noimamme approssimative...

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Silvia

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io (si sarà capito dal post in apertura) sono approssimativa ed ho un figlio più approssimativo di me.
lui mangia tutto con la buccia, sta sveglio con noi e guai a portarlo a dormire quando non ha ipersonno, lui si tocca il pancione soddisfatto davanti allo specchio. Lui pranza e poi ripranza, cena e poi ricena, se mi scordo la merenda mi porta al frigo me lo fa aprire e prende il parmiggiano, lui mangia con le mani con le posate ci gioca e poi si spalma tutto addosso e ride contento, io mi scordo di lavargli la mani prima di pranzo a volte, salta il bagnetto, ma a lui èiace e allora mi porta in bagno e mi indica prima la vasca e poi il phon...se gli dico ora andiamo la lui vuole mettersi le scarpe, lui bacia la gatta e lei bacia lui...a lui piace la sigla di un posto al sole e le pubblicità di natale, però lui sta diventando precisino: ama la scopetta, l'aspirapolvere e vuole lavarsi in continuazione il ciuccio perchè ha visto che noi raramente lo sciacquiamo...uddio forse vuole rimediare. :mumble: ..è approssimativo ma è simpatico forte eh



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lenina
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Messaggio da lenina »

Rie ha scritto:Tu ti fidi troppo dell'auto regolazione dei pargoli ahaha!
I miei "compensano" altrimenti, magari con sonno alle 18,30 (assurdo!), non è detto che compensino una nanna alle 23 con una alle 21 il giorno dopo!

E sinceramente non so quanto serva, per la freschezza del singolo giorno. Aspetto per il quale sto parlando, ripeto, di bambini più grandi del tuo.
Ed escludo i casi, secondo me rari, dei bambini che hanno bisogno di dormire meno della media.
La differenza secondo me sta nel dire "vai a letto a tal ora perchè io genitore ho deciso così" o nell'aiutare un bimbo a trovare una sua regolazione del sonno (e anche ad adeguarsi man mano che cresce alle necessità che variano) adatta agli impegni che deve affrontare nella giornata.

Comunque in linea di massima se si sta dentro l'ora non credo ci siano grosse differenze per il bambino se di solito dorme le sue ore (poi ci sono bambini che patiscono di più il sonno e altri di meno pure di questo bisogna tener conto)

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Messaggio da lenina »

Silvi ha scritto:io (si sarà capito dal post in apertura) sono approssimativa ed ho un figlio più approssimativo di me.
lui mangia tutto con la buccia, sta sveglio con noi e guai a portarlo a dormire quando non ha ipersonno, lui si tocca il pancione soddisfatto davanti allo specchio. Lui pranza e poi ripranza, cena e poi ricena, se mi scordo la merenda mi porta al frigo me lo fa aprire e prende il parmiggiano, lui mangia con le mani con le posate ci gioca e poi si spalma tutto addosso e ride contento, io mi scordo di lavargli la mani prima di pranzo a volte, salta il bagnetto, ma a lui èiace e allora mi porta in bagno e mi indica prima la vasca e poi il phon...se gli dico ora andiamo la lui vuole mettersi le scarpe, lui bacia la gatta e lei bacia lui...a lui piace la sigla di un posto al sole e le pubblicità di natale, però lui sta diventando precisino: ama la scopetta, l'aspirapolvere e vuole lavarsi in continuazione il ciuccio perchè ha visto che noi raramente lo sciacquiamo...uddio forse vuole rimediare. :mumble: ..è approssimativo ma è simpatico forte eh
cercano di rimetterci in riga a volte secondo me.
Ora lorenzo chiede di lavarsi le mani, lo fa per giocare con l'acqua ma lo chiede :ola:

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Daria
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Messaggio da Daria »

Comunque aldila' del discorso del sonno, io non ci vedo assolutamente nulla di male a dare delle abitudini ai propri figli, secondo me non e' un discorso di rigidita' mentale o conformismo, ma un modo anche per dargli serenita' e sicurezza, sanno che alle 16 c'e' la merenda e sono felici di questo piccolo appuntamento, sanno che la cena e' alle 7 e subito dopo ci sara' quel cartone animato su quel canale e quando il pendolo batte le 8 (contano loro) e' ora di andare in camera dove c'e' il solito libro ad aspettarli e la solita preghiera da recitare. Io sono una persona anticonformista per natura, pero' questi rituali quotidiani da condividere con loro mi piacciono perche' oltre a far bene a me sento e vedo che fanno bene anche a loro

io posso dimenticarmi di lavarmi i denti o fare la merenda ma per loro e' importante e mi sforzo di non mancare su queste cose

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lenina
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Messaggio da lenina »

Simo* ha scritto:Comunque aldila' del discorso del sonno, io non ci vedo assolutamente nulla di male a fare delle abitudini ai propri figli, secondo me non e' un discorso di rigidita' mentale o conformismo, ma un modo anche per dargli serenita' e sicurezza, sanno che alle 16 c'e' la merenda e sono felici di questo piccolo appuntamento, sanno che la cena e' alle 7 e subito dopo ci sara' quel cartone animato su quel canale e quando il pentolo batte le 8 (contano loro) e' ora di andare in camera dove c'e' il solito libro ad aspettarli e la solita preghiera da recitare. Io sono una persona anticonformista per natura, pero' questi rituali quotiani da condividere con loro mi piacciono perche' oltre a far bene a me sento e vedo che fanno bene anche a loro
Però non penso ci sia niente di male neanche a non darli, molti ritmi si impostano probabilmente da soli (senza bisogno di programmarli) altri dipenderanno dai giorni ma questo non toglie che ci siano i momenti da condividere con loro.

Forse il fatto di avere lavorativamente da sempre orari flessibili che variano moltissimo da un giorno all'altro incide in questa mia "non" organizzazione, perchè un giorno magari sono a casa tutto il pomeriggio l'altro sono a casa alle 19.

Se abituassi Lorenzo a delle routine non potrei rispettarle.

Dilly
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Messaggio da Dilly »

lenina ha scritto:ma come si potrebbe conciliare una routina con per esempio un allattamento a richiesta?

Nella mia mente vedo la routine come una cosa innaturale, un'idea molto razionale, che non tiene conto però del fatto che i bambini sono razionali e istintivi.

Poi probabilmente se la routine viene impostata i bambini la seguono e rimangono disorientati se non lo fanno.

Però vedo anche altre mamme che come me non danno fin dall'inizio una routine ai bimbi e non mi sembra che questi ne patiscano.

Ho l'impressione che sia una scelta che dipende più dai bisogni del genitore, un genitore con una vita organizzata tenderà a dare una routine, uno approssimativo no e il bambino si adatterà probabilmente alla situazione.
Io credo che si debba considerare la necessità di una routine in base al bambino. Ci sono bambini approssimativi che se forzati a seguire una routine si sentono costretti.
Ci sono bambini per carattere abitudinari che se la creano loro la ruoutine e se poi non la si segue vanno in confusione.
Mia figlia per esempio è sempre stata molto fiscale con gli orari (orari che si sceglie lei ovviamente e che si riserva di cambiare a seconda delle nuove esigenze date dalla crescita).
Lei a 10 giorni aveva gli orari per le poppate. Cioè lei chiedeva la puppa sempre ad intervalli di 4 ore dalle 23 alle 11 del mattino e di 2 ore dalle 11 alle 23.
Ora la puppa la prende solo quando gliela propongo (per sua scelata eh!)e alle 4 del mattino. E anche sugli orari è un po' più flessibile, però tende a dormire sempre lo stesso numeno di ore. Ossia un paio d'ore al mattino (sia che siano consecutive sia che siano in due rate, son sempre un apio d'ore); dorme due ore filate il pomeriggio e e 9 ore e mezzo la notte.
Detto questo, io che sono sempre super organizzata, mi trovo decisamente bene con una figlia così precisa!

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Simo* ha scritto: io posso dimenticarmi di lavarmi i denti o fare la merenda ma per loro e' importante e mi sforzo di non mancare su queste cose
lavarsi i denti è importante per noi e per loro, la merenda boh se hanno fame la chiedono no? :cisssss:

O è mio figlio che ha capito l'andazzo e sa che mamma è stordita e si dimentica quindi è meglio chiedere?

(calcolando anche che appunto non ci sono sempre a merenda, nè a pranzo e neppure a cena ci sono a random)

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Messaggio da lenina »

Dilly ha scritto:Io credo che si debba considerare la necessità di una routine in base al bambino. Ci sono bambini approssimativi che se forzati a seguire una routine si sentono costretti.
Ci sono bambini per carattere abitudinari che se la creano loro la ruoutine e se poi non la si segue vanno in confusione.
Mia figlia per esempio è sempre stata molto fiscale con gli orari (orari che si sceglie lei ovviamente e che si riserva di cambiare a seconda delle nuove esigenze date dalla crescita).
Lei a 10 giorni aveva gli orari per le poppate. Cioè lei chiedeva la puppa sempre ad intervalli di 4 ore dalle 23 alle 11 del mattino e di 2 ore dalle 11 alle 23.
Ora la puppa la prende solo quando gliela propongo (per sua scelata eh!)e alle 4 del mattino. E anche sugli orari è un po' più flessibile, però tende a dormire sempre lo stesso numeno di ore. Ossia un paio d'ore al mattino (sia che siano consecutive sia che siano in due rate, son sempre un apio d'ore); dorme due ore filate il pomeriggio e e 9 ore e mezzo la notte.
Detto questo, io che sono sempre super organizzata, mi trovo decisamente bene con una figlia così precisa!
Però quello di cui parli è semplicemente seguire le loro abitudini.

La routine come la leggo nei libri è qualcosa di diverso e impostato sulla base delle decisioni del genitore.

è il bimbo che ci si deve adattare e non viceversa secondo molti autori.

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