Ipermetropia bambini: meglio usare gli occhiali?


Ipermetropia bambini
RondellMelling / Pixabay

Salve Dott. Falcicchio,

scrivo sperando in una consulenza chiarificatrice.
Sono una mamma di 38 anni, ipermetrope e sapendo che potrebbe essere ereditaria, di recente ho portato il mio bambino (2 anni ad agosto) ad una visita oculistica.
La prima diagnosi è stata ipermetropia elevata OD +6.75  OS +4.75 e prescrizione per uso immediato e costante di lenti, per scongiurare eventuale strabismo, che al momento non è presente.
Il medico in questione rivaluterà mio figlio tra pochi mesi.
Dopo questa diagnosi io e il mio compagno abbiamo voluto un secondo parere, che però con grande sorpresa è stato diametralmente opposto al primo.
Il secondo medico ha rilevato OD +6.00 OS +6.00, nessun utilizzo di lenti e controllo tra 1 anno.
Secondo lui, è possibile che la situazione migliori con la crescita.
Inutile dire che siamo confusi in merito alla via da seguire.
Oltre a un suo parere, vorrei sapere, nel caso decidessimo per l’utilizzo degli occhiali, se questo potrebbe in qualche modo compromettere un eventuale accrescimento fisiologico del bulbo, e quindi la possibilità per mio figlio di migliorare la situazione visiva o di togliere gli occhiali.
In poche parole, vorrei avere la certezza di fare la scelta più giusta per il mio bambino, per non causargli problemi o precludergli possibilità di miglioramento.
Grazie in anticipo.

Gentile Sig.a Ilaria,

l’ipermetropia è normalmente un difetto presente nella maggior parte dei piccoli pazienti, in quanto il bulbo oculare si presenta più “piccolo”.

Entro alcuni parametri l’ipermetropia viene quindi definita fisiologica e per avere un dato certo sulla reale entità del difetto ipermetropico presente è fondamentale l’utilizzo di colliri cicloplegici (che, oltre a dilatare la pupilla, bloccano l’accomodazione).

I valori riscontrati durante le due visite indicano ad ogni modo una ipermetropia superiore al range fisiologico, pertanto meritevole di correzione, ed in tal senso concordo con il primo parere datole. In particolare bisogna tenere conto di alcuni fattori in un caso come questo:

  • L’ipermetropia nei bambini è un difetto fortemente ambliopigeno, cioè che causa più facilmente l’insorgenza di ambliopia (comunemente definito “occhio pigro”) ed è quindi fondamentale la compensazione  del difetto tramite occhiale non appena viene eseguita la diagnosi.
  • La compensazione autonoma dell’ipermetropia da parte del sistema visivo causa un eccesso di accomodazione (meccanismo della messa a fuoco) e di conseguenza un eccesso di convergenza (accomodazione e convergenza sono due meccanismi sincinetici, avvengono cioè inscindibilmente l’uno dall’altro). Ecco perché i bambini con ipermetropie medio/elevate non corrette possono più facilmente correre il rischio di manifestare uno strabismo convergente. A questo proposito sarebbe stato utile eseguire una valutazione ortottica per capire la presenza o meno di una deviazione, anche se solo latente (la valutazione ortottica dà informazioni sullo stato sensoriale e motorio dell’apparato visivo)
  • L’utilizzo dell’occhiale non può condizionare l’evoluzione di un difetto visivo. I difetti visivi evolvono perché cambiano le dimensioni del bulbo oculare, l’occhiale serve a posizionare il fuoco dell’immagine sul punto corretto

Il mio consiglio è quindi quello di correggere il difetto visivo monitorando che tutte le funzioni monoculari (acuità visiva) e binoculari (visione binoculare, stereopsi, allineamento degli assi) si rendano e si mantengano entro i limiti della norma.

Sperando di esserle stato di aiuto e rimanendo a disposizione per ulteriori eventuali chiarimento, la saluto cordialmente.

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