento assolutamente normale.

Un caro saluto e Buon Anno Nuovo anche a te.

Daniela

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