mamma ultragiovane, amore ultragrandissimissimo

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
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susialle

mamma ultragiovane, amore ultragrandissimissimo

Messaggio da susialle »

Ciao pancine e mamme.... effettivamente non sapevo dove inserire :mumble:
... e forse non tocca neanche a me affrontare un argomento così bello, ma sono curiosa :cisssss:

Ecco, se avessi potuto, la prima bimba l'avrei voluta giovanissima, ci pensavo tra i banchi di scuola... ma il mio principe azzurro ha avuto difficoltà a trovarmi (tra draghi sputafuoco e streghe malvage... :cisssss: ).

A volte penso... che un meglio non esiste, si è mamme sempre, si è mamme uguali!!!! Però, inutile nasconderlo, scoprire di aspettare un cucciolo da cucciole crea un po' di disagio....
vorrei che quì si raccontassero le mamme ultragiovani, di come hanno accolto la notizia, come vivono la pancina, i problemi che incontrano, le gioie che vivono.... tutto ciò che si vuole!!!!!!!!

:bacio:



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tati
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Messaggio da tati »

Io ho avuto Ely a 18 anni, ma è un esperienza diversa da quelle delle “comuni” 18 enni credo.
Abbiamo avuto la fortuna di vedere un bambino nascere( non nel vero senso della parola eh), di poterlo accudire spesso.
La mamma di Lele ha partorito Luca ad aprile 2001, e noi stavamo insieme da agosto del 2000.
Il mese prima, a marzo, ho avuto un ritardo causato da una cura medica.
In quei giorni abbiamo avuto paura, una paura fottuta, il terrore di qualcosa di troppo grande.
Ma anche speranza, voglia di quella vita, di quella sensazione che stava crescendo dentro di noi.
Quando il ciclo è arrivato ho pianto di gioia e di tristezza insieme.
Ed ho scritto una lettera a mamma, dicendo che io avrei accolto quel bambino anche se la terapia poteva aver creato qualche problema…
Fortuna in quel momento il ritardo era dovuto solo alla terapia e il ciclo arrivò..

Poi, il mese dopo, quel batuffolo di 4 chili che ci guardava con due occhioni grandissimi, che beveva un biberon intero in braccio a me e poi crollava tra le mie braccia.
Guardavo Lele fare il fratello e lo immaginavo padre..

E piano piano abbiamo iniziato a sognare, a parlarne, ma senza un reale FACCIAMO STO FIGLIO.
Anche perché io avevo 17 anni, e Lele 21.
Ad agosto ecco il grande giorno, festeggiavamo un anno insieme.
Stavamo facendo l’amore, e senza troppe parole, senza troppi pensiero, ci siamo guardati ed abbiamo detto “dai, non usciamo”.
E così per 3 giorni consecutivi.
Eh, ovviamente, ad agosto il ciclo non è arrivato.

Ho fatto il test spaventata, con una voglia di vederlo positivo ed il terrore negli occhi.
Tremavo, ed accanto a me c’ erano mia sorella e mio fratello, mia mamme e mio papà.
Non ho detto a loro che l ho cercato, non l ho detto a nessuno. Tanti hanno capito col tempo, tanto immaginavano, ma credo sia una cosa nostra e poco mi importa se la gente pensa che ely sia figlia di un “goldone bucato”.

Ho pianto comunque, lo ricordo bene. Ero terrorizzata. Ma non per l’ età, non per il test positivo. Con gli anni mi sono resa conto che ad ogni test positivo piango, c’è poco da fa. L’ ansia sale e tac, esplodi proprio in quel momento.

Come l ho vissuta? Beh, direi benissimo.
Ero un po’ spaventata dalla tempistica, perché il parto era previsto per il 20 aprile
ed io il 21 compivo 18.
Ho pregato nascesse dopo i miei 18 anni, ed è nata il 9 maggio.

Non ti posso dire cosa si prova ad essere mamma ad un'altra età, ho avuto tre figli da giovane, ho 25 anni ed ho 3 bambini.
Sono felice del mio percorso.
Certo, discoteche e cavolate sono durate forse poco( mah, dai 14 ai 17 comunque), ma è bastato trovare l uomo giusto e non aveva senso aspettare altro.

susialle

Messaggio da susialle »

grazie..... mi hai fatto commuovere......
in bocca al lupo e 3 bacini ai piccoli

grazie grazie grazie

losbanos

Messaggio da losbanos »

Io credo che non ci sia assolutamente un'età giusta per diventare genitori.
Ognuno ha il suo percorso, le sue priorità, i suoi desideri e ogni volta che una coppia decide di allargare la famiglia è il momento ideale!
Io a 25 anni (come la Tati) avevo già tre figli, ma averli avuti così giovane era giusto per me, per la mia storia personale e di coppia.
Un bambino nasce nella testa e nel cuore, almeno per me è stato così.

Jersey

Messaggio da Jersey »

Avevo già raccontato qualcosa qui
Per me è stata un'esperienza un po' diversa da quella di Tati, che tra l'altro ammiro molto per il coraggio.

Quello tra me e A. non era nemmeno sta grande amore.
Ci ho messo parecchio tempo ad accettare questa nuova situazione, non nascondo di aver "odiato" (per quanto si possa odiare un figlio) Alessia per avermi tolto la mia vita.... ma alla fine sapevo benissimo che potevo odiare solo me stessa.
Incolpavo lei per non poter più fare certe cose, ma punivo me stessa per non essere stata più attenta, per non aver evitato quella gravidanza per nulla desiderata.

Ho passato circa 3 anni veramente brutti, tra alcool e droghe varie, poi non so cosa è scattato ma un bel giorno ho sentito tutto l'amore che provavo per lei e la mia vita è cambiata.
Adesso il peso non è più il non poter uscire, ma il non averla in casa.
La guardo addormentarsi e mi sciolgo come un ghiacciolo al sole....

Diciamo che sono diventata mamma molto dopo la nascita fisica di Alessia, spesso mi sento in colpa per questa cosa, ma poi penso "meglio tardi che mai"... guardo i miei genitori, il pessimo rapporto che ho con loro e penso che loro non ci sono mai arrivati a capirmi....

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Rosetta.
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Messaggio da Rosetta. »

Io ho avuto Mattia a 23 anni, lo abbiamo voluto sia io che mio marito.

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