dissimulare le emozioni
Posted: Mon Nov 30, 2009 3:43 pm
sono una cialtrona, indolente, curiosa, permalosa, insicura, polemica, ottusa, nevrotica, testarda, inquieta, malinconica, irridente, ma soprattutto una gran frignona.
mi basta davvero pochissimo per sciogliermi in lacrime che a volte sono persino fuori luogo. ma sono così; negli anni ho cercato di trattenermi, di nascondere questa mia debolezza, ma ho scoperto di cavarne ben poco. così, se la maturità mi ha portato a convogliare i miei pianti rendendoli "pubbilici" solo in occasioni particolari ed in presenza di determinate persone, questo resta comunque un aspetto del mio carattere che da un lato detesto, ma dall'altro mi inorgoglisce. ormai non sento la necessità di nascondere a tutti i costi la mia fragilità, questa particolare sensibilità che mi porta a grandi empatie. non mi scandalizza il fatto che le persone mi vedano così, ma mi fa star male che si minimizzino le mie emozioni o che ci si prenda gioco di esse. da quando sono mamma, però, francamente mi faccio qualche domanda in più. mia suocera ripete spesso ad alice che le mamme non piangono, che i papà sono invincibili, le nasconde non solo i dispiaceri ma anche i malesseri fisici. ricordo perfettamente la prima volta che vidi piangere mia mamma. dovevo avere 4 o 5 anni, giocavo in casa con mia sorella a prenderci, inciampai e ridussi in frantumi un'abat jour, regalo di nozze dei miei. quando mia mamma si mise a piangere mi sentii malissimo, credo piangemmo anche noi figlie. l'abat jour c'è ancora, il papà la riparò alla bell'e meglio, ma ogni volta che la vedo ripenso a quell'episodio con grande angoscia. solo adesso che sono adulta penso a mia mamma giovanissima, con 2 figlie, lontana 500 km dalla sua famiglia, a cosa quell'oggetto rappresentasse per lei, e, nonostante non siamo proprio in ottimi rapporti, mi dispiace ancora moltissimo aver scatenato quell'emozione in lei. c'è da dire che in quel caso mi sentivo colpevole, causa delle sue lacrime. con alice tendenzialmente mi sento piuttosto libera; se un giorno sono un po' abbattuta e meno sorridente del solito, lei lo coglie al volo ed è persino capace di consolarmi. a volte piango proprio, contraddicendo quanto sostiene mia suocera. le mamme possono piangere ed essere tristi, di questo ne sono convinta! perchè dovrei nasconderlo proprio a mia figlia? perchè dissimulare a tutti i costi? le spiego sempre il perchè mi sento in quel modo, e non ne faccio una tragedia; basta un suo abbraccio o un bacio, o ancora una parolina speciale che passa tutto, almeno ai suoi piccoli occhi (magari dentro rimugino ancora). è davvero così sbagliato mostrarsi ai propri figli per quello che si è? si provocano angosce che sarebbe preferibile evitare almeno quando sono così piccoli?
mi basta davvero pochissimo per sciogliermi in lacrime che a volte sono persino fuori luogo. ma sono così; negli anni ho cercato di trattenermi, di nascondere questa mia debolezza, ma ho scoperto di cavarne ben poco. così, se la maturità mi ha portato a convogliare i miei pianti rendendoli "pubbilici" solo in occasioni particolari ed in presenza di determinate persone, questo resta comunque un aspetto del mio carattere che da un lato detesto, ma dall'altro mi inorgoglisce. ormai non sento la necessità di nascondere a tutti i costi la mia fragilità, questa particolare sensibilità che mi porta a grandi empatie. non mi scandalizza il fatto che le persone mi vedano così, ma mi fa star male che si minimizzino le mie emozioni o che ci si prenda gioco di esse. da quando sono mamma, però, francamente mi faccio qualche domanda in più. mia suocera ripete spesso ad alice che le mamme non piangono, che i papà sono invincibili, le nasconde non solo i dispiaceri ma anche i malesseri fisici. ricordo perfettamente la prima volta che vidi piangere mia mamma. dovevo avere 4 o 5 anni, giocavo in casa con mia sorella a prenderci, inciampai e ridussi in frantumi un'abat jour, regalo di nozze dei miei. quando mia mamma si mise a piangere mi sentii malissimo, credo piangemmo anche noi figlie. l'abat jour c'è ancora, il papà la riparò alla bell'e meglio, ma ogni volta che la vedo ripenso a quell'episodio con grande angoscia. solo adesso che sono adulta penso a mia mamma giovanissima, con 2 figlie, lontana 500 km dalla sua famiglia, a cosa quell'oggetto rappresentasse per lei, e, nonostante non siamo proprio in ottimi rapporti, mi dispiace ancora moltissimo aver scatenato quell'emozione in lei. c'è da dire che in quel caso mi sentivo colpevole, causa delle sue lacrime. con alice tendenzialmente mi sento piuttosto libera; se un giorno sono un po' abbattuta e meno sorridente del solito, lei lo coglie al volo ed è persino capace di consolarmi. a volte piango proprio, contraddicendo quanto sostiene mia suocera. le mamme possono piangere ed essere tristi, di questo ne sono convinta! perchè dovrei nasconderlo proprio a mia figlia? perchè dissimulare a tutti i costi? le spiego sempre il perchè mi sento in quel modo, e non ne faccio una tragedia; basta un suo abbraccio o un bacio, o ancora una parolina speciale che passa tutto, almeno ai suoi piccoli occhi (magari dentro rimugino ancora). è davvero così sbagliato mostrarsi ai propri figli per quello che si è? si provocano angosce che sarebbe preferibile evitare almeno quando sono così piccoli?