Uno sfogo...

Elen
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Uno sfogo...

Messaggio da Elen »

Sono giorni che medito di scrivere ancora qui... quando sono approdata sul forum, questa è stata la prima sezione su cui ho scritto e speravo, pensavo che non l'avrei fatto più... solo che le cose sono sempre così difficili...
Non esiste UN giorno in cui non mi senta inadeguata a portare avanti Andrea, a crescerlo e dargli quello di cui necessita. Spesso, mi ritrovo a piangere, pensando che forse sarebbe stato meglio se avesse continuato a non arrivare, se quell'anno di ricerca si fosse protratto e magari prima o poi mi sarei messa l'animo in pace e non avrei più cercato un figlio.
Non riesco a essere serena, proprio non ce la faccio. Lui che di giorno non dorme praticamente mai, che poppa ogni due ore, che a volte di notte si sveglia anche 5 volte tra mezzanotte e le sette del mattino, poppando ogni volta e io arrivo distrutta a cominciare un'altra giornata con lui che si stufa presto di tutto, che si arrabbia in continuazione e piagnucola nervoso. E per me, sempre più spesso, le giornate iniziano in lacrime, con un "Non ce la faccio più" e altri pensieri, anche peggiori.
Vivo in 30 mq e non riesco a gestirli, non riesco a dare una rassettata, stendere una lavatrice, cucinare un pasto completo se non di rado. Trascuro persino la mia cagnolina, che amo tanto, ma non riesco a dedicarle del tempo, perchè è tutto per Andrea, tutto. Fatico persino a trovare venti minuti per una doccia e se mio marito tiene il bambino, è un frignare continuo. Un po' perchè Andrea non vuole starci e un po' perchè lui non ci bada molto... prima mi sono arrabbiata, ero furente: aveva messo Andrea nel seggiolone in cucina, mentre lui era al pc e ovviamente il bambino s'è incazzato! Sembra che non riesca a comprendere quando suo figlio è infastidito, eppure non ci vuole molto per aprire le orecchie e sentire che si sta lamentando, no??
E poi la dermatite... non riesco a capacitarmene, vado sempre ricercando una motivazione per cui ha questi sfoghi maledetti nonostante lo unga di continuo, lo idrati, lo vesta solo con indumenti di cotone... Lo so che nella maggioranza dei casi non c'è relazione tra dermatite e allergie alimentari, ma un paio di pediatri incontrati al Bambin Gesù la pensa diversamente e così mi arrovello su quale alimento possa dargli fastidio, ma non riesco a torvarne. Ho ripreso a consumare cibi con dentro latte due settimane fa, eppure lo sfogo serio lo ha da un paio di giorni. Ergo, non dovrebbe essere il latte. Eppure, mi sento in colpa se mangio questo o quello, allora nei due giorni successivi osservo la sua pelle, per vedere come va e so che due giorni fa non ho mangiato nulla di particolare che gli abbia fatto esacerbare la dermatite.
Ma il senso di colpa, il senso di inadeguatezza sono sempre lì, pronti ad assalirmi...
E stamattina, per la prima volta nella mia vita, ho avuto un attacco di panico. Un rigurgito, cosa che succede ogni giorno ovviamente, mi ha mandata nel pallone. Non riuscivo a capire cosa fare, come comportarmi, ho cominciato a tremare e piagnucolare io stessa.
In tutto questo, c'è mio marito con me. Lui c'è sempre, ma litighiamo anche spesso, urlando a volte. Qualche giorno fa sono arrivata a dirgli che forse è meglio lasciarsi, che non è cosa continuare così. Mi sono ritrovata a non volerlo nel letto assieme a me e al bambino, un rifiuto totale. E non voglio essere toccata, baciata, nulla.
Non mi sento mamma, non mi sento donna. Non so più neanche cosa sono e non riesco a trovare rimedio a nulla. Le mie giornate si susseguono, tutte atrocemente uguali, con gli stessi pensieri, le stesse lacrime, gli stessi sfoghi, la stessa sensazione di solitudine e nessuno che mi dia retta, tutti troppo impegnati a chiedere di andare a trovarli... E mai una volta che mia suocera sia venuta in questo buco di casa per chiedermi se avessi bisogno di un aiuto, però pretende che si vada da lei ogni settimana.
Sono stanca...


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Artemis
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Messaggio da Artemis »

leylia, ti abbraccio
non sei sola
è dura
è stata dura anche per me fino a pochissimo fa.
non che ora non lo sia, ma riesco a respirare un pò
come posso aiutarti?
tu abiti a roma?
ti va se ci vediamo?
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sbirulina
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Messaggio da sbirulina »

mi accodo a lunetta. E' complicato si sa e per ognuna ha un peso diverso ma l'importante è che tu capisca che NON SEI SOLA! se tuo marito o tua suocera non sono in grado di aiutarti perchè non comprendono la tua stanchezza e il tuo bisogno di aiuto prova a parlare apertamente e chiaramente con loro e se anche questo non funziona rivolgiti a qualcuno all'esterno. Prendi in considerazione l'offerta di lunetta di incontrarvi e sicuramente passerà di qua anche qualche professionista in grado di tendere un mano.

a me dispiace che siamo così lontane!
Elen
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Messaggio da Elen »

lunetta ha scritto:leylia, ti abbraccio
non sei sola
è dura
è stata dura anche per me fino a pochissimo fa.
non che ora non lo sia, ma riesco a respirare un pò
come posso aiutarti?
tu abiti a roma?
ti va se ci vediamo?
Si, sono a Roma... e si, mi piacerebbe molto... grazie!!
Elen
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Messaggio da Elen »

sbirulina ha scritto:mi accodo a lunetta. E' complicato si sa e per ognuna ha un peso diverso ma l'importante è che tu capisca che NON SEI SOLA! se tuo marito o tua suocera non sono in grado di aiutarti perchè non comprendono la tua stanchezza e il tuo bisogno di aiuto prova a parlare apertamente e chiaramente con loro e se anche questo non funziona rivolgiti a qualcuno all'esterno. Prendi in considerazione l'offerta di lunetta di incontrarvi e sicuramente passerà di qua anche qualche professionista in grado di tendere un mano.

a me dispiace che siamo così lontane!
Mia suocera è capace solo di sballottare il bambino quando andiamo da lei, non dandomelo neppure quando piange, rigirandolo perchè non mi guardi quando è chiaro che sta cercandomi con lo sguardo.. e ovviamente poi riporto a casa una piccola iena e quelle sono le notti peggiori. E mio marito NON vuole parlarci -.-
Ho i miei genitori a 650 km, se non fosse così, un po' andrebbe meglio
moon373

Messaggio da moon373 »

Leyla hai un bimbo bellissimo!
Ma come si dice "son tanto belli i bimbi.........degli altri!"
E' così ed io ci sono cascata dentro esattamente come te!
Ogni mattina mi alzavo dicendo che mi aspettava un'altra giornata di merda.
Mi sentivo in trappola: a volte mi ritrovavo a pensare che se non avessi avuto Alessandro sarei stata più felice, più libera più serena, poi mi sentivo tremendamente in colpa per aver avuto quei brutti pensieri!
Ero depressa, triste, incazzata col mondo intero, incapace di qualsiasi tipo di reazione positiva!
Tutto era nero, brutto, un incubo!
Mio marito per me era solo un impegno in più: mi aiutava tanto, è un uomo meraviglioso, ma sentivo di dovergli sempre qualcosa: il sesso per me era solo un dovere, non più un piacere e se avessi potuto gli avrei permesso persino di andare a puttane pur di essere lasciata in pace.
Le litigate poi, non ti dico: c'erano giorni in cui ci dicevamo di tutto.
Una volta in preda all'angoscia gli dissi che non volevo più stare con lui, che non lo amavo più, gliene dissi tante fino a farlo piangere!
Non ero io, non ero più la ragazza solare che lui aveva sposato!
Ma tutto passa!
Il tempo mi ha riportato la serenità e piano piano quello che per me era un problema si è trasformato in completa gioia!
Verranno giorni migliori, oh, non immagini quanta felicità ti sanno dare i bambini.
Non avrei mai immaginato di arrivare a desiderare un altro figlio ma è quello che da anni vorrei ma ancora non sono riuscita a fare!
Lotto con le unghie e con i denti cercando di capire perchè perdo i bambini pur avendone avuto uno: questo perchè un figlio vale anche la sofferenza di una depressione post partum!
dani69

Messaggio da dani69 »

cara...posso dirti da mamma di un novenne che passera'...che sono momenti che piu' o meno abbiamo attraversato tutte...che dopo lo sfogo e un bel pianto devi farti forza...so che la dermatite è un guaio..so che vorresti sentirti ancora donna.. ma che non trovi il modo.. il tempo.. la voglia..
che non ti senti " abbastanza" madre, ma credi, nonostante abbia smesso da un po' con pannolini e biberon, l'inadeguatezza mi assale comunque e sempre..e la forza d'una madre sta proprio in quel dubbio..quella incertezza, che ci spinge a metterci in discussione...la maternita', per me, è un lungo viaggio (non per niente mi definisco mamma in itenere) di conoscenza, di condivisione di crescita e di arricchimento reciproco...il tutto sostenuto e supportato dalla consapevolezza, in costante crescita, che per noi donne quell'essere diventa..Il Tutto..
condividi le tue insicurezze..che sono quelle di tutte noi..perche' un figlio cambia la vita.. retorico.. ma vero..
stai con noi, sei in buona compagnia..
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Lupina
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Messaggio da Lupina »

Leylia, mi credi se ti dico che passa?

Io non ci credevo. Nonostante una mamma che mi lavava i vestiti e mi mandava pentolate di minestra, nonostante due suoceri che mi facevano la spesa due volte la settimana ed una donna delle pulizie che mi rimetteva in ordine tutto ogni tanto, ero fuori di testa anch'io e non riuscivo a concludere nulla, mi sembrava di vivere in un limbo.

Poi è passata.
Io sono stata fortunata, non ho avuto sostegno psicologico ed è passata lo stesso.
Però forse se mi fossi rivolta ad un consultorio avrei risolto prima, e mi sarei risparmiata delle soffferenze inutili.
Ti abbraccio forte, e ti chiedo di restare con noi.
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