Devo dirlo

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OBABALUB
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Devo dirlo

Messaggio da OBABALUB »

Non ho il coraggio di dirlo,ma qui, coperta da un nick, devo dirlo, ne sento il bisogno.
Lui mi ha lasciata.
Mi ha detto che , in 9 anni vita insieme, io ho alzato il muro che non gli ha permesso di raggiungermi, muro che io avrei alzato per proteggermi , per non rischiare di soffrire.Dice che non gli ho dato fiducia, dice che io sono algida, dice che ho bisogno di un aiuto.Bene, io sono andata da uno psicoterapeuta che mi ha detto di non vedere questa mia chiusura. Ho chiamato lui interapia di coppia ma si è rifiutato dicendo " io so cosa provo, tu mi hai bruciato, il mio amore si è comsumato nel tentativo di raggiungerti, ora tocca a te fare tutto il lavoro ". Mi sono detta " vabbè farò per due", ma dopo 2 mesi mi sono resa conto che non andavamo da nessuna parte se lui non aveva un approccio costruttivo, piuttosto che limitsarsi ad aspettarte che io facessi qualcosa di stupefacente. Mi accusa di non avergli mai parlato , mi rinfaccia le mie risposte " niente , tutto bene " alle sue domande circa cosa avessi.
Ma io non avevo avuto il coraggio di dirgli che io ero stanca di fare la vedova bianca, stanca di crescere mia figlia da sola, stanca di badare a casa-lavoro-figlia da sola... MA NON POTEVO DIRGLIELO, MI SENTIVO IN COLPA perchè lui non era in casa solo 2gg alla settimana causa lavoro, lui lo faceva per noi , per la nostra famiglia. Io volevo solo proteggerlo da altri problemi.
Non volevo discutere quegli unici giorni in cui stavamo insieme, non volevo gravarlo ulteriormente, oltre ai suoi problemi sul lavoro....
La figlia lo reclamava e lui non c'era, ed io ero lì a ricevere i malumori di una figlia a cui manca il padre , ero lì a fare il parafulmine.

Dove ho sbagliato? Cosa ho di sbagliato? Perchè non ha voluto lavorare insieme al nostro rapporto di coppia ? Sono veramente quella mostruosa persona che lui descrive? Ho inventato una famiglia con i piedi di argilla? Ho idealizzato un amore?
Ci mancava, causa maggiore, la condivisione della quotidianità, ma io lo amo.
Oggi sono cambattuta, la mia razionalità mi dice " dimenticalo, non ti vuole, non cercalo " , il cuore mi dice " fai qualcosa , fai qualcosa, luo soffre, tu soffri, vostra figlia soffre"
MA COSA POSSO FARE ??????????Sono paralizzata.

Scusatemi, ma avevo bisogno di scrivere, perchè mi aiuta a focalizzare l'orda dei pensieri che affollano la mente ed a muovermi in una dimensione che non mi appartiene.


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Lupina
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Messaggio da Lupina »

Non è giusto che lui attribuisca il 100% delle colpe unicamente a te.
Io trovo anche molto egoista da parte di un compagno arrivare a dire che a te tocca tutto il lavoro perchè sei stata quella che ad un certo punto si è sobbarcata di tutto il lato peggiore del lavoro.
Vale la pena sentirsi terrorizzate per una persona così poco disponibile?
Pensi che sia proprio colpa tua?
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micmar
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Messaggio da micmar »

da quello che scrivi mi sembra che tu stia facendo molto.
ma lui cosa sta facendo per voi?
non capisco perchè tu ti debba attribuire tutte le colpe, un rapporto lo si costruisce e lo si vuole in due, mi sembra di capire che tu saresti disposta a metterti in gioco per salvare la vostra unione ma tuo marito?
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Enza 52
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Messaggio da Enza 52 »

ciao sono una persona non più giovane, che nel corso di questi anni, e per esperienza diretta e per esperienza riflessa, ho potuto elaborare alcune riflessioni .una su tutte è che in un rapporto di coppia non esistono colpe, amare non vuol dire diventare come ci vuole l'altro, ma essere felicememte se stessi.
capire cosa si vuole dalla vita e da un rapporto a due e cercare chi può rispondere a quello che siamo, chi s'incastra bene con noi.
inseguire un rapporto che non ci fa felici crea un'insoddisfazione che inevitabilmente lede il rapporto.
non credo tu abbia fatto errori, e nemmeno il tuo compagno può o deve avere sensi di colpa.
potreste cercare insieme di capire se vi incastrate come in un puzzle, e se dall'altra parte non vi è risposta, credo che senza crearsi sensi di colpa, si dovrebbe aspettare ma senza forzature.
cominciando a lavorare su se stessi per capire se anche l'altro può renderci felici.
l'annullamento nell'altro crea delle aspettative e se di errore si può parlare, forse l'unico può essere questo.
sony_melody

Messaggio da sony_melody »

Ciao, io penso che nove anni insieme non sono pochi, in più c'è una bambina di mezzo.
Sicuramente il tempo che passate insieme è poco e non aiuta. Perchè dice che non gli hai dato fiducia? Perchè dice che devi fare tutto da sola? Se tiene a te e la bambina dovrebbe venire con te in tarapia per cercare di trovare una soluzione. Nessuno dice che sia una cosa semplice, ma provare sicuremente non peggiora le cose. Spero che tu possa ricostruire un buon rapporto con lui. Nella peggiore delle ipotesi ricorda che morto un Papa se ne fa' un altro.
Un abbraccio forte.
chiaretta_1974

Messaggio da chiaretta_1974 »

senti, ma a lui, in quegli anni in cui vi vedeva così poco, andava bene così? gli piaceva quella vita o la sopportava? hti ha mai detto che gli mancavate, che avrebbe desiderato un lavoro diverso?
OBABALUB
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Messaggio da OBABALUB »

Lupina, una delle cose che cominciano veramente a farmi paura è il timore del suo giudizio, e , credimi, la cosa mi atterisce.
Micmar, sì , io sono disposta a rimettermi in gioco per salvare l'unione.
Viola, le tue riflessioni, mi sono arivate dritte al cuore, ma... 9 anni per capire che non ci incastriamo?
Chiaretta, lui diceva che gli mancavamo , che soffriva a stare fuori città, ma quando ha avuto l'opportunità di essere più presente ( quest'anno ) è scoppiata questa bomba
chiaretta_1974

Messaggio da chiaretta_1974 »

OBABALUB ha scritto:Chiaretta, lui diceva che gli mancavamo , che soffriva a stare fuori città, ma quando ha avuto l'opportunità di essere più presente ( quest'anno ) è scoppiata questa bomba

capita a moltissime coppie, è capitato anche a persone che conosco personalmente: equilibri che sussistono proprio perchè non ci si vede tutti i giorni, stabilità che vanno avanti per anni. poi quando finalmente si riesce a stare più vicini si va in crisi.
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