sono una donna...

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Teresa
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Messaggio da Teresa »

E.L.I.S.A ha scritto:no ma guarda nemmeno io!
non ritengo una sfigata nè una donna che punta sulla carriera, nè una che punta sulla famiglia...sono figlia di una casalinga che ha rinunicato alla carriera per farla fare a mio padre (si trasferiva spesso per lavoro e noi con lui), non ha mai avuto aiuto o appoggio da nessuno e ha tirato sù esattamente quella che tu definisci una famiglia SANA. E io ritengo mia madre una persona meravigliosa, altro che sfigata! ad avercene come lei! non mi permetterei mai di pensare una cosa del genere di lei o di altre!
ma spesso sei costretta a scegliere o uno o l'altra e anche se come te ritengo che la realizzazione, la MIA principale realizzazione almeno, derivi dalla famiglia e non dalla carriera o dalla messa in piega, mi sembra assurdo dover fare una scelta...nel 2000!! questo è medioevo ed è mi sembra indice di una società che non sempre funziona...
ma Elisa e' proprio questo invece che io non condivido.
Io ho potuto scegliere.
E posso scegliere oggi, in questa societa' del medioevo di realizzarmi come moglie e come mamma, indipendentemente da tutto.

Questa la trovo una grande opportunita' che l'emancipazione sta per toglierci


E.L.I.S.A
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Messaggio da E.L.I.S.A »

Roxy ha scritto:
Lo so che il problema sono IO, cosa credi?

Tu no?
e lo sò pure io!
ma alle volte, pure se ho scelto e mi prendo la responsabilità di questa scelta, mi sembra che questo abito mi è stato cucito addosso dagli altri e che non l'ho voluto io!
Ho voluto una famiglia, ho voluto i figlio, come ho voluto fortemente anche studiare biologia pur sapendo che qui in Italia non avrei avuto "carriera" facile...ma perchè IO devo essere il perno su cui ruota tutto? alle volte mi sento stanca, non lo voglio questo ruolo...

P.S. holter ok!! ci sono i soliti episodi di "blocco" notturni, ma non si presentano normalmente o sotto sforzo, quindi come sempre sotto controllo...prossima tappa ginecologo!! :ok:
E.L.I.S.A
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Messaggio da E.L.I.S.A »

Teresa ha scritto:ma Elisa e' proprio questo invece che io non condivido.
Io ho potuto scegliere.
E posso scegliere oggi, in questa societa' del medioevo di realizzarmi come moglie e come mamma, indipendentemente da tutto.

Questa la trovo una grande opportunita' che l'emancipazione sta per toglierci
e invece io in questo momento (forse anche perchè psicologicamente sono sotto pressione) sento di non poter scegliere di avere entrambi!
una vita famigliare soddisfacente e una vita lavorativa soddisfacente!
perchè devo rinunciare al lavoro dopo i sacrifici che ho fatto ?
perchè se punto sul lavoro automaticamente "sento" di togliere qualcosa alla mia famiglia? se cambiassi lavoro adesso per esempio (ed è una possibilità alquanto remota) sarei nel dubbio, perchè per cambiare lavoro dovrei forse rinunicare ad avere un altro figlio per un po...e quel pò potrebbe essere troppo!! e perchè??!!

forse sbaglio io che vorrei tutto e quindi voglio troppo!! :cry:
Teresa
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Messaggio da Teresa »

E.L.I.S.A ha scritto:e invece io in questo momento (forse anche perchè psicologicamente sono sotto pressione) sento di non poter scegliere di avere entrambi!
una vita famigliare soddisfacente e una vita lavorativa soddisfacente!
perchè devo rinunciare al lavoro dopo i sacrifici che ho fatto ?
perchè se punto sul lavoro automaticamente "sento" di togliere qualcosa alla mia famiglia? se cambiassi lavoro adesso per esempio (ed è una possibilità alquanto remota) sarei nel dubbio, perchè per cambiare lavoro dovrei forse rinunicare ad avere un altro figlio per un po...e quel pò potrebbe essere troppo!! e perchè??!!

forse sbaglio io che vorrei tutto e quindi voglio troppo!! :cry:
Ma Elisa il problema, realmente, risiede in quello che tu definisci SODDISFACENTE.

Forse e' proprio li il perno di tutto.
Io credo di avere una vita familiare soddisfacente e un lavoro soddisfacente.
Lo penso e lo dico con un certo disagio, perche' puo' sembrare quasi presuntuoso.

Pero' e' un soddisfacente probabilmente sogettivo, da tradurre semplicemente con un sottototiolo

"a misura della mia soddisfazione".

intendo che sono un funzionario quadro e rispetto ai miei colleghi maschi ho per certo lo stipendio piu' basso

STI CAZZI, aggiungo.


Lo trovo onesto, perche' io rispetto ai miei colleghi maschi, se mia figlia ha la febbre resto a casa.
Loro verranno a lavorare.

Ora puoi leggerla come discriminazione o come opportunita'.

Io oggi voglio leggerla come opportunita'.

E se anche esistesse una societa' a misura di bambino con delle strutture in grado di prendersi cura della febbre delle mie bambine
io, sia chiaro, ringrazierei la societa' per avermi dato questa opportunita', ma non la coglierei.

Mi rendo conto che quello che dico e' suscettibile di un ricco e valido contraddittorio.

Perche' a rigor di logica io so che poter SCEGLIERE e' sempre meglio che SUBIRE una scelta (di altri).
Questo lo capisco.

Il mio ragionamento, se vuoi, e' un altro.
Fare di necessita' virtu', consolandosi all'idea che se anche potessimo scegliere, molto probabilmente sceglieremo di restare a casa,
di prenderci cura di chi amiamo e di delegare poco, perche' in fondo sentirci madri ci piace.

Assaje.
E.L.I.S.A
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Messaggio da E.L.I.S.A »

Teresa ha scritto: Fare di necessita' virtu', consolandosi all'idea che se anche potessimo scegliere, molto probabilmente sceglieremo di restare a casa,
di prenderci cura di chi amiamo e di delegare poco, perche' in fondo sentirci madri ci piace.

Assaje.
ecco adesso mi commuovo... :cry:
perchè hai ragione, mille e mille volte ragione...
amo essere una moglie e una madre, far star bene la mia famiglia, con la mia presenza le mie coccole la mia attenzione esclusiva a loro e soltanto a loro...
mi odio quando mi irrito per queste giornate del cavolo che passo al lavoro e tornando a casa non sono capace di dedicarmi con tutta l'anima a giocare e ridere con Flavio...
grazie, mi hai fatto riflettere d'avvero... :bacio:
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ginger
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Messaggio da ginger »

Grazie perchè post come questi fanno davvero riflettere, aiutano a crescere. Non avevo mai trovato un forum con dei confronti così pacati e al contempo profondi.
:bacio:
E.L.I.S.A
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Messaggio da E.L.I.S.A »

hai ragione ginger...mi aiuta veramente riflettere qui dove trovo un confronto con persone che pur vivendo le mie stesse esperienze, ansie e dubbi essendo diverse da me con le loro riflessioni aiutano anche me capire, a CAPIRMI...
...non ho molte amiche, soprattutto non ho amiche mamme...qui ho trovato un mondo, grazie ad esso e a tutte coloro che ne fanno parte comincio a non sentirmi più sola...o almeno non così sola come credevo di essere.
Grazie di cuore, a chi scrive, a chi anche legge solamente, a chi mi dedica un pensiero, a me e a qualsiasi altra mamma che poco o tanto si sente in difficoltà...
:bacio:
GraziaG
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Messaggio da GraziaG »

Sapessi come si complica tutto per me che sono libera professionista in tempi di vacche magre.... la vita di "prima" votata all'impresa e l'impresa del "dopo" che va a rotoli ad ogni starnuto del bimbo... come capisco bene il tuo discorso sul livello "soddisfacente"! Nel mio caso non si tratta solo di "a misura di soddisfazione" ma bensì "a misura di tutto il lavoro fatto per arrivare fin qui" (che se lo avessi saputo avrei fatto altre scelte, lavorativamente parlando intendo).

Comunque devo ringraziarvi per le vostre riflessioni, mi sento finalmente meno sola e felice di condividere con voi questa altalena di sensazioni.
Certi giorni sono davvero molto destabilizzata (tipo oggi che ho interrotto una riunione a metà per correre a prendere il bimbo al nido) o per meglio dire scoraggiata, ma guardo in prospettiva mi impongo di tenere duro. Per me e per lui.
Perchè è importante trovare una strada che faccia sentire realizzata la ricercatrice e la mamma soddisfatta e con il giusto grado di sensi di colpa (che non siamo capaci di stare senza!).
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