Uno sfogo...

briciola_79

Messaggio da briciola_79 »

Ciao Leylia, leggendo il tuo post mi sono ritrovata praticamente in tutto quello che dici. Sono anch'io mamma perennemente sul filo dell'esaurimento, a volte mi sembra di esserci caduta in pieno, a volte mi sembra che le cose vadano meglio. Conosco bene quel senso di inadeguatezza e di frustrazione di cui parli, e purtroppo anche la rabbia che spesso ci prende verso tutti quelli che ci stanno intorno e che, ci avrai fatto caso, è più forte quando siamo più giù e insoddisfatte di noi stesse, o quando il nostro bambino ci ha fatto penare particolarmente durante la giornata o la notte. Spesso mi ritrovo a pensare di essermi preparata una bella trappola con le mie mani, e che marito, suoceri, persino i miei parenti e addirittura il bambino siano tutti contro di me per farmi soffrire. Così invidio chi è libero da tutto e da tutti, chi può decidere altrimenti della sua vita e fare altro che non sia cambiare pannolini, stare sveglia la notte quando pensi che dormire sia un tuo diritto vista la fatica che fai, cercare di tenere la casa decente, cucinare qualcosa di commestibile e fare pranzi domenicali tra persone che senti sempre più come estranee e che ti fanno sentire solo più goffa e inadeguata. Ti giuro, ci sono momenti in cui se qualcuno mi offrisse un biglietto aereo di sola andata per il posto più lontano da qui, partirei all'istante. Andrei anche sulla Luna pur di fuggire da questa situazione.
Le sole cose che mi danno forza sono i sorrisi di mio figlio, quando lo sento dire mamma e sono sicura che si sta rivolgendo proprio a me, i piccoli progressi che lo vedo fare ogni giorno. Non lavoro, ma ho iniziato a dare qualche ripetizione e questo mi fa sentire almeno un po' utile per qualcuno, e mi fa guadagnare qualche soldino, tutte cose che aumentano di un briciolo l'autostima. Io non ho grandi consigli da darti perchè come vedi sono in un momentaccio anche io, ma cerca, cerchiamo di pensare che tutto questo passerà un giorno, se ci sono tutte queste mamme che ce lo dicono, che ci sono passate e possono testimoniare che se ne esce, sarà così anche per noi. Dobbiamo ritenerci fortunate, perchè almeno qui abbiamo comprensione e persone con cui possiamo parlare alla pari, senza dover dire "Tutto bene, grazie, faticoso, ma è una grande gioia, sì" con quel sorrisetto forzato che ormai ho stampato in faccia le rare volte che esco di casa. Quando devo iniziare un'altra giornata e le uniche parole che riesco a ripetermi sono "Non ce la faccio, non ce la posso proprio fare", mi sforzo di pensare che ci sono tante mamme che stanno come me e che come me devono farsi forza, e allora riesco a riprendermi un po'. Coraggio, ce la faremo.
Dimenticavo: anche mio figlio si chiama Andrea, guarda che caso :-)


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