Troppa mamma?

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la eli
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Messaggio da la eli »

caterina ha scritto: Boh, io mi faccio meno domande, forse sono incosciente, forse sono un pò stupida, ma io me la vivo e basta.
Non sei stupida per niente... credo che quella che hai scritto sia la frase più bella che ho letto riguardo a quest'argomento


Chloe83

Messaggio da Chloe83 »

Solange ha scritto: La'utrice del libro è Jane Liedloff, io ce l'ho il libro ma in inglese. Se ti va bene lo stesso posso spedirtelo.
Naaa, Dublianan Woman, in inglese non credo di riuscire a capirlo bene.
Sui pericoli: lei di pericoloso si tira solo sulla faccia la copertina, per ora, e glielo lascio in parte anche fare nel senso che quando la vedo "sotterrata" mi infilo sotto e le faccio cucù per sollevarle, e lei ride. Altre spericolatezze per ora nada.

Caterina: sei molto saggia, invece, e io dovrei leggere certi libri, se proprio voglio, con curiosità ma senza suggestione.


mammamatty noi siamo co-sleeppanti, invece, per una scelta che inizialmente è stata nostra e che lei comunque richiede, siamo abbastanza dell'idea che dormire soli sia sinonimo d'indipendenza quando sono loro a richiederlo, non prima. Anche la mia presenza nella stessa stanza è richiesta dopo poco, almeno per ora, crescendo senz'altro cambierà.

Lelia, Elisa, Rie, mi avete rassicurata davvero molto. :bacio:
losbanos

Messaggio da losbanos »

caterina ha scritto: Boh, io mi faccio meno domande, forse sono incosciente, forse sono un pò stupida, ma io me la vivo e basta.
Devo lavorare e lavoro, le sto dietro e non mi chiedo come e perchè, lo faccio e basta.
Uguale, anche perché ai tempi che i miei erano piccoli non c'erano tanti libri di "bambinistica", internet manco a parlarne, quindi una mamma si affidava al suo istinto e a quello di suo figlio. Forse tutto era meno "medicalizzato", a partire dalla gravidanza stessa. C'erano meno tabelle da seguire, il tempo passava e ci si adeguava ai cambiamenti dei bambini, con naturalezza. Questo è quello che ho vissuto io e le mie amiche che hanno figli dell'età dei miei.
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Scilla
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Messaggio da Scilla »

Chloe83 ha scritto:Autore?



A me non pare di bloccarla, a dire il vero. Ma di considerarla sì, sempre... non le si fa 'ngu o 'nghe ma quando versetta lo si prende come un dialogo, e le si risponde, le altre sue iniziative vengono bloccate solo se pericolose. Però poi magari mi sbaglio, e di iniziative ne colgo solo una parte, o magari ne avrebbe di più se fosse "lasciata a smazzarsela". A me pare di non imporle il contatto ma di assecondare la richiesta di contatto, e lei ne richiede molto. Non mi sembra di inibire la sua esplorazione, nè per quanto riguarda gli oggetti nè per quanto riguarda l'ambiente... alla fine di mondo ne vede un sacco, ed è più il "nostro" mondo, l'esser coinvolta in attività "nostre" che approntarle attività appositamente per lei. E mi sembra sveglia, partecipe, molto sorridente (per carattere, senz'altro, non me ne prendo il merito). Indipendente no, proprio non lo è, ma... ha 5 mesi!

ecco parto da qua...io non mi sentirei così toccata da questo Bernardi, che non conosco e di cui non ho letto nulla, tua figlia ha SOLO 5 mesi
forse il concetto che questo pediatra vuole esprimere lo si può rivolgere su bambini più grandicelli
comunque da quel poco che hai detto non lo condivido!
Chloe83

Messaggio da Chloe83 »

Scilla ha scritto:forse il concetto che questo pediatra vuole esprimere lo si può rivolgere su bambini più grandicelli
comunque da quel poco che hai detto non lo condivido!
Non specificava un'età... ma magari ho travisato io, spero sempre che qualcuna più ferrata di me mi spieghi se ho capito bene.
Ma poi, mi chiedevo: ma l'esistenza del complesso edipico/di Elettra è stata accertata? Perchè Bernardi ne parla come di una realtà indubitabile, io credevo fosse un concetto superato...
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lenina
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Messaggio da lenina »

Rie ha scritto:Ma che è successo al Bernardi? Chiamiamo paola che è la massima esperta del forum in materia ahahah!
Temo di figurarmelo solo nelle vesti di paladino dei principi della luce per colpa di Paola, ma in effetti anche ne "Il nuovo bambino", il libro che ho letto io, un paio di idee affatto mirabili c'erano.
io come detto apprezzo le idee applicate ai bimbi più grandi, ma non tutto.
Dipende moltissimo da con che occhi si legge comunque.

una frase come quella riportata nel posto iniziale può essere sia letta come "bisogna allontanarsi dai figli" oppure come "bisogna permettere ai figli di esprimere le loro potenzialità"

E in entrambi i casi l'interpretazione varia a seconda delle idee personali chiaramente.
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lenina
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Messaggio da lenina »

Chloe83 ha scritto:Non specificava un'età... ma magari ho travisato io, spero sempre che qualcuna più ferrata di me mi spieghi se ho capito bene.
Ma poi, mi chiedevo: ma l'esistenza del complesso edipico/di Elettra è stata accertata? Perchè Bernardi ne parla come di una realtà indubitabile, io credevo fosse un concetto superato...
Beh ma Bernardi è su certi aspetti superato.

Comunque io credo che voglia applicare i discorsi per i bambini più grandini, solo che non specificando si possono accogliere anche per bimbi più piccoli.
Secondo me è troppo interpretabile.
Chloe83

Messaggio da Chloe83 »

Aspetta però Lenina che te lo cito letteralmente, almeno nelle parti che mi hanno lasciata così perplessa:
"Quando la figura materna è sempre presente, sempre appiccicata al bimbo e sempre ai suoi ordini costui non avrà più alcun motivo di interessarsi agli oggetti esterni,agli oggetti transazionali con cui sostituire il volto materno. La sua curiosità per il mondo sarà scarsamente stimolata. La conseguenza logica potrebbe essere questa: che il mondo resti per lui qualcosa di sconosciuto e inesporato. Ma non attraente.
(non so che intenda con "sempre ai suoi ordini", se mia figlia chiama io certo non la ignoro...)

E ancora:
Potrebbe non ruscire mai a sostituire la figura materna con un oggetto culturale, cioè con un oggetto transazionale evoluto come l'arte, una fede religiosa o politica, l'amore per gli altri e via dicendo. In tal caso riuscirebbe a sostituire la figura materna solo con un'altra figura materna [...] resterebbe a conti fatti un pover'uomo o una povera donna impreprato a badare ai fatti suoi e perennemente bisognoso del soccorso altrui

E ancora:
L'affannarsi angosciosamente nell'intento di prevenire ogni capriccio del bambino, il consolarlo sempre per ogni piccolezza, il tenerselo perennamente attaccato ai panni, l'allontanare minuziosamente da lui ogni più piccola contrarietà e rivolgersi sistematicamente a lui con quegli sciropposi accEnti che irriterebbero anche il più benevolo degli ascoltatori, tutti questi comportamenti servono solo a rendere il bambino sempre più dipendente dalla madre per un versoe sempre più tirrannico per l'altro verso. Cioè sempre meno adatto a vivere."

Io, sarà perchè non sono una fan del "lascialo piangere", sarà perchè me la tengo "attaccata ai panni" finchè vuole, sarà perchè istintivamente mi rivolgo sistematicamente a lei in motherese e comunque con un tono che un ascoltatore malevolo potrebbe trovare "sciropposo" trovo siano oggettivamente righe pesanti e poco interpretabili.
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