A 10 mesi altezza sotto il 3° percentile

Gent. le dottoressa,

vorrei un suo parere sulla crescita del mio secondo bambino che ha appena compiuto 10 mesi. Il piccolo è nato alla 37° settimana con cesareo e pesava 3130kg per 50 cm, quindi, assolutamente nella norma, ma già alla visita dei 3 mesi il pediatra di base ci ha evidenziato come la sua statura (58cm – circa 10° percentile) fosse un po’ inferiore a quella attesa e, soprattutto, non in linea con il suo peso che si attestava tra il 50° e il 75° percentile. Questo trend di crescita si è confermato nei mesi successivi, infatti, alla visita dei 6 mesi il piccolo, allattato esclusivamente al seno, era lungo 64cm (3° percentile) per 8.400kg. In quell’occasione il pediatra ci disse che avremmo continuato a monitorare la crescita del piccolo e di procedere con lo svezzamento.

All’ultima visita, poi, avvenuta quando il mio bimbo aveva 9 mesi, il dottore ha registrato un generale calo dei parametri di crescita; il piccolo era lungo 67cm (al limite del 3° percentile) e pesava 8.650kg. Devo dire che il pediatra non ha dato molta importanza allo scarso aumento di peso, anche perché il bimbo ha un aspetto assolutamente florido, mentre ha continuato a evidenziarci la sua "bassa statura", paventandoci la possibilità di doverci rivolgere ad uno specialista ma dicendoci, al tempo stesso, che è ancora troppo presto per qualunque tipo di indagine sulla crescita. Insomma, sono abbastanza preoccupata oltre che confusa.

In quest’ultimo mese, comunque, il piccolo ha ripreso a crescere di peso (ha preso circa 500g) e credo che il calo ponderale dei mesi scorsi fosse dovuto a qualche problema con lo svezzamento, anche perché io ho avuto delle ragadi al seno molto dolorose che mi hanno costretto a ridurre in modo drastico l’apporto di latte materno.
In generale, comunque, mio figlio sembra un bimbo sano e reattivo, armonico nelle proporzioni, anche se mi rendo conto che rispetto ai suoi coetanei è decisamente più piccolo. Quello che vorrei è poter escludere che la sua statura (che recentemente era un po’ sotto il 3° percentile) sia di natura "patologica", ben sapendo che credo nessuno possa conoscere quale sarà la sua altezza da adulto.

Le aggiungo le nostre misure.

Altezza madre 167cm
Altezza padre  171cm

Non so se possa essere utile aggiungere che nella famiglia di mio
marito sono tutti piuttosto bassi, soprattutto mio suocero (162cm) e
mio cognato.

La ringrazio
Cordiali saluti

Una valutazione complessiva della modalità di crescita del tuo bimbo sia per quanto riguarda la statura che il peso evidenziano una sostanziale coerenza, dal terzo mese di vita in poi, della crescita staturale, che è sempre stata più lenta di quanto ci si sarebbe potuto aspettare considerando i valori della nascita, ma che sostanzialmente ha seguito e sta seguendo, almeno finora, un andamento parallelo alla curva di normalità, attestandosi comunque su un percentile normale anche se ai limiti inferiori della norma, mentre il peso, piuttosto florido sin dai primi mesi, sta ora proporzionalmente diminuendo, cioè sta diminuendo un po’ la velocità di crescita del peso, la cui curva non segue quella considerata di normalità ma tende al basso, cioè la velocità di incremento ponderale risulterebbe inferiore alla velocità di incremento staturale e questo fa si che le proporzioni del bimbo, che tende a crescere lentamente in altezza, continuino a mantenersi armoniche senza una discrepanza importante tra peso e altezza.

L’andamento della crescita del bimbo non è da considerarsi patologico in quanto né il suo peso né la sua altezza si collocano su percentili devianti dalla norma in modo molto significativo anche se in realtà bisognerebbe tenere in osservazione ogni statura che si collochi al di sotto del terzo centile.

Visto che la genetica non è acqua fresca ma ha la sua influenza, è possibile che il piccolo assomigli a qualche nonno, però è ancora presto per trarre conclusioni in quanto potrebbe essere un lento maturatore e avere, magari, una età ossea inferiore rispetto alla sua età cronologica (se la sua età ossea fosse in ritardo di soli 3 mesi, infatti, l’aspettativa di crescita sarebbe normalissima, attorno al 60° percentile).

In ogni caso, nella peggiore delle ipotesi, posso già grosso modo prevedere che, anche se non vi fossero miglioramenti di percentili nel corso dei prossimi anni – ipotesi remota comunque – la statura definitiva del piccolo dovrebbe con una certa tranquillità raggiungere almeno la tua se non quella di tuo marito, quindi superare quella del nonno in ogni caso. Io non procederei negli accertamenti e adotterei un atteggiamento di attesa ancora per alcuni mesi o per lo meno fintanto che la curva di crescita staturale continua ad avere un andamento parallelo a quello di normalità.

Diversamente, procederei con gli approfondimenti valutando l’età ossea prima di tutto, poi i vari dosaggi dell’ormone della crescita, dei fattori di stimolazione ipofisaria di questo ormone, delle somatomedine, ecc., ecc Ma questo solo dopo avere tenuto in osservazione la velocità e le modalità di crescita del bimbo per un periodo di almeno un anno con controlli a distanza media di 3, 4 mesi l’uno dall’altro.

Naturalmente, una volta stabilito che la curva di crescita del bimbo non può più essere considerata nella norma, sarebbe bene escludere motivazioni organiche come malattie croniche, celiachia, malattie renali o cardiache o metaboliche, ipotiroidismo, ecc.ma molte di queste avrebbero già dato segni di sé in altro modo nel corso di questi mesi per cui ribadisco la non urgenza immediata di approfondimenti, almeno per adesso.

Un caro saluto, Daniela