Perplessità...

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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alce
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Messaggio da alce »

Solange ha scritto: Poi io sono abbastanza certa che i nostri progenitori iniziassero prima dei sei mesi masticando e poi mettendo in bocca ai bambini il bolo forse proprio quando mostravano interesse, ma c'erano cibi meno trattati, non c'erano sale e zucchero e i bambini ingerivano cose già intaccate dagli enzimi salivari dei genitori quindi è molto diverso dal proporre quel mezzo chilo si sbobba.
C'è un libro di desmond morris sul bambino che dice proprio questo. I nostri antenati facevano così! sicuramente sarebbe il modo migliore!



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Solange
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Messaggio da Solange »

Quale libro? Io ne ho uno, regalo di Cosetta. L'ho letto in gravidanza, poi ho fatto il trasloco e ho partorito e, nell'ordina: non so più che cacchio ho letto e non so dove ho ficcato il libro, vorrei rileggerlo!

Dona

Messaggio da Dona »

Innanzitutto anch'io ho avuto ossitocina in vena e SO cosa vuol dire.
So anche cosa vuol dire sbandierare rischi clamorosi quando non ci si passa e poi cadere proprio là dove si spergiurava che MAI e poi MAI si sarebbe fatto odetto qualcosa.
SO anche cosa vuol dire avere ossitocina in vena e partorire senza nessun tipo di analgesia.
Quindi evitiamo falsi vittimismi che non è il caso.
Che qua di madri eroiche non ce ne sono.
Infatti se ne avessi avuto la possibilità l'avrei fatta eccome l'epidurale.
Però la sostanziale differenza è nel non sputare sentenze a priori su cose che non si conoscono e nè si possono prevedere.

Tornando al discorso di Lenina,
mi dispiace ma io oggi ho cercato le famose quide dell'oms, di cui ce n'è una buona rappresentanza qui sul sito, ma di tutte le cose che hai scritto prima non ho trovato traccia.
O meglio ho letto che lo svezzamento è indicato a partire dai 6 mesi, ma non oltre la fine del 6°.
Ora datemi dati certi per cortesia.
Perchè a seconda del sito ci sono informazioni contrastanti.
Sono prontissima a leggere e confrontarmi, ma solo su basi certe.
Perchè sennò scadiamo nelle ipotesi e non va mai bene.
Perchè non si fa chiarezza per nessuno.

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Solange
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Messaggio da Solange »

Dona, cordialmente: F/O.

Dona

Messaggio da Dona »

Solange ha scritto:Dona, cordialmente: F/O.
Cordialmente o con affetto?
ahahah

Non mi aspettavo nulla di diverso.
muahahah
che pena!

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Solange
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Messaggio da Solange »

Che cosa dovevo dirti? sei partita per la tangente, hai attaccato gratuitamente su una cosa che non c'entrava un cazzo, parlando poi anche di vittimismo.

Mi pare che fanculo sia l'unica risposta che potessi dare.

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lenina
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Messaggio da lenina »

Le direttive sono queste.
Si parla di alimentazione complementare e la traduzione non rende bene il discorso.
Si parla di circa 200 calorie (che però dovrebbero essere un massimo e non un minimo) fra i 6 e gli 8 mesi (fino a 310 per i paesi industrializzati) che sono comunque meno di quelle di solito consigliate dai pediatri.
Però non è segnato un obbligo di inserimento, mentre è vivamente sconsigliato anticipare su questo vi è una direttiva chiara.

Quello che si sa è che anticipare fa male, posticipare non è dimostrato che faccia male (anche se le direttive consigliano come età i 6 mesi).

Non troverai mai tutti d'accordo su come quando e quanto svezzare.

Però c'è accordo della comunità medica sul fatto di non anticipare.
Non si tratta solo di un discorso di direttive oms, ma di certezze.

Poi ognuno è libero di fare quello che vuole nessuno sta criticando te, ma consigliare diversamente è scorretto.

Se poi quello che vuoi è polemizzare per il gusto di farlo lascio perdere perchè non è il mio obiettivo.

DIRETTIVE PER L’ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE DEI BAMBINI ALLATTATI AL SENO (da 6 a 23 mesi)

1. DURATA DELL’ALLATTAMENTO AL SENO E ETA’ DI INTRODUZIONE DEGLI ALIMENTI COMPLEMENTARI. Praticare l’allattamento materno esclusivo* dalla nascità all’età di sei mesi, a sei mesi introdurre gli alimenti complementari continuando ad allattare al seno.

2. CONTINUARE L’ALLATTAMENTO AL SENO. Continuare l’allattamento al seno a richiesta fino ai due anni di età o oltre.

3. PRESTARE ATTENZIONE AL BAMBINO DURANTE I PASTI. Prestare attenzione al bambino durante il pasto, in base ai principi di cura psicosociale (?).
In particolare: a) alimentare direttamente i lattanti e aiutare i bambini più grandi quando si alimentano da soli, prestando attenzione alla loro fame e ai segnali di sazietà; b) alimentare lentamente e pazientemente, e incoraggiare i bambini a mangiare, ma senza forzarli; c) se i bambini rifiutano numerosi alimenti, sperimentare altre combinazioni di alimenti, di gusti, di consistenze e di metodi di incoraggiamento; d) minimizzare le distrazioni nel corso dei pasti se i bambini perdono facilmente l’interesse; e) ricordarsi che i tempi dei pasti sono momenti di apprendimento e di amore - parlare ai bambini durante i pasti guardandoli negli occhi.

4. CORRETTA PREPARAZIONE E CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPLEMENTARI. Praticare una buona igiene e corretta conservazione degli alimenti a) assicurandosi che le persone che si occupano dei bambini si lavino le mani prima della preparazione e consumazione degli alimenti b) conservando gli alimenti in modo sicuro e servendoli immediatamente dopo la preparazione c) utilizzando utensili puliti per preparare e servire gli alimenti d) utilizzare contenitori puliti per nutrire i bambini e e) evitando l’uso dei biberon che sono difficili da tenere puliti.

5. QUANTITA’ NECESSARIA DI ALIMENTI COMPLEMENTARI. Cominciare all’età di sei mesi con piccole quantità di alimenti e aumentare con la crescita dei bambino, mantenendo l’allattamento al seno frequente. I bisogni energetici che devono provenire dagli alimenti complementari per i lattanti con un apporto “medio” di latte materno sono di circa 200 Kcal al giorno all’età di 6-8 mesi, 300 Kcal al giorno a 9-11 mesi e 550 dai 12 ai 23 mesi. Nei paesi industrializzati queste stime sono leggermente differenti (130, 310 e 580 Kcal al giorno a 6-8, 9-11 e 12-23 mesi rispettivamente) in ragione delle differenze nell’apporto medio di latte materno.

6. CONSISTENZA DEL CIBO. Aumentare gradualmente la consistenza e la varietà degli alimenti, man mano che i bambini crescono, adattandoli ai bisogni e alle capacità del lattante. I lattanti possono assumere alimenti frullati, passati (pureed, mashed?) o semisolidi a partire dai sei mesi. Dagli otto mesi, la maggior parte dei bambini può mangiare con le mani (spuntini che i bambini possono fare da soli). A 12 mesi, la maggior parte dei bambini può mangiare certi tipi di alimenti consumati dal resto della famiglia (tenendo presente il bisogno di cibi nutrizionalmente ricchi, come descritto al punto 8 qui sotto). Evitare gli alimenti che potrebbero provocare soffocamento (cioè pezzi con una forma e/o consistenza tali da potersi fermare nella trachea, come noci, uva, carote crude).

7. FREQUENZA DEI PASTI E DENSITA’ ENERGETICA. Aumentare il numero di volte che il lattante assume alimenti complementari man mano che cresce. Il numero giusto di pasti dipende dalla densità energetica degli alimenti locali e dalle quantità consumate abitualmente durante i pasti. Per il lattante medio in buona salute gli alimenti complementari devono essere forniti 2/3 volte al giorno a 6-8 mesi, 3-4 volte a 9-11 mesi e 12-23 mesi, con degli spuntini accessori (come un frutto o del pane con qualcosa di spalmabile) offerti una o due volte al giorno, a volontà. Gli spuntini sono definiti come alimenti presi fra i pasti, abitualmente consumati senza altre aggiunte, accessibili e facili da preparare. Se la densità energetica o la quantità di alimenti per pasto è scarsa, o se il bambino non è più allattato al seno, possono essere necessari pasti più frequenti.

8. CONTENUTO IN NUTRIENTI DEGLI ALIMENTI COMPLEMENTARI. Dare una varietà di alimenti per assicurarsi che i bisogni di elementi nutritivi siano soddisfatti. Carne, pollame, pesce o uova possono essere consumati ogni giorno o più spesso possibile. I regimi vegetariani non possono soddisfare i bisogni di elementi nutritivi a questa età, a meno che non si utilizzino integratori di micronutrienti o alimenti fortificati* (vedere il punto 9 qui sotto). I frutti ricchi di precursori della vitamina A e i legumi dovrebbero essere assunti quotidianamente. Fornire diete con adeguato contenuto di grassi. Evitare bevande con basso valore nutritivo come the o caffè, e bevande zuccherate come la soda (aranciate, coca cola ecc). Limitare i succhi di frutta per evitare che sostituiscano cibi più ricchi di nutrienti.

9. USO DI INTEGRATORI O PRODOTTI FORTIFICATI** PER I BAMBINI E LE MADRI. Usare alimenti fortificati o integratori vitaminici e di minerali, se necessario. In alcune popolazioni, anche la madri che allattano possono necessitare di integratori vitaminici e di minerali o di alimenti fortificati, sia per la loro stessa salute che per assicurare una normale concentrazione di alcuni nutrienti (in particolare vitamine) nel latte materno. (Tali prodotti possono essere utili anche nel periodo del pre-concepimento e in gravidanza)

10. ALIMENTAZIONE DURANTE E DOPO UNA MALATTIA. Aumentare l’apporto di liquidi durante una malattia, anche attraverso un allattamento più frequente, e incoraggiare il bambino a mangiare gli alimenti preferiti, leggeri, vari, appetitosi. Dopo la malattia, offrire cibo più frequentemente del solito e incoraggiare il bambino a mangiare di più.

Dona

Messaggio da Dona »

Solange ha scritto:Che cosa dovevo dirti? sei partita per la tangente, hai attaccato gratuitamente su una cosa che non c'entrava un cazzo, parlando poi anche di vittimismo.

Mi pare che fanculo sia l'unica risposta che potessi dare.
Nel forum si discute pubblicamente, ed in ogni discussione ci si può sentire punti nel vivo, per le proprie esperienze pregresse, ma ciò non comporta che si possano chiudere le discussioni mandando affanculo gli altri.
Questa è la morte del confronto.
ed in ultima analisi è la morte del forum.

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